Con la Roma e con l'Inter si può anche perdere, ma c'è modo e modo; non deve essere una sconfitta il motivo di un esonero, sarebbe sbagliato e deleterio per la nostra stagione. A meno di cataclismi, l'allenatore deve rimanere fino a fine stagione, soprattutto vedendo i possibili candidati. Montella deve cambiare qualcosa, deve dimostrare da subito di aver capito cosa non funziona e che ha trovato la soluzione.
Con la Roma e con l'Inter non deve mancare la prestazione, questo è certo, e mi riferisco anche ai giocatori: si deve stare compatti, creare occasioni da gol, non commettere alcun errore individuale in difesa o a centrocampo, aggredire gli avversari per 90 minuti arrivando prima su ogni pallone e correre fino allo sfinimento. Servono spirito di sacrificio, di collaborazione, prontezza di reazione e cattiveria oltre ogni limite, con un solo obiettivo comune: il risultato, la vittoria. E soprattutto bisogna mettere i migliori, mettendo ognuno nelle condizioni di rendere al meglio, basta esperimenti e continui cambi dei titolari, basta con le sostituzioni a partita compromessa. Bisogna sovrastarli e annichilirli. Tutto questo è fondamentale, altrimenti non vorrei essere in Montella.
Se poi perderemo le due partite per strani arbitraggi o per gol di natica della solita Inter, ripartiremo dalle due prestazioni che non dovranno deficitare in nulla di quello elencato, altrimenti... addio Montella e forse, addio CL. E per quanto mi riguarda dovrò rivedere anche la professionalità e i valori di chi scende in campo, oltre che la competenza di chi siede in tribuna. Aspettiamo e vediamo se tutti hanno capito cosa devono fare per risollevarci.
Fuori le palle e Forza Milan!!