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CorSport: la vera e propria rivoluzione in atto in casa Milan porterà interamente la firma di Zlatan Ibrahimovic, il quale ha consigliato in prima persona al proprietario Gerry Cardinale il licenziamento in tronco dell'intero vertice societario e tecnico, composto dal direttore sportivo Tare, dall'allenatore Allegri, dal Ceo Furlani e dal direttore tecnico Moncada. A far traboccare il vaso e a rendere decisiva la scelta è stata la mancata qualificazione alla Champions League, sebbene l'idea di una rifondazione totale fosse già pianificata da settimane; in questo modo lo svedese torna prepotentemente al comando dopo un anno apparentemente più defilato, nel quale sono comunque emerse le sue interferenze con una parte dello spogliatoio e le liti con Allegri che hanno finito per incidere sulle prestazioni della squadra. Adesso spetterà proprio a Ibrahimovic, affiancato dal proprietario e da Massimo Calvelli (figura che riveste un ruolo davvero importante), il compito di scegliere i nuovi dirigenti per colmare le caselle rimaste vuote, tanto che nelle ultime 48 ore si sono già registrati incontri dal vivo con vari direttori sportivi e una serie di call con Ceo stranieri, seguendo la linea strategica di ingaggiare manager provenienti da campionati esteri per accelerare quel processo di internazionalizzazione del club da tempo voluto da Cardinale. Nelle scorse ore Ibra e Calvelli hanno avviato contatti diretti per i candidati alla panchina e per i ruoli dirigenziali, effettuando in particolare un sondaggio per la carica di Ceo con Ian Ayre, ex dirigente del Liverpool oggi al Nashville in MLS, il cui profilo è fortemente caldeggiato dalla proprietà americana proprio per la sua attuale esperienza negli Stati Uniti, mentre resta viva ma da approfondire la pista che porta a Michael Edwards del Liverpool. Per la carica di direttore sportivo sono state contattate diverse figure: è tornata di moda l'idea Lee Congerton, ex Atalanta già cercato un anno fa da Furlani, ma sul taccuino compare anche il nome di Viktor Bezhani, attuale ds del Tolosa appartenente alla galassia Redbird, con il 41enne albanese che ha fatto filtrare di essere assolutamente disponibile al passaggio in rossonero dove potrebbe ricoprire anche il ruolo di direttore tecnico. Sul fronte extracampo, una volta definite le nomine dei nuovi dirigenti, Ibrahimovic saluterà temporaneamente la compagnia per recarsi negli Stati Uniti, dove lavorerà come opinionista per una nota TV che seguirà i Mondiali; lo svedese rimarrà quindi per un mese fuori dall'Italia seguendo solo a distanza l'operato dei nuovi manager, chiamati a costruire una squadra competitiva disponendo di poche risorse a causa della perdita di 70 milioni di euro derivante dal fallito accesso alla Champions League. Ibrahimovic non rinuncerà comunque ai propri progetti extra Milan anche perché, come ricorda il testo, Zlatan ufficialmente è un socio di Cardinale e non un dirigente del Diavolo, motivo per cui manterrà sempre il compito istituzionale di espandere e far conoscere il brand Redbird in tutto il mondo.