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La GDS conferma le news di ieri e aggiunge: l'infortunio di Rafa Leao, costretto al forfait per il riacutizzarsi di una fastidiosa pubalgia all'adduttore destro che lo tormenta da dicembre, spalanca le porte della titolarità a Niclas Füllkrug per la sfida pomeridiana contro il Torino. Davanti a oltre 72.000 spettatori a San Siro, l'attaccante tedesco avrà il compito di trascinare un attacco rossonero poco prolifico nel 2026, cercando la seconda rete personale per alimentare il sogno della seconda stella e blindare la qualificazione Champions, portando il Milan a meno cinque dall'Inter capolista. Leao, che ha vissuto una settimana tesa segnata dal battibecco con Pulisic a Roma e dalle polemiche sui social, dovrà ora sottoporsi a esami strumentali (per capire se si tratta di un danno muscolare o se è di nuovo pubalgia) e probabilmente rispondere alla chiamata del Portogallo solo per farsi visitare dallo staff medico nazionale, nella speranza di recuperare per il match contro il Napoli del 6 aprile. Nel frattempo Massimiliano Allegri, che inizialmente pensava di schierare il portoghese come numero nove nonostante la tendenza di quest'ultimo ad allargarsi troppo, punta tutto sulla fisicità dell'ex West Ham, chiamato a dimostrare maggiore precisione sotto porta per guadagnarsi un posto al prossimo Mondiale e non sprecare l'occasione di superare nelle gerarchie un Leao apparso ultimamente nervoso e fisicamente fragile.
Tuttosport: in vista del match contro il Torino, il Milan di Massimiliano Allegri si trova di fronte a un bivio cruciale per la propria stagione: dopo la sconfitta contro la Lazio, i rossoneri devono vincere non solo per mantenere una flebile pressione sull'Inter capolista, ma soprattutto per blindare il piazzamento Champions, obiettivo minimo vitale per le casse del club. La classifica attuale vede il Milan superato al secondo posto dal Napoli e tallonato da Juventus, Roma e Como, rendendo i tre punti fondamentali per evitare di sprofondare nella depressione durante la sosta. Il compito non è scontato, poiché San Siro si è rivelato terreno fragile contro le piccole, con una media punti interna preoccupante contro le squadre della parte destra della classifica. Allegri dovrà fare a meno dell'infortunato Leao, fermato da un fastidio all'adduttore, e chiede una "svegliata" ai suoi attaccanti, con Füllkrug favorito su Nkunku per affiancare Pulisic e il rientro in panchina di Gimenez dopo cinque mesi. Dall'altra parte, il Torino di D'Aversa arriva a Milano con l'orgoglio di chi non ha nulla da perdere e la voglia di sfatare un tabù statistico che vede il tecnico granata sempre sconfitto contro Allegri. Nonostante gli elogi di D'Aversa al pragmatismo del collega, il Toro punterà su una prestazione di personalità e compattezza per approfittare di ogni minimo errore dei rossoneri, consapevoli che il Milan, in questo momento, ha l'obbligo assoluto di non sbagliare per non compromettere il ritorno nell'Europa che conta.
Sempre TS: in un clima di tensione crescente, Rafael Leao salta la sfida contro il Torino a causa di un nuovo fastidio all'adduttore destro avvertito durante la rifinitura, un infortunio che si somma a una stagione tormentata da problemi fisici, tra cui una pubalgia che ne limita le prestazioni e la velocità. La sua assenza arriva dopo una settimana difficile segnata dal nervosismo per la sostituzione contro la Lazio e da un diverbio con Pulisic, situazione poi ricomposta come confermato da Allegri, ma che insieme al rendimento altalenante ha portato la società a congelare il rinnovo del contratto fino al 2030. Al posto del portoghese giocherà titolare Niclas Füllkrug, arrivato a gennaio dal West Ham e finora poco impiegato dall'allenatore nonostante la sua grande abnegazione fisica, mostrata anche giocando con una frattura al dito del piede. Mentre il tedesco cercherà di ritrovare il gol dopo quello decisivo contro il Lecce, il futuro di Leao resta un'incognita tattica e contrattuale: il club dovrà valutare nei prossimi mesi se l'attaccante sia adatto al 3-5-2 di Allegri o se le strade siano destinate a dividersi, mentre oggi il giocatore si sottoporrà a esami strumentali per escludere lesioni più gravi che potrebbero costargli anche la convocazione in nazionale.
