- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 269,206
- Reaction score
- 57,171
Matteo Gabbia è passato dall'essere un titolare inamovibile del Milan sotto la gestione di Massimiliano Allegri — con cui aveva collezionato 30 presenze nel campionato precedente — al ruolo di semplice riserva con il nuovo allenatore Ruben Amorim. Nelle prime cinque partite stagionali tra campionato ed Europa League, il difensore centrale ha accumulato appena 17 minuti complessivi (recuperi esclusi), suddivisi negli spezzoni finali delle gare contro Torino e Venezia. A determinare questo netto ridimensionamento sono stati inizialmente i problemi fisici, tra cui un infortunio alla caviglia subito a Ferragosto prima dell'amichevole contro il Manchester United e una successiva infiammazione che gli ha impedito di essere convocato per la sfida con la Juventus. Tuttavia, la ragione principale risiede nelle precise scelte tattiche di Amorim per il suo 3-4-2-1: il tecnico portoghese ha preferito puntare fin dal primo minuto su Koni De Winter nel terzetto difensivo accanto a Gila e Pavlovic. Nonostante De Winter abbia alternato buone prestazioni ad amnesie difensive come quelle contro Lazio e Benfica, continua a essere la scelta titolare anche per la gara contro il Lecce, relegando di fatto Gabbia in panchina. Nonostante Amorim spenda parole di grande stima per le qualità umane del difensore, definendolo un simbolo dei valori e del senso di appartenenza rossonero, le sue decisioni sul campo ne testimoniano l'esclusione dai piani primari; secondo la Gazzetta dello Sport, il centrale potrebbe non essere ritenuto del tutto adatto all'assetto tattico dell'allenatore. Sebbene la stagione sia ancora lunga e ricca di impegni, Gabbia si trova ora di fronte a una strada in salita per riuscire a sovvertire le gerarchie difensive della squadra.