Milan: passa lo straniero. Solo due italiani, col Toro.

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La GDS contrappone due visioni societarie opposte che si affrontano nella partita tra Torino e Milan. Da un lato il Torino propone un modello fortemente legato all'identità italiana, vantando una proprietà, una dirigenza e una guida tecnica nostrane, guidate dal nuovo allenatore Ignazio Abate, oltre a una rosa con ben quattordici calciatori italiani. Per la sfida contro i rossoneri, i granata si preparano a schierare un undici iniziale che prevede fino a cinque italiani dal primo minuto, frutto di una strategia di mercato orientata al prodotto locale con quattro acquisti su sei di nazionalità italiana. Tra i titolari previsti figurano il diciannovenne portiere Mascardi, acquistato dallo Spezia e distintosi per le sue doti fisiche e i tre rigori parati in amichevole ad Avellino, il ventunenne difensore Comuzzo giunto dalla Fiorentina, e il diciassettenne Alessio Cacciamani, giovane talento cresciuto nel vivaio granata lanciato a sinistra dopo un periodo in prestito. Completano l'ossatura italiana Fortini e Casadei, in vantaggio nei ballottaggi per partire titolari. Sull'altro fronte si colloca il Milan, caratterizzato da una spiccata impronta internazionale con una proprietà americana, una dirigenza priva di forti connotazioni tricolori e una guida tecnica affidata al portoghese Amorim. I rossoneri prevedono di scendere in campo con soltanto due giocatori italiani nell'undici di partenza, Matteo Gabbia e Alphadjo Cissé, Tale scelta rispecchia una campagna acquisti interamente rivolta all'estero, con gli arrivi di Ramos, Gila, Diawara e Moreira. La presenza italiana nella rosa del Milan resta quindi limitata principalmente ai giovani della "cantera", tra cui Camarda e Torriani, o ad elementi d'esperienza come i due Terracciano e Ricci, ai quali si prospetta tuttavia uno spazio ridotto nelle rotazioni della squadra.

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Mika

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La GDS contrappone due visioni societarie opposte che si affrontano nella partita tra Torino e Milan. Da un lato il Torino propone un modello fortemente legato all'identità italiana, vantando una proprietà, una dirigenza e una guida tecnica nostrane, guidate dal nuovo allenatore Ignazio Abate, oltre a una rosa con ben quattordici calciatori italiani. Per la sfida contro i rossoneri, i granata si preparano a schierare un undici iniziale che prevede fino a cinque italiani dal primo minuto, frutto di una strategia di mercato orientata al prodotto locale con quattro acquisti su sei di nazionalità italiana. Tra i titolari previsti figurano il diciannovenne portiere Mascardi, acquistato dallo Spezia e distintosi per le sue doti fisiche e i tre rigori parati in amichevole ad Avellino, il ventunenne difensore Comuzzo giunto dalla Fiorentina, e il diciassettenne Alessio Cacciamani, giovane talento cresciuto nel vivaio granata lanciato a sinistra dopo un periodo in prestito. Completano l'ossatura italiana Fortini e Casadei, in vantaggio nei ballottaggi per partire titolari. Sull'altro fronte si colloca il Milan, caratterizzato da una spiccata impronta internazionale con una proprietà americana, una dirigenza priva di forti connotazioni tricolori e una guida tecnica affidata al portoghese Amorim. I rossoneri prevedono di scendere in campo con soltanto due giocatori italiani nell'undici di partenza, Matteo Gabbia e Alphadjo Cissé, Tale scelta rispecchia una campagna acquisti interamente rivolta all'estero, con gli arrivi di Ramos, Gila, Diawara e Moreira. La presenza italiana nella rosa del Milan resta quindi limitata principalmente ai giovani della "cantera", tra cui Camarda e Torriani, o ad elementi d'esperienza come i due Terracciano e Ricci, ai quali si prospetta tuttavia uno spazio ridotto nelle rotazioni della squadra.

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Grazie al ca... gli italiani di sto periodo sono mediocri, potremmo anche noi prendere gli italiani che ha il Torino poi finiremo a lottare per la salvezza...
 

Alfabri

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Grazie al ca... gli italiani di sto periodo sono mediocri, potremmo anche noi prendere gli italiani che ha il Torino poi finiremo a lottare per la salvezza...
Mediocri tipo Liberali (che era già nostro)?
 

Djici

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Grazie al ca... gli italiani di sto periodo sono mediocri, potremmo anche noi prendere gli italiani che ha il Torino poi finiremo a lottare per la salvezza...
Il ragionamento che fai e pure giusto ma ti fermi a metà ...
Perche se in rosa hai Loftus Musah Estupinan allora ci stavano pure i "mediocri italiani del Torino".
Per me se prendiamo uno straniero deve essere perché ti porta qualcosa di speciale che gli italiani non ti possono dare.
Ma se prendi solo stranieri perché meno costosi, anche se scarsissimi allora non ci sto..soprattutto se poi i soldi li spendi per i procuratori amici strapagando giocatori che non sono scarsi ma che non valgono comunque il prezzo pagato.
 

Mika

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Il ragionamento che fai e pure giusto ma ti fermi a metà ...
Perche se in rosa hai Loftus Musah Estupinan allora ci stavano pure i "mediocri italiani del Torino".
Per me se prendiamo uno straniero deve essere perché ti porta qualcosa di speciale che gli italiani non ti possono dare.
Ma se prendi solo stranieri perché meno costosi, anche se scarsissimi allora non ci sto..soprattutto se poi i soldi li spendi per i procuratori amici strapagando giocatori che non sono scarsi ma che non valgono comunque il prezzo pagato.
Dai su, noi vogliamo vincere e non c'è un giocatore italiano che ti faccia vincere. Voglio vedere fanno una squadra di italiani attuali in Italia quanti insulti e nomignoli diamo. Basta leggere il forum. Gabbia, Bartesaghi, Colombo, Camarda dove voi andare con questi? E quelli delle altre squadre sono uguali che pensi... noi si vuole italiani e appena giocano male li si insultano. Noi non vogliamo gli italiani, noi vogliamo i Maldini, i Nesta, i Baggio a 19 anni. Non vinciamo nulla a livello di Under 21 da una vita. Non andiamo al mondiale da 3 edizioni, vogliamo gli italiani ok, giusto, ma non insultiamoli appena fanno un errore.
 

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