Come riportato dal Corriere della Sera in edicola oggi, 4 novembre 2017, il Milan è cambiato completamente in 3 mesi, che sembrano quasi 3 anni. Si è passati dal'euforia estiva e dai 70.000 di Milan - Craiova alla depressione post AEK. C'è nervosismo, anche in Montella. La società vuole capire quale sia il problema e l'ostacolo maggiore. Se psicologico o se i giocatori scelti non sono all'altezza. Ciò che è certo, è che i giocatori acquistati in estate, fino ad ora non hanno reso secondo le aspettative. Anche Andrè Silva tra quelli che stanno deludendo.
E riguardo il futuro di Montella... -)
http://www.milanworld.net/milan-montella-la-societa-vorrebbe-continuare-col-tecnico-vt54777.html
Si faccia in fretta, e si prendano decisioni. Non condanniamo la non decisione su Montella nella precedente sosta della attività in ottobre, vi erano allora troppe contraddizioni nel rendimento della squadra, gravate da una condizione atletica eccezionalmente calante dopo soli due mesi di attività agonistica, e la sostituzione del preparatore atletico ne è stata la conseguenza. Certo, il rendimento nelle partite successive, tra impotenza offensiva, fragilità difensiva, ed una cifra di gioco modesta, ma soprattutto un atteggiamento agonistico molto deficitario, fanno seriamente dubitare del lavoro del tecnico, e del suo impatto su una squadra che appare incerta e confusa. I limiti di taluni elementi, soprattutto in termini di personalità, stanno emergendo, ma non li aiuta un sistema tattico indefinito ed una performance atletica tuttora scadente. Chi ha potuto fermarsi, e lavorare fuori dal campo in modo serio, come Bonucci, già si è ripresentato in condizioni migliori, e ciò è un segnale confortante. Questo gruppo meriterebbe di essere rivisto dopo la preparazione non fatta questa estate, e meglio giudicato. Montella ha sinora deluso, ed è responsabile di questa situazione. Se si decide di continuare con lui, scelta disputabile ma legittima, lo si difenda fino in fondo, senza dichiarazioni stile post Sampdoria, o pubbliche umiliazioni come le assistenze di Mirabelli dietro o accanto alla panchina durante le partite. Se le cose dovessero continuare ad andare male, cambiare a gennaio inoltrato, a calendario un po' più diradato di impegni, sarebbe una toppa peggiore del buco.
