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GDS: il rapporto tra Rafael Leão e il Milan è giunto al capolinea dopo sette anni insieme, con una separazione ormai inevitabile e concordata serenamente da entrambe le parti fin da fine maggio, quando l'attaccante portoghese ha espresso la volontà di cercare una nuova sfida in un altro campionato e la società, per bocca di Cardinale, si è detta disposta a cederlo per una cifra compresa tra i 50 e i 60 milioni di euro. Nonostante l'imminente addio, causato anche dai fischi dei tifosi nella scorsa stagione e dal rendimento altalenante dell'esterno dal 2024 in poi, club e spogliatoio vogliono evitare muri contro muri: Leão si è infatti presentato puntualmente in tournée a Perth in ottime condizioni fisiche — dopo essersi allenato intensamente tra Brasile e vacanze post-Mondiale — ed è stato accolto con affetto dai compagni, svolgendo sedute ad alta intensità con Gonçalo Ramos, mentre la società continua a garantirgli la maglia numero 10 e lo status da top player. Per quanto riguarda il suo futuro, pur registrando l'interesse concreto dei club turchi come Galatasaray (certo della Champions) e Fenerbahçe (già giunto a Milano per trattare) oltre che le ricche offerte dalla Saudi Pro League, il portoghese spera soprattutto in un affondo dalla Premier League, sognando in particolare una chiamata da Manchester United o Chelsea; nel frattempo, mentre Christian Pulisic è rientrato a Milanello per curarsi dall'infortunio patito al Mondiale ed è pronto a trattare il rinnovo, l'esperienza rossonera di Leão si avvia ai saluti finali tra affetto reciproco e qualche rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere fino in fondo.
Tuttosport: la trattativa per la cessione di Rafael Leao in Turchia sta attraversando una fase di forte stallo a causa delle condizioni rigide imposte dal Milan su indicazione di Gerry Cardinale. Il club rossonero, tramite il dirigente Hendrik Almstadt, ha comunicato alle società interessate, in particolare Fenerbahçe e Galatasaray, di non voler scendere sotto la valutazione di 60 milioni di euro per il cartellino e di pretendere esclusivamente una vendita a titolo definitivo, escludendo prestiti con diritto o obbligo di riscatto. Questa richiesta è ritenuta eccessiva dai club turchi, i quali, pur beneficiando di vantaggi fiscali che permettono di offrire ingaggi più alti ai calciatori, non sembrano disposti a scatenare un'asta al rialzo per il valore del cartellino. Le risorse ricavate dalla cessione servirebbero al Milan per rientrare parzialmente dalle spese sostenute per acquisti come Gonçalo Ramos, Mario Gila e Diawara. Nel frattempo, i rapporti tra la proprietà e l'attaccante portoghese sono particolarmente tesi: Leao non ha apprezzato le dichiarazioni di Cardinale del 25 maggio scorso riguardo alla sua gestione, al suo carattere e alla mancata cessione per 100 milioni l'anno precedente, mentre Cardinale non ha gradito il fatto che il giocatore si sia di fatto messo sul mercato. In attesa di sviluppi, Leao sta svolgendo la preparazione estiva in Australia proprio insieme al connazionale Gonçalo Ramos. La sua preferenza andrebbe verso un trasferimento in Premier League, ma al momento non sono arrivate offerte concrete da altri campionati oltre a quello turco. Tra gli scenari futuri vi è la possibilità che il Milan ammorbidisca le proprie pretese economiche per sbloccare l'operazione prima della fine del mercato, oppure che il giocatore rimanga a Milano fino alla scadenza del contratto tra due anni, una situazione che rischia di rivelarsi complessa da gestire nello spogliatoio qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto.
Tuttosport: la trattativa per la cessione di Rafael Leao in Turchia sta attraversando una fase di forte stallo a causa delle condizioni rigide imposte dal Milan su indicazione di Gerry Cardinale. Il club rossonero, tramite il dirigente Hendrik Almstadt, ha comunicato alle società interessate, in particolare Fenerbahçe e Galatasaray, di non voler scendere sotto la valutazione di 60 milioni di euro per il cartellino e di pretendere esclusivamente una vendita a titolo definitivo, escludendo prestiti con diritto o obbligo di riscatto. Questa richiesta è ritenuta eccessiva dai club turchi, i quali, pur beneficiando di vantaggi fiscali che permettono di offrire ingaggi più alti ai calciatori, non sembrano disposti a scatenare un'asta al rialzo per il valore del cartellino. Le risorse ricavate dalla cessione servirebbero al Milan per rientrare parzialmente dalle spese sostenute per acquisti come Gonçalo Ramos, Mario Gila e Diawara. Nel frattempo, i rapporti tra la proprietà e l'attaccante portoghese sono particolarmente tesi: Leao non ha apprezzato le dichiarazioni di Cardinale del 25 maggio scorso riguardo alla sua gestione, al suo carattere e alla mancata cessione per 100 milioni l'anno precedente, mentre Cardinale non ha gradito il fatto che il giocatore si sia di fatto messo sul mercato. In attesa di sviluppi, Leao sta svolgendo la preparazione estiva in Australia proprio insieme al connazionale Gonçalo Ramos. La sua preferenza andrebbe verso un trasferimento in Premier League, ma al momento non sono arrivate offerte concrete da altri campionati oltre a quello turco. Tra gli scenari futuri vi è la possibilità che il Milan ammorbidisca le proprie pretese economiche per sbloccare l'operazione prima della fine del mercato, oppure che il giocatore rimanga a Milano fino alla scadenza del contratto tra due anni, una situazione che rischia di rivelarsi complessa da gestire nello spogliatoio qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto.