Milan: primi tempi a rilento. Serve il turbo.

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CorSport: Il Milan occupa attualmente il secondo posto in classifica con 39 punti dopo 18 giornate, una media identica a quella della stagione dello scudetto 2021-2022, ma per alimentare le ambizioni tricolori contro l'Inter capolista Allegri deve correggere un evidente squilibrio nell'approccio alle gare. Le statistiche degli ultimi due mesi evidenziano infatti una squadra che fatica enormemente nei primi tempi, essendo riuscita a chiudere in vantaggio solo due delle ultime otto sfide. Il divario di rendimento tra le due frazioni è certificato dai numeri: nei secondi tempi il Milan produce quasi il doppio delle conclusioni nello specchio (61 contro 27) e vanta un indice di pericolosità (Expected Goals) che balza dai 10.5 dei primi quarantacinque minuti ai 18.6 della ripresa, con una conseguente crescita anche nel computo dei gol realizzati. Questa tendenza obbliga spesso i rossoneri a rincorrere o a profondere sforzi eccessivi nei finali di gara per rimediare a partenze contratte, come accaduto recentemente contro Cagliari e Genoa. Nonostante l'imbattibilità e la solidità della classifica, Allegri e i leader del gruppo hanno individuato nella continuità sui 90 minuti il salto di qualità necessario per restare in scia scudetto, fissando già la trasferta di domani a Firenze come il primo banco di prova per dimostrare un atteggiamento più aggressivo fin dal fischio d'inizio.

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ROSSO NERO 70

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CorSport: Il Milan occupa attualmente il secondo posto in classifica con 39 punti dopo 18 giornate, una media identica a quella della stagione dello scudetto 2021-2022, ma per alimentare le ambizioni tricolori contro l'Inter capolista Allegri deve correggere un evidente squilibrio nell'approccio alle gare. Le statistiche degli ultimi due mesi evidenziano infatti una squadra che fatica enormemente nei primi tempi, essendo riuscita a chiudere in vantaggio solo due delle ultime otto sfide. Il divario di rendimento tra le due frazioni è certificato dai numeri: nei secondi tempi il Milan produce quasi il doppio delle conclusioni nello specchio (61 contro 27) e vanta un indice di pericolosità (Expected Goals) che balza dai 10.5 dei primi quarantacinque minuti ai 18.6 della ripresa, con una conseguente crescita anche nel computo dei gol realizzati. Questa tendenza obbliga spesso i rossoneri a rincorrere o a profondere sforzi eccessivi nei finali di gara per rimediare a partenze contratte, come accaduto recentemente contro Cagliari e Genoa. Nonostante l'imbattibilità e la solidità della classifica, Allegri e i leader del gruppo hanno individuato nella continuità sui 90 minuti il salto di qualità necessario per restare in scia scudetto, fissando già la trasferta di domani a Firenze come il primo banco di prova per dimostrare un atteggiamento più aggressivo fin dal fischio d'inizio.

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Col Genoa siamo partiti bene non attendisti
Il problema è di qualità non di quantità
 
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CorSport: Il Milan occupa attualmente il secondo posto in classifica con 39 punti dopo 18 giornate, una media identica a quella della stagione dello scudetto 2021-2022, ma per alimentare le ambizioni tricolori contro l'Inter capolista Allegri deve correggere un evidente squilibrio nell'approccio alle gare. Le statistiche degli ultimi due mesi evidenziano infatti una squadra che fatica enormemente nei primi tempi, essendo riuscita a chiudere in vantaggio solo due delle ultime otto sfide. Il divario di rendimento tra le due frazioni è certificato dai numeri: nei secondi tempi il Milan produce quasi il doppio delle conclusioni nello specchio (61 contro 27) e vanta un indice di pericolosità (Expected Goals) che balza dai 10.5 dei primi quarantacinque minuti ai 18.6 della ripresa, con una conseguente crescita anche nel computo dei gol realizzati. Questa tendenza obbliga spesso i rossoneri a rincorrere o a profondere sforzi eccessivi nei finali di gara per rimediare a partenze contratte, come accaduto recentemente contro Cagliari e Genoa. Nonostante l'imbattibilità e la solidità della classifica, Allegri e i leader del gruppo hanno individuato nella continuità sui 90 minuti il salto di qualità necessario per restare in scia scudetto, fissando già la trasferta di domani a Firenze come il primo banco di prova per dimostrare un atteggiamento più aggressivo fin dal fischio d'inizio.

allegri_qfte11rwfwj1jj209iu9wlg1.jpg
Ancora con questa storia??
Ma se allegri ha spiegato benissimo perchè approcciamo cosi, basterebbe leggere , ascoltare e , magari, capirne.
Oltretutto partire forte vuol dire al 60' ricorrere alle risorse che si hanno in panchina e noi chi abbiamo che potrebbe dare una sgasata nell'ultimo terzo?

Athekame?
Estupinan?


Suvvia fate i seri.

Magari gli stessi che invocano partenze sprint sono gli stessi che affermano non serva fare mercato.

Questa squadra per limiti strutturali e tecnici :

-deve giocare bassa;
-deve giocare sotto-ritmo;
-deve fare primi tempi di 'studio';
-non può pressare.

Ma capite di calcio ???

