Potrei ancora capire se fossimo a 20 anni fa, quando non arrivare ai quarti di Champions era un cortocircuito che ci straniva tutta l'estate.
Figuriamoci per esempio quella penultima stagione di Ancelotti quando si arrivò quinti mancando la qualificazione, sembrava davvero essere finiti in Serie B per quanto amaro.
Ma ora siamo nel 2026, veramente scendiamo tutti in questo modo dalla montagna del sapone e non ci accorgiamo che tranne un guizzo siamo finiti nella periferia del calcio internazionale da 15 anni?
Provo a motivarvi un po': vincere l'Europa League sarebbe una chicca formidabile per mille ragioni!
Intanto, benché io non viva la rivalità con Inter e Juventus, si sbatterebbe in faccia ad entrambe una coppa europea che loro, tra una finale persa e l'altra, non alzano da 17 e 31 anni, benché del livello superiore.
Poi si ritornerebbe sulla mappa europea ed internazionale in modo fragoroso, per altro in un albo d'oro recente assolutamente nobile che vede, oltre all'immancabile Siviglia, anche Manchester United, Porto, Atletico Madrid, Tottenham, Chelsea.
Ancora, si darebbe un boost pazzesco ai singoli, sotto ogni punto di vista: autostima, personalità, fiducia tecnica, valore sul mercato. Tutte cose che torneranno utilissime nella Champions 27-28, anche da protagonisti.
E si sancirebbe a prescindere la bontà di un progetto tecnico-tattico che, in quanto la vittoria è ottenuta con Amorim, ridarebbe automaticamente lustro anche all''identità ed alla tradizione offensiva del Milan nel mondo.
Aggiungiamoci gli incassi, i premi, la Supercoppa, la rivincita per Amorim che ha perso la finale due anni fa, magari persino l'eliminare la Juventus come scenario probabile nel percorso... ed il quadro di quanto sarebbe clamorosamente importante vincere questa coppa è completo.
Uso il condizionale, perché non dico affatto che tutto ciò accadrà. Ma se succede, è enorme.
Gasati un po' di più, vero?