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La GDS sottolinea l'impatto imprescindibile di Adrien Rabiot nel Milan di Allegri, sottolineato da numeri che descrivono due squadre diverse: con il francese in campo, i rossoneri viaggiano a una media scudetto di 2,38 punti a partita (15 vittorie in 21 gare), mentre senza di lui la media precipita a 1,44 punti. Leader totale sia in fase di possesso che di copertura, Rabiot è reduce dalla sua prima rete a San Siro, un gol decisivo per il 2-1 contro il Torino su assist di Pulisic che ha sbloccato una ripresa complicata. Il centrocampista, costato solo 7 milioni più bonus dall'Olympique Marsiglia, è già a quota 5 centri in Serie A, confermandosi un talismano dato che ogni sua marcatura è coincisa con una vittoria. La presenza di Rabiot appare dunque come il fattore determinante che garantisce equilibrio e proiezione d'alta classifica, rendendo il francese l'autentico motore della rincorsa rossonera.
Tuttosport: il Milan ritrova la vittoria trascinato dai suoi uomini chiave e da statistiche che confermano l'importanza fondamentale di Adrien Rabiot: con il francese in campo, i rossoneri viaggiano a una media scudetto di 2,45 punti a partita contro l'1,4 registrato in sua assenza. Nonostante un'iniziale disattenzione difensiva che ha favorito il pareggio del Torino, Rabiot si è riscattato siglando la rete del sorpasso, il suo quinto gol stagionale nonché il primo in assoluto a San Siro in maglia rossonera. Protagonista della serata è stato anche Fofana, premiato come migliore in campo, che ha spiegato come la squadra abbia cambiato marcia nella ripresa grazie a una maggiore aggressività e ha celebrato il suo gol con un'esultanza mista tra quelle di Pulisic e Leão, sperando che diventi un amuleto contro la sua cronica imprecisione sotto porta. La vittoria è stata impreziosita da una prodezza balistica di Pavlovic, definita da Fofana come un colpo abituale in allenamento, sebbene il difensore abbia ammesso con onestà un pizzico di fortuna nel gol e rammarico per il rigore causato su Simeone. Infine, il giovane Athekame ha sottolineato l'ottimo impatto della panchina e la duttilità tattica della squadra, capace di passare con efficacia dalla difesa a quattro a quella a cinque per blindare il risultato.
Tuttosport: il Milan ritrova la vittoria trascinato dai suoi uomini chiave e da statistiche che confermano l'importanza fondamentale di Adrien Rabiot: con il francese in campo, i rossoneri viaggiano a una media scudetto di 2,45 punti a partita contro l'1,4 registrato in sua assenza. Nonostante un'iniziale disattenzione difensiva che ha favorito il pareggio del Torino, Rabiot si è riscattato siglando la rete del sorpasso, il suo quinto gol stagionale nonché il primo in assoluto a San Siro in maglia rossonera. Protagonista della serata è stato anche Fofana, premiato come migliore in campo, che ha spiegato come la squadra abbia cambiato marcia nella ripresa grazie a una maggiore aggressività e ha celebrato il suo gol con un'esultanza mista tra quelle di Pulisic e Leão, sperando che diventi un amuleto contro la sua cronica imprecisione sotto porta. La vittoria è stata impreziosita da una prodezza balistica di Pavlovic, definita da Fofana come un colpo abituale in allenamento, sebbene il difensore abbia ammesso con onestà un pizzico di fortuna nel gol e rammarico per il rigore causato su Simeone. Infine, il giovane Athekame ha sottolineato l'ottimo impatto della panchina e la duttilità tattica della squadra, capace di passare con efficacia dalla difesa a quattro a quella a cinque per blindare il risultato.