Date ad allegri un libero, un 9 e due esterni e poi ne riparliamo.
I quinti di un 352 dopo 65' scoppiano.
 

kipstar

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Ancora con questa storia??
Ma se allegri ha spiegato benissimo perchè approcciamo cosi, basterebbe leggere , ascoltare e , magari, capirne.
Oltretutto partire forte vuol dire al 60' ricorrere alle risorse che si hanno in panchina e noi chi abbiamo che potrebbe dare una sgasata nell'ultimo terzo?

Athekame?
Estupinan?


Suvvia fate i seri.

Magari gli stessi che invocano partenze sprint sono gli stessi che affermano non serva fare mercato.

Questa squadra per limiti strutturali e tecnici :

-deve giocare bassa;
-deve giocare sotto-ritmo;
-deve fare primi tempi di 'studio';
-non può pressare.

Ma capite di calcio ???

Date ad allegri un libero, un 9 e due esterni e poi ne riparliamo.
I quinti di un 352 dopo 65' scoppiano.
tutto vero.
tutto chiaro e sappiamo i limiti della rosa.
ma acciuga può migliorarla ancora sta squadra. Ci sono i margini. Non molti, ma può almeno evitare di prendere gol dall'avversario nei primi tempi.
 
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CorSport: Il Milan occupa attualmente il secondo posto in classifica con 39 punti dopo 18 giornate, una media identica a quella della stagione dello scudetto 2021-2022, ma per alimentare le ambizioni tricolori contro l'Inter capolista Allegri deve correggere un evidente squilibrio nell'approccio alle gare. Le statistiche degli ultimi due mesi evidenziano infatti una squadra che fatica enormemente nei primi tempi, essendo riuscita a chiudere in vantaggio solo due delle ultime otto sfide. Il divario di rendimento tra le due frazioni è certificato dai numeri: nei secondi tempi il Milan produce quasi il doppio delle conclusioni nello specchio (61 contro 27) e vanta un indice di pericolosità (Expected Goals) che balza dai 10.5 dei primi quarantacinque minuti ai 18.6 della ripresa, con una conseguente crescita anche nel computo dei gol realizzati. Questa tendenza obbliga spesso i rossoneri a rincorrere o a profondere sforzi eccessivi nei finali di gara per rimediare a partenze contratte, come accaduto recentemente contro Cagliari e Genoa. Nonostante l'imbattibilità e la solidità della classifica, Allegri e i leader del gruppo hanno individuato nella continuità sui 90 minuti il salto di qualità necessario per restare in scia scudetto, fissando già la trasferta di domani a Firenze come il primo banco di prova per dimostrare un atteggiamento più aggressivo fin dal fischio d'inizio.

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Rabiot ha descritto la situazione perfettamente
 

Djici

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Ancora con questa storia??
Ma se allegri ha spiegato benissimo perchè approcciamo cosi, basterebbe leggere , ascoltare e , magari, capirne.
Oltretutto partire forte vuol dire al 60' ricorrere alle risorse che si hanno in panchina e noi chi abbiamo che potrebbe dare una sgasata nell'ultimo terzo?

Athekame?
Estupinan?


Suvvia fate i seri.

Magari gli stessi che invocano partenze sprint sono gli stessi che affermano non serva fare mercato.

Questa squadra per limiti strutturali e tecnici :

-deve giocare bassa;
-deve giocare sotto-ritmo;
-deve fare primi tempi di 'studio';
-non può pressare.

Ma capite di calcio ???

Date ad allegri un libero, un 9 e due esterni e poi ne riparliamo.
I quinti di un 352 dopo 65' scoppiano.
Hai ragione.
Ma magari accelerando il ritmo subito passi in vantaggio già nel primo tempo invece di accelerare nel secondo perché stai perdendo pazienza e punti.
E se passi in vantaggio dopo puoi mettere il piede sul pallone e calmare il gioco. Fare possesso e decidere quando accelerare.

Meglio giocarci le risorse per congelare la partita, questo lo potrebbero pure fare piuttosto che per cercare di vincerla perché mancano di qualità.
 
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Ma ci rendiamo conto che allegri è impossibilitato perfino a fare un piano gara?

Ragioniamo :

-cambi in difesa non ne abbiamo, giusto il solo de winter quando tutti stanno bene e non ci sono squalificati ,tipo cosa che accadrà domani perchè mancherà tomori.
Se ne deduce che se c'è da mettere un giocatore che possa 'rompere' la linea a 3 in fase di possesso non possiamo farlo.
Allegri è costretto a cambiare modulo e passare alla difesa a 4 , come ha fatto contro il genoa.
Altrimenti bisogna inventarsi fantasiose soluzioni interne.
Cambi per stanchezza o per cambiare l'inerzia non concepiti.

-in mezzo al campo abbiamo sia cambi per mantenere le energie che per dare fosforo che per cambiare l'inerzia.
Unico reparto definibile tale.

-sui quinti athkame e estupinan sono al limite dell'impresentabile.
Andarne a decantare le caratteristiche per eventuali modifiche tecnico/tattiche è pure inutile.

-In attacco spesso siamo in 2 , quando ci va bene in 3 e fino all'altro ieri un 9 non lo avevamo.


Ora , alla luce di questa cruda ma reale e onesta valutazione, mettetevi nei panni di allegri che deve praparare una partita dall'inizio con le incognite di ciò che può succedere a gara in corso, con risultato che può cambiare in un verso o nell'altro e un nostro titolare che può stancarsi o farsi male.

Ma avete visto le panchine di napoli e inter???

Chi critica allegri non capisce un caxxo di calcio.
Abbiamo una rosa impresentabile.
Forse arriviamo ad 11, ma a calcio si gioca in 16 ormai.
 
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