Milan: Iraola va convinto. Ranginck DS? Glasner, Perez, Xavi e le alternative.

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La GDS descrive le grandi manovre in corso in casa Milan per la pianificazione tecnica del futuro, focalizzandosi in particolare sulla ricerca del nuovo allenatore e sul potenziale inserimento di una nuova figura dirigenziale. In pole position per la successione di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera c'è il tecnico basco Andoni Iraola, per il quale la dirigenza ha pronto un contratto biennale o triennale (con rinnovo automatico legato alla qualificazione in Champions League) con una base economica superiore ai tre milioni di euro a stagione più bonus. Il club di via Aldo Rossi deve però fare i conti con la fretta e con una forte concorrenza, legata in particolar modo al pressing del Crystal Palace, club inglese alla ricerca di un sostituto per Oliver Glasner; la minaccia inglese è concreta poiché la famiglia di Iraola si trova benissimo in Inghilterra dopo il fantastico percorso triennale alla guida del Bournemouth, culminato quest'anno con il raggiungimento del sesto posto e della zona Europa League dopo il dodicesimo posto nel 2023-24 e il nono nel 2024-25. Per convincerlo a sposare le superiori ambizioni del Milan rispetto a quelle del Palace, la dirigenza si sta muovendo da tempo: un primo contatto è avvenuto un mese fa con l'amministratore delegato Furlani e il direttore tecnico Moncada, seguito due settimane fa da un incontro a Londra con il patron Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, mentre nelle prossime ore è previsto un nuovo faccia a faccia nella City per cercare di sbaragliare definitivamente la concorrenza. Non potendo contare sui ricavi della Champions League per via del bilancio da tutelare, il Milan proporrà a Iraola una strategia simile a quella adottata l'anno precedente con l'ingaggio di Allegri, offrendogli un progetto di consolidamento biennale della rosa tramite innesti di spessore e garantendogli massima protezione societaria in caso di difficoltà iniziali, chiedendo in cambio l'applicazione del suo tipico calcio offensivo e aggressivo. Qualora la pista Iraola dovesse sfumare, restano vive le alternative rappresentate dallo stesso Oliver Glasner, da Mauricio Pochettino e da Xavi, il quale ha già inviato segnali di apertura tramite il proprio entourage, mentre appare ormai irraggiungibile Unai Emery, blindato dall'Aston Villa con un ingaggio da top club europeo. Oltre alla panchina, si registrano importanti novità anche per l'organigramma societario: Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic si sono recati a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico della nazionale austriaca e già vicinissimo al Milan nel 2020, quando l'allora amministratore delegato Ivan Gazidis voleva affidargli la panchina prima dell'opposizione di Boban e Maldini che portò alla conferma di Pioli. A sei anni di distanza da quegli eventi, il sessantasettenne tedesco viene valutato per il ruolo di direttore sportivo nell'area tecnica rossonera, forte di una carriera che lo ha visto guidare con successo l'universo Red Bull a Lipsia prima di una parentesi negativa al Manchester United nel 2021-22 e della successiva nomina a ct dell'Austria; sulla panchina della nazionale austriaca Rangnick ha ottenuto ottimi risultati, superando Francia e Olanda nel girone di Euro 2024 prima dell'eliminazione agli ottavi contro la Turchia, e centrando successivamente una storica qualificazione ai Mondiali davanti a Bosnia e Romania, riportando il paese alla massima competizione planetaria dopo 28 anni di assenza per inserito nel gruppo J con Argentina, Algeria e Giordania.

Tuttosport su Iraola, Glasner, Xavi, Inigo Perez, Van Bommel e Rangnick: Il Milan si appresta a vivere una profonda rivoluzione che segna il passaggio da una gestione incentrata sulla conoscenza della Serie A – naufragata definitivamente all'inizio di questa settimana con l'uscita dalla zona Champions League e il conseguente licenziamento in blocco dello staff, a partire dal tecnico Massimiliano Allegri – verso un modello societario quasi interamente straniero. Il patron Gerry Cardinale, affiancato dall'uomo forte di RedBird Calvelli e da un Zlatan Ibrahimovic sempre più centrale nelle logiche di business del club, sta guidando in prima persona la ricostruzione della triade rossonera, partendo dalla pressante necessità di ingaggiare il nuovo allenatore. Dopo i sondaggi infruttuosi per Xabi Alonso e Maresca, il candidato principale è diventato Andoni Iraola, tecnico basco liberatosi dal Bournemouth e corteggiato da numerosi club europei, tra cui il Crystal Palace (pronto a offrirgli oltre 8 milioni di ingaggio), il Newcastle, il Bayer Leverkusen e il Benfica. Per battere la forte concorrenza e recuperare il terreno perduto, la dirigenza milanista si è recata a Londra per un secondo incontro ravvicinato con Iraola – dopo un primo summit avvenuto già il 15 maggio scorso, all'indomani della sconfitta interna contro l'Atalanta – mettendo sul piatto una proposta di contratto triennale da 4 milioni di euro a stagione più bonus. Se la trattativa con il tecnico basco non dovesse andare in porto a causa delle tempistiche ristrette, la prima alternativa porta a Oliver Glasner, allenatore austriaco in uscita dal Crystal Palace dopo la finale di Conference League, il cui agente potrebbe essere stato approcciato durante un presunto blitz parallelo della dirigenza a Vienna; appaiono invece in calo le quotazioni di Xavi, difficile un ritorno di fiamma per Ralf Rangnick, mentre sullo sfondo restano le ipotesi Mark van Bommel e Iñigo Pérez del Rayo Vallecano.

