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Andare a napoli è mettere la partita su un piano congeniale ai partenopei è da polli , andare in vantaggio (doppio) nonostante ciò e perdere in rimonta è da scarsi.
Il napoli nel pressing, i triangoli stretti, i movimenti nello stretto ci è mille volte superiore, lo si batte sul piano dei muscoli e dei centimetri nei duelli individuali sul lungo , nel gioco aereo o approfittando delle loro amnesie difensive.
Non siamo riusciti a imbastire una ripartenza che sia una , il gol su calcio piazzato lo hanno fatto loro, ai loro difensori abbiamo fatto il solletico.
Il non gioco.
La squadra forte se vuole palleggiare lo fa nella metà campo avversaria altrimenti, e sarebbe il caso, si gioca pane e salame.
Mi è sembrato di rivedere per lunghi tratti il milan di montella.
Non che provare a giocare dal basso sia un limite, anzi, ma se ci si accanisce sempre su questa tattica anche quando gli avversari ci stanno prendendo a sberle allora vuol dire che non si ha la chiara percezione di ciò che sta accadendo in campo.
Bravo, se Gattuso è una persona intelligente capisce subito che contro le squadre che ti pressano alto come il Napoli non si deve giocare in questo modo, ma palla lunga e pedalare. Per sua fortuna/sfortuna venerdi troviamo già la Roma, vediamo se ha capito la lezione.