CorSera: il tecnico del Milan Massimiliano Allegri non abbandona formalmente la corsa scudetto nonostante la pesante sconfitta contro la Lazio abbia fatto scivolare i rossoneri a -8 dall'Inter capolista e favorisca il sorpasso temporaneo del Napoli al secondo posto. In vista della sfida contro il Torino, che non vince in casa del Diavolo dal 1985, il Milan deve fare i conti con l'assenza di Rafael Leao, fermato da un persistente dolore all'adduttore, e con le polemiche legate al suo rapporto con la squadra e con Pulisic, nonostante la pace ufficiale siglata a Milanello. La dirigenza rossonera è sotto pressione per la scarsa vena realizzativa dell'attacco, mentre il patron Gerry Cardinale ha ribadito al Financial Times il suo impegno a lungo termine per rilanciare il club e l'intera Serie A.
Tuttosport: in vista del match contro il Torino, il Milan di Massimiliano Allegri si trova di fronte a un bivio cruciale per la propria stagione: dopo la sconfitta contro la Lazio, i rossoneri devono vincere non solo per mantenere una flebile pressione sull'Inter capolista, ma soprattutto per blindare il piazzamento Champions, obiettivo minimo vitale per le casse del club. La classifica attuale vede il Milan superato al secondo posto dal Napoli e tallonato da Juventus, Roma e Como, rendendo i tre punti fondamentali per evitare di sprofondare nella depressione durante la sosta. Il compito non è scontato, poiché San Siro si è rivelato terreno fragile contro le piccole, con una media punti interna preoccupante contro le squadre della parte destra della classifica. Allegri dovrà fare a meno dell'infortunato Leao, fermato da un fastidio all'adduttore, e chiede una "svegliata" ai suoi attaccanti, con Füllkrug favorito su Nkunku per affiancare Pulisic e il rientro in panchina di Gimenez dopo cinque mesi. Dall'altra parte, il Torino di D'Aversa arriva a Milano con l'orgoglio di chi non ha nulla da perdere e la voglia di sfatare un tabù statistico che vede il tecnico granata sempre sconfitto contro Allegri. Nonostante gli elogi di D'Aversa al pragmatismo del collega, il Toro punterà su una prestazione di personalità e compattezza per approfittare di ogni minimo errore dei rossoneri, consapevoli che il Milan, in questo momento, ha l'obbligo assoluto di non sbagliare per non compromettere il ritorno nell'Europa che conta.
Sempre TS: in un clima di tensione crescente, Rafael Leao salta la sfida contro il Torino a causa di un nuovo fastidio all'adduttore destro avvertito durante la rifinitura, un infortunio che si somma a una stagione tormentata da problemi fisici, tra cui una pubalgia che ne limita le prestazioni e la velocità. La sua assenza arriva dopo una settimana difficile segnata dal nervosismo per la sostituzione contro la Lazio e da un diverbio con Pulisic, situazione poi ricomposta come confermato da Allegri, ma che insieme al rendimento altalenante ha portato la società a congelare il rinnovo del contratto fino al 2030. Al posto del portoghese giocherà titolare Niclas Füllkrug, arrivato a gennaio dal West Ham e finora poco impiegato dall'allenatore nonostante la sua grande abnegazione fisica, mostrata anche giocando con una frattura al dito del piede. Mentre il tedesco cercherà di ritrovare il gol dopo quello decisivo contro il Lecce, il futuro di Leao resta un'incognita tattica e contrattuale: il club dovrà valutare nei prossimi mesi se l'attaccante sia adatto al 3-5-2 di Allegri o se le strade siano destinate a dividersi, mentre oggi il giocatore si sottoporrà a esami strumentali per escludere lesioni più gravi che potrebbero costargli anche la convocazione in nazionale.
CorSera: il tecnico del Milan Massimiliano Allegri non abbandona formalmente la corsa scudetto nonostante la pesante sconfitta contro la Lazio abbia fatto scivolare i rossoneri a -8 dall'Inter capolista e favorisca il sorpasso temporaneo del Napoli al secondo posto. In vista della sfida contro il Torino, che non vince in casa del Diavolo dal 1985, il Milan deve fare i conti con l'assenza di Rafael Leao, fermato da un persistente dolore all'adduttore, e con le polemiche legate al suo rapporto con la squadra e con Pulisic, nonostante la pace ufficiale siglata a Milanello. La dirigenza rossonera è sotto pressione per la scarsa vena realizzativa dell'attacco, mentre il patron Gerry Cardinale ha ribadito al Financial Times il suo impegno a lungo termine per rilanciare il club e l'intera Serie A.