Milan: Ramos da riavvicinare alla porta. Le statistiche.

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Tuttosport: dopo aver ritrovato la vittoria, il gol nel primo tempo e una prestazione all'altezza, il principale obiettivo di Ruben Amorim al Milan è ora quello di riavvicinare Gonçalo Ramos alla porta avversaria. L'attaccante portoghese di 25 anni, arrivato per 74 milioni di dollari nell'operazione più onerosa della storia del club, stenta infatti a incidere ed è utilizzato più come sponda per far salire la squadra che come vero e proprio centravanti. Dopo un buon debutto estivo condito da un gol e due assist contro il Manchester United e un eccellente avvio di campionato contro Torino e Venezia (in cui ha collezionato 13 tiri totali, un gol e 15 tocchi nell'area di rigore), il rendimento di Ramos sottoporta si è drasticamente inceppato nelle successive gare contro Juventus, Lazio e Lecce. In questi ultimi tre incontri, i palloni toccati in media dall'attaccante sono scesi da 46 a 38,5 e la sua presenza negli ultimi sedici metri si è ridotta a soli 7 tocchi complessivi in area (uno con la Juve, quattro con la Lazio e due col Lecce), a fronte dei 15 registrati nelle prime due giornate; anche in Europa League contro il Benfica ha collezionato solo 4 tocchi in area e 3 tiri fuori dallo specchio, pur fornendo un assist e mezzo nella vittoria contro i salentini. Questa flessione non è attribuibile esclusivamente al giocatore, che si ritrova ad agire troppo distante dall'area di rigore e a correre eccessivamente, registrando una media di 10,5 chilometri a partita che lo rende il vero maratoneta della squadra. Durante la sosta per le nazionali — con soli dodici giocatori rimasti a Milanello a cui è stata concessa una settimana di riposo prima della ripresa degli allenamenti fissata per martedì 29 settembre — Amorim avrà il compito di affinare gli automatismi tattici e modificare la gestione di Ramos per restituire al Milan un centravanti d'area decisivo.

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Tuttosport: dopo aver ritrovato la vittoria, il gol nel primo tempo e una prestazione all'altezza, il principale obiettivo di Ruben Amorim al Milan è ora quello di riavvicinare Gonçalo Ramos alla porta avversaria. L'attaccante portoghese di 25 anni, arrivato per 74 milioni di dollari nell'operazione più onerosa della storia del club, stenta infatti a incidere ed è utilizzato più come sponda per far salire la squadra che come vero e proprio centravanti. Dopo un buon debutto estivo condito da un gol e due assist contro il Manchester United e un eccellente avvio di campionato contro Torino e Venezia (in cui ha collezionato 13 tiri totali, un gol e 15 tocchi nell'area di rigore), il rendimento di Ramos sottoporta si è drasticamente inceppato nelle successive gare contro Juventus, Lazio e Lecce. In questi ultimi tre incontri, i palloni toccati in media dall'attaccante sono scesi da 46 a 38,5 e la sua presenza negli ultimi sedici metri si è ridotta a soli 7 tocchi complessivi in area (uno con la Juve, quattro con la Lazio e due col Lecce), a fronte dei 15 registrati nelle prime due giornate; anche in Europa League contro il Benfica ha collezionato solo 4 tocchi in area e 3 tiri fuori dallo specchio, pur fornendo un assist e mezzo nella vittoria contro i salentini. Questa flessione non è attribuibile esclusivamente al giocatore, che si ritrova ad agire troppo distante dall'area di rigore e a correre eccessivamente, registrando una media di 10,5 chilometri a partita che lo rende il vero maratoneta della squadra. Durante la sosta per le nazionali — con soli dodici giocatori rimasti a Milanello a cui è stata concessa una settimana di riposo prima della ripresa degli allenamenti fissata per martedì 29 settembre — Amorim avrà il compito di affinare gli automatismi tattici e modificare la gestione di Ramos per restituire al Milan un centravanti d'area decisivo.

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Più che altro servirebbero sviluppi di gioco per crossare bene e coi tempi giusti.
Noi invece non andiamo mai oltre quel cross lento, a banana e senza tempi di chuchy dalla fascia.
Ogni tanto ne esegue uno, non tanto diverso, cisse dalla fascia.
Bisogna portare i terzini in sovrapposizione!!!

Un 9 che non viene servito da cross dal fondo è già depotenziato.
 
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Più che altro servirebbero sviluppi di gioco per crossare bene e coi tempi giusti.
Noi invece non andiamo mai oltre quel cross lento, a banana e senza tempi di chuchy dalla fascia.
Ogni tanto ne esegue uno, non tanto diverso, cisse dalla fascia.
Bisogna portare i terzini in sovrapposizione!!!

