Milan flop: Amorim già a bivio. Si cambia modulo?

Oleg_Salenko

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stanno bruciando le tappe, pensavo saremmo arrivati a questo punto tra qualche mese, e invece il buon amorin è gia in modalità lui che gioca con le pedine in panchina come nella disfatta dello united contro il Grimsby :asd:

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i grandi fuffa guru del calcio di oggi….Amorim, De Zerbi, Fonsega eccetera. Pedine mosse sulle lavagnette, teorie su teorie, duminansa, fanno gli intellettuali del calcio, si riempiono la bocca di termini come “riaggressione”, e poi prendono 50-60 goal a campionato.
Amorim ha fatto bene solo nel campionato portoghese, in cui vincono 3 squadre soltanto e lui allenava una delle 3, allenando solo giocatori portoghesi (eccetto Gyokeres, Hjulmand e pochissimi altri) che quindi parlavano la sua lingua e con cui probabilmente aveva creato un gruppo coeso capace di over performare, tipo il Milan di pioli. Fuori dal Portogallo il disastro. In Europa con lo Sporting scoppole da 4-0/5-0/5-1 contro squadre come ajax e olympique oltre al city, con il Manchester il disastro è noto a tutti.
Poi vedi gente come Conte che in 15 anni giocando un calcio semplicissimo e difendendo trinceati ha vinto scudetti con 4 squadre diverse su 5 che ha allenato, Allegri col suo calcio noioso 5 scudetti di fila e 2 finali champions, e lo scorso anno giocando col 3-3-2 praticamente in 9 perché c’erano Athekame e Estupinan/Bartesaghi esterni era secondo fino ad aprile prima che squadra e staff mollassero di testa.

non vedo l’ora di vedere Amorim fare il guru della tattica muovendo le pedine sulla lavagnetta col suo staff di guru attorno mentre saremo sotto 4-2 a Bergamo, con le autostrade tra difesa e centrocampo, e noni in classifica mentre Allegri a Napoli col suo calcio basilare ma accorto sarà lassù a giocarsi lo scudetto con l’Inter
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Ci sono tutte le premesse, questa stagione sarà già ampiamente compromessa a fine settembre. Sono certo che alla quinta di campionato saremo in piena zona retrocessione con uno/due punti in classifica se ci va bene.
 

malos

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Tuttosport: a quindici giorni dal debutto in Serie A contro il Torino, il Milan si ritrova ad affrontare una profonda crisi d'identità e di risultati che destano forte preoccupazione in vista della nuova stagione. La recente e netta sconfitta per 3-0 contro il Chelsea a Giacarta, partita in cui i rossoneri non hanno mai tirato in porta e dove il giovane portiere Torriani è risultato il migliore in campo, ha messo a nudo tutti i limiti della squadra. Il bilancio della tournée tra Australia e Indonesia si chiude infatti senza vittorie, evidenziando fragilità difensive già viste negli anni passati e portando a tre su tre le gare in cui il Milan è andato sotto nel punteggio. Nonostante le dichiarazioni della vigilia del tecnico Ruben Amorim, fiducioso di avere una rosa competitiva per lo scudetto e l'Europa League, la realtà del campo descrive una squadra che appare come un cantiere aperto e non ancora all'altezza della zona Champions League. Sul fronte del calciomercato, dopo i grandi investimenti iniziali di oltre 100 milioni di euro per Gila e Gonçalo Ramos, le operazioni si sono incagliate: da un mese a questa parte non ci sono stati nuovi innesti significativi (eccezion fatta per il rinnovo di Modric, l'arrivo di Diawara e la sola rescissione di Bennacer) né cessioni, lasciando l'allenatore a gestire un gruppo extralarge di circa trenta giocatori, molti dei quali inadatti alle sue idee tattiche. Il modulo 3-4-2-1 proposto da Amorim richiede ritmi alti, pressing, verticalità e uscite dal basso, caratteristiche lontane dall'impostazione a blocco basso della scorsa stagione; elementi chiave come Modric faticano a coprire gli ampi spazi richiesti, la difesa manca di uomini capaci di rompere la linea o impostare (complice anche l'infortunio di Gila ed errori individuali come quelli di De Winter e Terracciano contro il Chelsea), gli esterni non convincono e manca un rifinitore sulla trequarti. In aggiunta, la situazione di stallo attorno al futuro di Rafael Leao condiziona il mercato in uscita, mentre si registra un interesse dall'Argentina per l'esperto centrocampista Paredes. Con il rientro in Italia e la ripresa degli allenamenti a cui si aggregheranno anche Maignan e Rabiot, la dirigenza guidata da Cardinale ha tre settimane di tempo per sfoltire la rosa e puntellare l'organico, mentre Amorim potrebbe essere costretto a un compromesso tattico pragmatista per garantire risultati immediati, a partire dall'ultimo test formale prima del campionato previsto a Ferragosto contro il Manchester United.