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mi convince e mi stuzzica solo Iraola

non puo essere indeciso tra il palace e noi dai..non esiste :asd:

Ragnick non era quello che andò in formula 1 tra l'altro? che voleva fare l'allenatore ma non ufficiale o qualcosa del genere? mi sembra un po troppo futuristico :LOL: poi è anziano non mi sembra abbia fatto questo gran carrierone

Xavi é fermo da un po io eviterei

Perez non so chi sia e non voglio saperlo :asd:

Van Bommel spero sia una boutade dei media..spero

Glasner boh
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CorSport: monostante Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic abbiano recentemente lasciato l'Italia, i contatti dei vertici di RedBird per la ricerca del successore di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan restano intensi e geograficamente ramificati, focalizzandosi sui primi due profili della lista: lo spagnolo Xavi e il basco Andoni Iraola. La dirigenza rossonera si è imposta una tempistica serrata di sette-dieci giorni per la nomina del nuovo allenatore, così da pianificare tempestivamente le strategie e le gerarchie del mercato estivo. Il gradimento nei confronti di Iraola è in costante ascesa, forte anche del fatto che il tecnico ha congelato i colloqui avviati con il Crystal Palace proprio per valutare la proposta milanista, un biennale con opzione da quattro milioni di euro netti a stagione discusso in incontri sia fisici sia telematici programmati in settimana. Iraola è reduce da uno straordinario sesto posto con il Bournemouth, centrato in Premier League nonostante in estate la squadra fosse stata privata di elementi preziosi come Kerkez, Huijsen, Zabarnyj e Ouattara, e malgrado la cessione a gennaio dell'attaccante Semenyo, acquistato dal Manchester City per 72 milioni di euro. Proprio Semenyo, descrivendo i metodi del tecnico basco, ne ha evidenziato la cura maniacale e l'abitudine di non concedere alcun giorno di riposo settimanale alla squadra, oltre alla costante presenza del suo inseparabile taccuino in panchina. L'alternativa di grande appeal internazionale è rappresentata da Xavi, con il quale Ibrahimovic mantiene rapporti generalmente positivi nonostante i trascorsi ai tempi del Barcellona. In merito a quell'esperienza nello spogliatoio blaugrana, Ibrahimovic scrisse nel suo libro: "Avevo già capito che il Barcellona era un po’ come una scuola, un collegio. I giocatori erano fantastici, ma nessuno si comportava da superstar e questo era strano. Messi, Xavi, Iniesta e tutta la combriccola sembravano tanti scolaretti. I migliori giocatori del mondo stavano lì a inchinarsi, e io non ci capivo niente. Era ridicolo. Se in Italia un allenatore dice salta, i campioni si domandano: embe’, perché dovremmo saltare? Qui saltavano tutti al minimo cenno, come fossero cagnolini ammaestrati. Io non mi ci ritrovavo, proprio per niente". Dichiarazioni che all'epoca stupirono lo stesso Xavi, ma oggi la situazione è mutata e Ibrahimovic si sta muovendo in prima persona per verificarne la disponibilità a guidare il Milan, apprezzandone l'impostazione di gioco marcatamente offensiva e la caratura globale.
 

Lineker10

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Comunque, in parole povere, brancolano nel buio.

Già prima eravamo un Circo ridicolo e patetico, ora senza dirigenza con tutto in mano a Ibra e Maionese Calvelli... mamma mia.
 

Lineker10

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mi convince e mi stuzzica solo Iraola

non puo essere indeciso tra il palace e noi dai..non esiste :asd:

Ragnick non era quello che andò in formula 1 tra l'altro? che voleva fare l'allenatore ma non ufficiale o qualcosa del genere? mi sembra un po troppo futuristico :LOL: poi è anziano non mi sembra abbia fatto questo gran carrierone

Xavi é fermo da un po io eviterei

Perez non so chi sia e non voglio saperlo :asd:

Van Bommel spero sia una boutade dei media..spero

Glasner boh
Rangnick è l'attuale allenatore dell'Austria.

Li ha riportati ai Mondiali dopo 30 anni. Ma si, come non era adatto a noi anni fa non lo è oggi.

Anche se a pensarci bene chi sarebbe adatto a questo Circo Milan?
 

fabri47

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Rangnick è l'attuale allenatore dell'Austria.

Li ha riportati ai Mondiali dopo 30 anni. Ma si, come non era adatto a noi anni fa non lo è oggi.

Anche se a pensarci bene chi sarebbe adatto a questo Circo Milan?
Mi ricordo che l'Austria contro l'Italia (c'era ancora Mancini ad allenarci ed), in un amichevole ci divorò sul piano del gioco e vinse.

Poi vabbè, troppo poco per dare un giudizio, ma rimasi meravigliato da quella prestazione loro.
 

Lineker10

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Mi ricordo che l'Austria contro l'Italia (c'era ancora Mancini ad allenarci ed), in un amichevole ci divorò sul piano del gioco e vinse.

Poi vabbè, troppo poco per dare un giudizio, ma rimasi meravigliato da quella prestazione loro.
Rangnick è sempre stato un ottimo allenatore, pero è uno da Nazionale austriaca, non di certo adatto a questo Circo ridicolo che siamo noi.

Ma a pensarci bene, quale allenatore puo essere adatto allo schifo immondo che siamo diventati?
 

J&B

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Scegliere prima l'AD che a sua volta sceglierà il DS il quale indicherà l'allenatore. no eh?
Troppo complicato per questi americani.
Ma forse sono io ad essere un sempliciotto.
 

fabri47

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Scegliere prima l'AD che a sua volta sceglierà il DS il quale indicherà l'allenatore. no eh?
Troppo complicato per questi americani.
Ma forse sono io ad essere un sempliciotto.
Eh ma figurati, Ibra deve fare il compitino subito perché poi deve andare in america a commentare i mondiali. :facepalm:
 

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