CorSera: Il fondo Elliott si prepara a uscire definitivamente dalla compagine societaria del Milan attraverso un'accelerazione nelle manovre di rifinanziamento guidate da Gerry Cardinale. L'obiettivo del proprietario di RedBird è ottenere un nuovo finanziamento compreso tra i 600 e i 700 milioni di dollari (circa 500-600 milioni di euro) per estinguere in anticipo il "vendor loan" da 489 milioni di euro, più interessi, contratto con la famiglia Singer nel 2022. Tra i potenziali subentranti spicca il nome di Manulife Comvest, società d'investimento nordamericana con cui sono in corso approfondimenti avanzati, sebbene restino da definire le modalità dell'operazione, ovvero se il nuovo soggetto agirà come azionista o come puro finanziatore. Questo passaggio di consegne segnerà la fine di un'era iniziata nel 2018, quando Elliott rilevò il club da Yonghong Li riportandolo a una gestione virtuosa che ha garantito tre bilanci consecutivi in attivo e la vittoria di uno scudetto. Il cambio della guardia finanziaria comporterà inevitabili scossoni nella governance rossonera, con la probabile uscita dei rappresentanti di Elliott dal Consiglio di Amministrazione e la contestuale ascesa di Massimo Calvelli. Già ex AD dell'ATP e attuale braccio operativo di RedBird, Calvelli è entrato nel CDA milanista a novembre e viene indicato come la figura chiave del nuovo organigramma gestionale, destinata a guidare il club una volta che il debito con il fondo dei Singer sarà stato interamente rimborsato, superando così l'attuale scadenza fissata per il 2028.