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GDS: Adrien Rabiot si sta rivelando un elemento sempre più centrale e indispensabile per il Milan di Ruben Amorim, grazie alla sua versatilità nel ricoprire i ruoli di incontrista, uomo d'equilibrio e raccordo tra centrocampo e attacco. Dopo un avvio di stagione condizionato da un rientro ritardato dalle vacanze e da una gestione iniziale della condizione — con ingressi dalla panchina risolutivi contro il Torino, dove ha firmato gol e assist, e il Venezia, seguiti dal debutto da titolare da trequartista contro la Juventus e dalle successive conferme dal primo minuto contro Lazio e Lecce —, la sua posizione futura è ormai tracciata al fianco della mediana rossonera. La società, colpita dalla sua disponibilità e dalle recenti dichiarazioni di attaccamento alla maglia, intende offrirgli un prolungamento di contratto per farlo diventare un pilastro a lungo termine. L'attuale accordo, valido fino al 2028 con opzione per il 2029 e un ingaggio da 3,5 milioni di euro, potrebbe essere esteso almeno fino al 2030 attraverso un rinnovo biennale (o biennale con opzione per un terzo anno), permettendo così al francese, che compirà 32 anni ad aprile, di chiudere la carriera ad alti livelli a Milano. La trattativa verrà gestita direttamente da Gerry Cardinale entro le prossime due o tre settimane non appena il proprietario farà ritorno in città, coinvolgendo anche la madre e agente del calciatore, Veronique. Rabiot era arrivato al Milan il 1° settembre 2025 per soli 7 milioni di euro dal Marsiglia, in seguito a una lite con il compagno Rowe dopo che l'anno prima si era svincolato dalla Juventus, diventando subito un titolare inamovibile nella sua prima annata sotto la guida di Allegri.
CorSport: Adrien Rabiot sta smentendo il luogo comune secondo cui non possa rendere al meglio senza Massimiliano Allegri, dimostrando la sua qualità anche nel Milan di Ruben Amorim dopo aver già vissuto una straordinaria stagione al Marsiglia con Roberto De Zerbi (10 gol e 6 assist in 31 presenze). In questo primissimo scorcio di campionato ed Europa League, il centrocampista francese ha collezionato 6 presenze su 6 gare (di cui solo 3 da titolare e 2 giocate per intero) per un totale di 323 minuti, mantenendo una media di circa 53 minuti a partita. Nonostante il minutaggio ridotto, il suo impatto è eccezionale: ha già messo a segno 2 gol e 2 assist in Serie A — segnando e servendo un assist al debutto contro il Torino, fornendo il passaggio vincente a Diego Moreira contro la Lazio e realizzando la rete del 2-0 contro il Lecce —, risultando decisivo una volta ogni 80 minuti giocati. Questi numeri arrivano mentre il giocatore non è ancora al 100% della condizione fisica, essendo stato l'ultimo calciatore di movimento in Serie A a rientrare dalle vacanze dopo aver disputato il Mondiale da titolare con la Francia fino alla finale per il terzo posto ed essersi allenato a Milanello a meno di una settimana dalla prima giornata. Dal punto di vista tattico, dopo un iniziale esperimento poco brillante da trequartista di destra contro la Juventus, Amorim lo ha collocato come mediano in un centrocampo a due al fianco di Modric o Musah, superando il vecchio ruolo di mezzala sinistra ricoperto con Allegri. Questa posizione gli garantisce maggiore libertà di movimento, come evidenziato dal gol al Lecce nato da un suo inserimento sulla fascia destra per poi concludere di sinistro dall'area piccola. Lo stesso Rabiot ha confidato ai suoi conoscenti di trovarsi molto bene con le idee di gioco e la sincerità di Amorim, confermando di saper essere un giocatore di alto livello indipendentemente dalla presenza del suo storico mentore.
CorSport: Adrien Rabiot sta smentendo il luogo comune secondo cui non possa rendere al meglio senza Massimiliano Allegri, dimostrando la sua qualità anche nel Milan di Ruben Amorim dopo aver già vissuto una straordinaria stagione al Marsiglia con Roberto De Zerbi (10 gol e 6 assist in 31 presenze). In questo primissimo scorcio di campionato ed Europa League, il centrocampista francese ha collezionato 6 presenze su 6 gare (di cui solo 3 da titolare e 2 giocate per intero) per un totale di 323 minuti, mantenendo una media di circa 53 minuti a partita. Nonostante il minutaggio ridotto, il suo impatto è eccezionale: ha già messo a segno 2 gol e 2 assist in Serie A — segnando e servendo un assist al debutto contro il Torino, fornendo il passaggio vincente a Diego Moreira contro la Lazio e realizzando la rete del 2-0 contro il Lecce —, risultando decisivo una volta ogni 80 minuti giocati. Questi numeri arrivano mentre il giocatore non è ancora al 100% della condizione fisica, essendo stato l'ultimo calciatore di movimento in Serie A a rientrare dalle vacanze dopo aver disputato il Mondiale da titolare con la Francia fino alla finale per il terzo posto ed essersi allenato a Milanello a meno di una settimana dalla prima giornata. Dal punto di vista tattico, dopo un iniziale esperimento poco brillante da trequartista di destra contro la Juventus, Amorim lo ha collocato come mediano in un centrocampo a due al fianco di Modric o Musah, superando il vecchio ruolo di mezzala sinistra ricoperto con Allegri. Questa posizione gli garantisce maggiore libertà di movimento, come evidenziato dal gol al Lecce nato da un suo inserimento sulla fascia destra per poi concludere di sinistro dall'area piccola. Lo stesso Rabiot ha confidato ai suoi conoscenti di trovarsi molto bene con le idee di gioco e la sincerità di Amorim, confermando di saper essere un giocatore di alto livello indipendentemente dalla presenza del suo storico mentore.