Un 9 che non viene servito da cross dal fondo è già depotenziato.
Ni. Se lui si mette sempre dietro al difensore hai voglia a crossare
 
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Più che altro servirebbero sviluppi di gioco per crossare bene e coi tempi giusti.
Noi invece non andiamo mai oltre quel cross lento, a banana e senza tempi di chuchy dalla fascia.
Ogni tanto ne esegue uno, non tanto diverso, cisse dalla fascia.
Bisogna portare i terzini in sovrapposizione!!!

Un 9 che non viene servito da cross dal fondo è già depotenziato.
Giocando a piede invertito sulla destra dimezzi già le possibilità di cross veloci
 

-Lionard-

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Più che altro servirebbero sviluppi di gioco per crossare bene e coi tempi giusti.
Noi invece non andiamo mai oltre quel cross lento, a banana e senza tempi di chuchy dalla fascia.
Ogni tanto ne esegue uno, non tanto diverso, cisse dalla fascia.
Bisogna portare i terzini in sovrapposizione!!!

Un 9 che non viene servito da cross dal fondo è già depotenziato.
Sacrosanto ma difficile da vedere realizzato con un allenatore che ha addirittura inventato il concetto di quinto a piede invertito proprio per evitare questa "pericolosa" situazione di gioco. Anche se pure Gasperini nell'ultima con l'Inter ha fatto qualcosa di simile riportando Wesley a destra....

Tra l'altro quello che dici è verissimo e mi rimanda ad un precedente storico legato al Milan di Ancelotti. La Rosa 2002-20023 che vinse Champions e Coppa Italia in campionato fece più fatica perchè di fatto tendeva a congestionarsi verso il centro del campo con l'albero di Natale e due finti terzini bloccati come Kaldaze e Simic. La svolta avvenne l'anno successivo con l'inserimento di Pancaro a sinistra e Cafù a destra che diedero quello sbocco sulle fasce che ci fece dominare anche la serie A. Chiusa la parentesi storica.:D
 
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Sacrosanto ma difficile da vedere realizzato con un allenatore che ha addirittura inventato il concetto di quinto a piede invertito proprio per evitare questa "pericolosa" situazione di gioco. Anche se pure Gasperini nell'ultima con l'Inter ha fatto qualcosa di simile riportando Wesley a destra....

Tra l'altro quello che dici è verissimo e mi rimanda ad un precedente storico legato al Milan di Ancelotti. La Rosa 2002-20023 che vinse Champions e Coppa Italia in campionato fece più fatica perchè di fatto tendeva a congestionarsi verso il centro del campo con l'albero di Natale e due finti terzini bloccati come Kaldaze e Simic. La svolta avvenne l'anno successivo con l'inserimento di Pancaro a sinistra e Cafù a destra che diedero quello sbocco sulle fasce che ci fece dominare anche la serie A. Chiusa la parentesi storica.:D
Poesia.

Bisogna entrare nell'ottica che per segnare tanto bisogna saper attaccare in più modi per far gol in più modi.
Sono valutazioni 'situazionali', come si dice in gergo.

Io credo amorim partirà come il primo ancelotti coi terzini bloccati e finirà coi terzini deluxe (moreira e saele ) , come cafu+serginho.
Con le dovute proporzioni, ovviamente.

P.s gasp sopperisce ai tempi dei cross non ottimali portando in area 7 uomini.
 

J&B

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Poesia.

Bisogna entrare nell'ottica che per segnare tanto bisogna saper attaccare in più modi per far gol in più modi.
Sono valutazioni 'situazionali', come si dice in gergo.

Io credo amorim partirà come il primo ancelotti coi terzini bloccati e finirà coi terzini deluxe (moreira e saele ) , come cafu+serginho.
Con le dovute proporzioni, ovviamente.

P.s gasp sopperisce ai tempi dei cross non ottimali portando in area 7 uomini.
Gasperini ha un centravanti totalmente diverso, velocissimo nel breve, sa crearsi spazi per tirare in porta con azioni personali anche senza il supporto della squadra. Ramos è buonissimo tecnicamente, ma è un diesel senza ripresa, e l'unica cosa che sembra voler/saper fare, è trovare un compagno libero, occorrerebbe mettergli una segnaletica per indicargli la porta.
 
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Gasperini ha un centravanti totalmente diverso, velocissimo nel breve, sa crearsi spazi per tirare in porta con azioni personali anche senza il supporto della squadra. Ramos è buonissimo tecnicamente, ma è un diesel senza ripresa, e l'unica cosa che sembra voler/saper fare, è trovare un compagno libero, occorrerebbe mettergli una segnaletica per indicargli la porta.
Ma il gioco del gasp è un unicum nel mondo .
Facci caso : malen è bravo ma spesso si trova a giocarsi un1vs1 in totale isolamento perchè lo schieramento uomo su uomo della roma genera spazi e tempi come nessuno.
 
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