Milan: i problemi. Tiri poco, pochi palloni toccati, Modric e Gila...

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Tuttosport: Le recenti e lucide dichiarazioni di Adrien Rabiot hanno messo in luce i limiti attuali di un Milan che, pur trovandosi al quinto posto con dodici punti e imbattuto in campionato, appare ancora come un cantiere aperto a causa della discontinuità e della mancanza di un'identità tattica ben definita da parte del tecnico Ruben Amorim. Il centrocampista francese ha evidenziato come la squadra fatichi a portare uomini in area avversaria, un dato confermato dai numeri impietosi che vedono i rossoneri a quota centocinquantaquattro palloni toccati nell'area rivale nelle prime sei giornate, contro i duecentocinquantacinque dell'Inter, la quale imposta la manovra proprio per esaltare i propri attaccanti. Questa scarsa incisività offensiva e una manovra spesso farraginosa penalizzano in particolare Gonçalo Ramos, fermo a un solo gol in sette presenze e poco supportato, mentre la costruzione estiva della rosa voluta dalla proprietà guidata da Cardinale mostra diversi equivoci e lacune non colmate, come la sofferenza di Modric in mezzo al campo quando non gestisce il pallone, l'assenza di un'alternativa di ruolo a destra al difensore adattato Gila, i problemi difensivi accentuati dall'infortunio di Gabbia e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio per un centrale o un terzino.

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Cm Punk

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Con Amorim dovevamo vedere il pressing, il gioco offensivo.
In realtà giochiamo come sempre e siamo sterili offensivamente
Abbiamo Ramos che gioca a 40 metri dalla porta, ma come fa essere normale questa cosa?
E la cosa che mi fa rabbia che negli ultimi anni sono cambiati gli interpreti (si dava spesso la colpa a Leo della piattezza della squadra) e pure il gioco non è cambiato
 
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Tuttosport: Le recenti e lucide dichiarazioni di Adrien Rabiot hanno messo in luce i limiti attuali di un Milan che, pur trovandosi al quinto posto con dodici punti e imbattuto in campionato, appare ancora come un cantiere aperto a causa della discontinuità e della mancanza di un'identità tattica ben definita da parte del tecnico Ruben Amorim. Il centrocampista francese ha evidenziato come la squadra fatichi a portare uomini in area avversaria, un dato confermato dai numeri impietosi che vedono i rossoneri a quota centocinquantaquattro palloni toccati nell'area rivale nelle prime sei giornate, contro i duecentocinquantacinque dell'Inter, la quale imposta la manovra proprio per esaltare i propri attaccanti. Questa scarsa incisività offensiva e una manovra spesso farraginosa penalizzano in particolare Gonçalo Ramos, fermo a un solo gol in sette presenze e poco supportato, mentre la costruzione estiva della rosa voluta dalla proprietà guidata da Cardinale mostra diversi equivoci e lacune non colmate, come la sofferenza di Modric in mezzo al campo quando non gestisce il pallone, l'assenza di un'alternativa di ruolo a destra al difensore adattato Gila, i problemi difensivi accentuati dall'infortunio di Gabbia e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio per un centrale o un terzino.

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Difficile vedere calcio offensivo quando sono più i passaggi al indietro che in avanti. Terribile sta cosa.
 
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Tuttosport: Le recenti e lucide dichiarazioni di Adrien Rabiot hanno messo in luce i limiti attuali di un Milan che, pur trovandosi al quinto posto con dodici punti e imbattuto in campionato, appare ancora come un cantiere aperto a causa della discontinuità e della mancanza di un'identità tattica ben definita da parte del tecnico Ruben Amorim. Il centrocampista francese ha evidenziato come la squadra fatichi a portare uomini in area avversaria, un dato confermato dai numeri impietosi che vedono i rossoneri a quota centocinquantaquattro palloni toccati nell'area rivale nelle prime sei giornate, contro i duecentocinquantacinque dell'Inter, la quale imposta la manovra proprio per esaltare i propri attaccanti. Questa scarsa incisività offensiva e una manovra spesso farraginosa penalizzano in particolare Gonçalo Ramos, fermo a un solo gol in sette presenze e poco supportato, mentre la costruzione estiva della rosa voluta dalla proprietà guidata da Cardinale mostra diversi equivoci e lacune non colmate, come la sofferenza di Modric in mezzo al campo quando non gestisce il pallone, l'assenza di un'alternativa di ruolo a destra al difensore adattato Gila, i problemi difensivi accentuati dall'infortunio di Gabbia e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio per un centrale o un terzino.

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Tutte cose che si sapevano da quest’estate. Questa squadra ha gravi carenze strutturali ancor più che tattiche.
 

Lineker10

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Tuttosport: Le recenti e lucide dichiarazioni di Adrien Rabiot hanno messo in luce i limiti attuali di un Milan che, pur trovandosi al quinto posto con dodici punti e imbattuto in campionato, appare ancora come un cantiere aperto a causa della discontinuità e della mancanza di un'identità tattica ben definita da parte del tecnico Ruben Amorim. Il centrocampista francese ha evidenziato come la squadra fatichi a portare uomini in area avversaria, un dato confermato dai numeri impietosi che vedono i rossoneri a quota centocinquantaquattro palloni toccati nell'area rivale nelle prime sei giornate, contro i duecentocinquantacinque dell'Inter, la quale imposta la manovra proprio per esaltare i propri attaccanti. Questa scarsa incisività offensiva e una manovra spesso farraginosa penalizzano in particolare Gonçalo Ramos, fermo a un solo gol in sette presenze e poco supportato, mentre la costruzione estiva della rosa voluta dalla proprietà guidata da Cardinale mostra diversi equivoci e lacune non colmate, come la sofferenza di Modric in mezzo al campo quando non gestisce il pallone, l'assenza di un'alternativa di ruolo a destra al difensore adattato Gila, i problemi difensivi accentuati dall'infortunio di Gabbia e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio per un centrale o un terzino.

