Milan: riecco Berardi. E' un incubo. I numeri.

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GDS: Domenico Berardi rappresenta un vero e proprio pericolo pubblico per gli allenatori che si susseguono sulla panchina del Milan, essendosi dimostrato costantemente ispirato e decisivo nelle sfide contro la formazione rossonera. A partire dal celebre 12 gennaio 2014 — giorno in cui una sua quaterna nel 4-3 al Mapei Stadium segnò l'esonero di Massimiliano Allegri —, il numero 10 neroverde ha colpito diversi tecnici milanisti come Inzaghi, Mihajlovic, Pioli e nuovamente Allegri, risparmiando soltanto Seedorf, Montella e Gattuso, mentre non ha mai incrociato Brocchi, Giampaolo, Fonseca e Conceiçao per ragioni di tempistiche o per la recente parentesi del Sassuolo in Serie B nel 2024-25. Questa costante minaccia impone al nuovo allenatore Amorim di richiedere la massima attenzione e cautela ai propri difensori di fascia, Estupinan e Moreira, in vista della partita.

I numeri del capitano neroverde contro il Diavolo sono di altissimo livello: in ventuno confronti tra campionato e Coppa Italia, Berardi ha messo a segno dodici gol e fornito sette assist, partecipando complessivamente a diciannove marcature e trascinando il Sassuolo a otto vittorie e tre pareggi. Tra le sue prestazioni storiche spiccano, oltre al poker del 2014, una tripletta nel maggio 2015 contro il Milan di Inzaghi, le marcature nei successi per 3-1 nel novembre 2021 e per 5-2 nel gennaio 2023 a San Siro (in cui siglò una rete e tre assist), fino al rigore trasformato lo scorso maggio che aggravò la crisi dei rossoneri precludendo loro la qualificazione in Champions League. Quando Berardi va a segno contro il Milan, il Sassuolo vince nel oltre il 70% dei casi e conquista la quasi totalità dei punti disponibili.

Con dodici reti complessive, la compagine rossonera è — insieme alla Sampdoria — la vittima preferita di Berardi in Serie A, al punto che tra i calciatori in attività nessuno le ha segnato di più e, nella storia del massimo campionato, soltanto leggende come Piola (ventidue gol) ed Enrico Chiesa (quattordici gol) sono riusciti a fare peggio. Per fare un confronto, Berardi ha segnato al Milan più di attaccanti del calibro di Lautaro Martinez, Dybala e Zapata, e pur essendo tifoso dell'Inter (squadra a cui ha comunque segnato otto gol), contro i rossoneri si esalta in modo unico, rappresentando un monito chiarissimo per la squadra di Amorim.

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Ringhio8

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GDS: Domenico Berardi rappresenta un vero e proprio pericolo pubblico per gli allenatori che si susseguono sulla panchina del Milan, essendosi dimostrato costantemente ispirato e decisivo nelle sfide contro la formazione rossonera. A partire dal celebre 12 gennaio 2014 — giorno in cui una sua quaterna nel 4-3 al Mapei Stadium segnò l'esonero di Massimiliano Allegri —, il numero 10 neroverde ha colpito diversi tecnici milanisti come Inzaghi, Mihajlovic, Pioli e nuovamente Allegri, risparmiando soltanto Seedorf, Montella e Gattuso, mentre non ha mai incrociato Brocchi, Giampaolo, Fonseca e Conceiçao per ragioni di tempistiche o per la recente parentesi del Sassuolo in Serie B nel 2024-25. Questa costante minaccia impone al nuovo allenatore Amorim di richiedere la massima attenzione e cautela ai propri difensori di fascia, Estupinan e Moreira, in vista della partita.

I numeri del capitano neroverde contro il Diavolo sono di altissimo livello: in ventuno confronti tra campionato e Coppa Italia, Berardi ha messo a segno dodici gol e fornito sette assist, partecipando complessivamente a diciannove marcature e trascinando il Sassuolo a otto vittorie e tre pareggi. Tra le sue prestazioni storiche spiccano, oltre al poker del 2014, una tripletta nel maggio 2015 contro il Milan di Inzaghi, le marcature nei successi per 3-1 nel novembre 2021 e per 5-2 nel gennaio 2023 a San Siro (in cui siglò una rete e tre assist), fino al rigore trasformato lo scorso maggio che aggravò la crisi dei rossoneri precludendo loro la qualificazione in Champions League. Quando Berardi va a segno contro il Milan, il Sassuolo vince nel oltre il 70% dei casi e conquista la quasi totalità dei punti disponibili.

Con dodici reti complessive, la compagine rossonera è — insieme alla Sampdoria — la vittima preferita di Berardi in Serie A, al punto che tra i calciatori in attività nessuno le ha segnato di più e, nella storia del massimo campionato, soltanto leggende come Piola (ventidue gol) ed Enrico Chiesa (quattordici gol) sono riusciti a fare peggio. Per fare un confronto, Berardi ha segnato al Milan più di attaccanti del calibro di Lautaro Martinez, Dybala e Zapata, e pur essendo tifoso dell'Inter (squadra a cui ha comunque segnato otto gol), contro i rossoneri si esalta in modo unico, rappresentando un monito chiarissimo per la squadra di Amorim.

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Sto lurido
 

bmb

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L'8,92% dei contributi (tra gol e assist) in serie A. Ho i brividi. Numeri che contro di noi non avrebbero avuto neanche Messi, CR7 o in tempi recenti Mbapè o Yamal. Speriamo che oggi si spacchi malamente.
 

Cm Punk

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Da anni dico che dovremmo acquistarlo per evitare che ci segni…
 

iceman.

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Sprecatissimo il fatto che sia rimasto a Sassuolo...
Ma è un giocatorino dai, ci ha fatto tutti sti gol perché dietro avevamo e abbiamo dei cani, giusto per capire il livello infimo dei nostri difensori.

Con la difesa anni 90' o dei primi anni 2000' non avrebbe passato la trequarti.
 

fabri47

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Ma è un giocatorino dai, ci ha fatto tutti sti gol perché dietro avevamo e abbiamo dei cani, giusto per capire il livello infimo dei nostri difensori.

Con la difesa anni 90' o dei primi anni 2000' non avrebbe passato la trequarti.
Parlo del calcio attuale. Come è ovvio che un Pio Esposito non sarebbe mai stato titolare all'Inter 20 anni fa.
 
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