La stagione di cui Tu parli fu quella 1994-1995, allenatore Capello. Dopo il double dell'anno precedente (scudetto-Champions League), pagammo gli stravizi atletici dei nostri impegnati in Nazionale ai Mondiali americani sino alla finale di Pasadena a metà luglio, l'infelice ritorno di Gullit, poi ritornato fugacemente alla Sampdoria, infortuni e sfortune varie. Ci riprendemmo tuttavia nella primavera successiva, trascinati da Massaro, Simone e Lentini, sino alla finale di Champions League a Vienna, perduta contro l'Ajax di Rijkaard e Van Gaal per un gol allo scadere di Kluivert senior. Non era un gruppo che mollava, ma che era sfinito da eccessi agonistici. L'avversario in campionato non era l'innocuo Napoli di questi anni, ma la prima, formidabile Juventus di Marcello Lippi, di Vialli, Del Piero, Ravanelli, Paulo Sousa , Deschamps e Conte, che l'anno successivo avrebbe trionfato in Champions League contro i campioni uscenti dell'Aiax nella finale di Roma. Altri tempi, altre squadre.