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Beh ragazzi io lo dico fin dal suo arrivo... era tutto ampiamente previsto, bastava conoscere Amorim e aver seguito le sue squadre.

Amorim è un allenatore arruffone e confusionario, i mille esperimenti tattici che fa sono la regola con lui, come i cambi di ruolo continui e l'incompiutezza generale che si percepisce.

Detto questo, come ogni altro allenatore ha bisogno di tempo e non è giusto metterlo in croce. La rosa è scarsa e piena di equivoci tattici, a questo aggiungiamo la confusione sistematica di Amorim... il risultato è quello che vediamo.

Alla fine la colpa è sempre della stessa persona, di questo Circo Milan ridicolo e patetico che ha messo in piedi. Se non risolviamo questo problema, tutto il resto diventa inutile e le stagioni si ripeteranno tutte uguali.
 

Super_Lollo

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Beh ragazzi io lo dico fin dal suo arrivo... era tutto ampiamente previsto, bastava conoscere Amorim e aver seguito le sue squadre.

Amorim è un allenatore arruffone e confusionario, i mille esperimenti tattici che fa sono la regola con lui, come i cambi di ruolo continui e l'incompiutezza generale che si percepisce.

Detto questo, come ogni altro allenatore ha bisogno di tempo e non è giusto metterlo in croce. La rosa è scarsa e piena di equivoci tattici, a questo aggiungiamo la confusione sistematica di Amorim... il risultato è quello che vediamo.

Alla fine la colpa è sempre della stessa persona, di questo Circo Milan ridicolo e patetico che ha messo in piedi. Se non risolviamo questo problema, tutto il resto diventa inutile e le stagioni si ripeteranno tutte uguali.
Però se prendiamo la sua esperienza pre United è l'esatto opposto, quindi il vero Amorim è il confusionario di Manchester o quello dello Sporting ?

Ps: allo sporting l'hanno lasciato sbagliare e lavorare per 4 anni prima i arrivare ai risultati.
 

Lineker10

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Però se prendiamo la sua esperienza pre United è l'esatto opposto, quindi il vero Amorim è il confusionario di Manchester o quello dello Sporting ?

Ps: allo sporting l'hanno lasciato sbagliare e lavorare per 4 anni prima i arrivare ai risultati.
Esperienza pre United vuol dire Sporting fondamentalmente.
Ovvero campionato portoghese... già questo insomma inquadra un po' la questione.

Come hai detto tu, li è stato ben 4 anni, con un po' di alti e bassi ma buoni risultati, soprattutto gli ultimi tempi prima di andare allo United. La società ha assecondato tanto il suo volere costruendogli una rosa su misura.

Puo stare 4 anni a fare esperimenti, confusione, alti e bassi, anche al Milan?

Io non ho nulla contro Amorim di principio, solo che è bene sapere con chi si ha a che fare. Amorim è questo tipo di allenatore, è confusionario, cambia idea in continuazione, è indeciso tra essere rigido e flessibile (il 343 è un dogma intoccabile, anzi no, possiamo giocare a 3 o a 4... Moreira è l'alternativa di Chukweze, anzi no, gioca a sinistra... Modric certe partite non le puo giocare, anzi no, deve giocare per forza... eccetera).
 
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Tuttosport: Le recenti e lucide dichiarazioni di Adrien Rabiot hanno messo in luce i limiti attuali di un Milan che, pur trovandosi al quinto posto con dodici punti e imbattuto in campionato, appare ancora come un cantiere aperto a causa della discontinuità e della mancanza di un'identità tattica ben definita da parte del tecnico Ruben Amorim. Il centrocampista francese ha evidenziato come la squadra fatichi a portare uomini in area avversaria, un dato confermato dai numeri impietosi che vedono i rossoneri a quota centocinquantaquattro palloni toccati nell'area rivale nelle prime sei giornate, contro i duecentocinquantacinque dell'Inter, la quale imposta la manovra proprio per esaltare i propri attaccanti. Questa scarsa incisività offensiva e una manovra spesso farraginosa penalizzano in particolare Gonçalo Ramos, fermo a un solo gol in sette presenze e poco supportato, mentre la costruzione estiva della rosa voluta dalla proprietà guidata da Cardinale mostra diversi equivoci e lacune non colmate, come la sofferenza di Modric in mezzo al campo quando non gestisce il pallone, l'assenza di un'alternativa di ruolo a destra al difensore adattato Gila, i problemi difensivi accentuati dall'infortunio di Gabbia e la necessità di intervenire sul mercato di gennaio per un centrale o un terzino.

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In campo mandiamo almeno 4 giocatori non di livello.
Per me è anche inutile parlar di calcio o moduli.

Quando avremo un 11 forte ne riparliamo.

Prima la tecnica, poi il resto.
Qua c'è gente che non sa tenere o passare un pallone e mi parlate di palleggio sotto pressione??
Suvvia , facciamo i seri.
 

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