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Dai troppo facile da prevedere non c'è due senza 3....portoghesi.
 
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Tuttosport: a quindici giorni dal debutto in Serie A contro il Torino, il Milan si ritrova ad affrontare una profonda crisi d'identità e di risultati che destano forte preoccupazione in vista della nuova stagione. La recente e netta sconfitta per 3-0 contro il Chelsea a Giacarta, partita in cui i rossoneri non hanno mai tirato in porta e dove il giovane portiere Torriani è risultato il migliore in campo, ha messo a nudo tutti i limiti della squadra. Il bilancio della tournée tra Australia e Indonesia si chiude infatti senza vittorie, evidenziando fragilità difensive già viste negli anni passati e portando a tre su tre le gare in cui il Milan è andato sotto nel punteggio. Nonostante le dichiarazioni della vigilia del tecnico Ruben Amorim, fiducioso di avere una rosa competitiva per lo scudetto e l'Europa League, la realtà del campo descrive una squadra che appare come un cantiere aperto e non ancora all'altezza della zona Champions League. Sul fronte del calciomercato, dopo i grandi investimenti iniziali di oltre 100 milioni di euro per Gila e Gonçalo Ramos, le operazioni si sono incagliate: da un mese a questa parte non ci sono stati nuovi innesti significativi (eccezion fatta per il rinnovo di Modric, l'arrivo di Diawara e la sola rescissione di Bennacer) né cessioni, lasciando l'allenatore a gestire un gruppo extralarge di circa trenta giocatori, molti dei quali inadatti alle sue idee tattiche. Il modulo 3-4-2-1 proposto da Amorim richiede ritmi alti, pressing, verticalità e uscite dal basso, caratteristiche lontane dall'impostazione a blocco basso della scorsa stagione; elementi chiave come Modric faticano a coprire gli ampi spazi richiesti, la difesa manca di uomini capaci di rompere la linea o impostare (complice anche l'infortunio di Gila ed errori individuali come quelli di De Winter e Terracciano contro il Chelsea), gli esterni non convincono e manca un rifinitore sulla trequarti. In aggiunta, la situazione di stallo attorno al futuro di Rafael Leao condiziona il mercato in uscita, mentre si registra un interesse dall'Argentina per l'esperto centrocampista Paredes. Con il rientro in Italia e la ripresa degli allenamenti a cui si aggregheranno anche Maignan e Rabiot, la dirigenza guidata da Cardinale ha tre settimane di tempo per sfoltire la rosa e puntellare l'organico, mentre Amorim potrebbe essere costretto a un compromesso tattico pragmatista per garantire risultati immediati, a partire dall'ultimo test formale prima del campionato previsto a Ferragosto contro il Manchester United.

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Già un allenatore con le idee di Amorim in Italia farebbe molta fatica, anche se allenasse uno squadrone, considerando che la nostra rosa è composta da 7/11 da pipponi impresentabili, è facile tirare le somme…
 
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Acciminkia : un mese per capire che con questa rosa il 3421 non lo puoi fare.

E poi uno stronzzo qualsiasi sul nostro forum lo scrive dal primo giorno di ritiro.
Quando costruisci rose scriteriate succede questo.
Non c'è Allegri, Fonseca o Amorim che tenga quando l'allenatore ha tra le mani un'accozzaglia di giocatori non scelti o voluti.

Infatti siamo l'unica società che si trascina sempre lo stesso problema da anni.

Ogni anno puntualmente ci sono i giocatori da recuperare, reintegrare e quelli da adattare.

Se solo ci fosse un progetto allora potremmo anche affrontare il discorso di allenatore scarso o allenatore valido. Potremmo parlare di una proposta di gioco non valida o valida, compatibile o incompatibile con il Milan o il nostro campionato.

Noi non arriviamo nemmeno a quello step.

Gli step che vediamo sono invece i soliti: allenatore wow che introduce regole, allenatore bravissimo e in sintonia coi giocatori da recuperare per poi passare ad allenatore che deve cambiare modulo e allenatore al bivio.
 

Toby rosso nero

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Come si fa a far mercato senza dirigenti? E' ovvio che non ci sia mercato.

Calvelli? Almstadt? Gardiner?
Ma chi è questa gente? Cravattari che sanno a malapena che il pallone è rotondo.

Sono nomi messi a caso per occupare caselline, siamo senza dirigenza da maggio, l'unico movimento lo ha portato a termine Mendes.
 

jumpy65

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Giudicare una partita dove noi abbiamo testato i giocatori con 3 o 4 titolari oer tempo e loro hanno tenuto in campo la stessa formazione per quasi tutta la partita non ha molto senso. Ciò non giustifica la pessima figura soprattutto nel secondo tempo
 
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