Milan: Elliott via entro fine stagione. Comvest e il rifinanziamento...

-Lionard-

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Temo che la sicurezza con cui i giornalisti diano per certo il cambio di AD in caso di uscita di scena di Elliott sia frutto di loro interpretazioni e non di soffiate o notizie provenienti da fonti affidabili. Io alla narrativa di Furlani imposto da Elliott non ho mai creduto del tutto perchè i Singer, in virtù del vendor loan concesso, avevano altri modi per influenzare comunque la "governance" del club. La mia sensazione è che Furlani avesse circuito un impreparato Cardinale facendogli credere di essere l'uomo giusto e, se ho ragione, ho tanta paura che il mostro resti al suo posto in ogni caso.
 
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La GDS conferma le numerose news che abbiamo riportato ieri e aggiunge: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre finanziarie per estinguere con largo anticipo il vendor loan concesso dal fondo Elliott, un debito che attualmente ammonta a 489 milioni di euro più interessi e la cui scadenza naturale era fissata per il luglio 2028. L'operazione di rifinanziamento, che potrebbe giungere a conclusione entro poche settimane o comunque entro la fine della stagione agonistica, è supportata da un pool di nuovi investitori attratti dalla solidità economica dimostrata dal Milan, capace di far registrare tre bilanci consecutivi in utile e di portare avanti il progetto strategico per il nuovo stadio. Ricostruendo la cronistoria finanziaria, Cardinale aveva acquisito il club nell'estate 2022 con una valutazione complessiva di 1,2 miliardi di euro, versando inizialmente 600 milioni di equity e coprendo i restanti 550 milioni tramite il prestito erogato dalla famiglia Singer; successivamente, nel dicembre 2024, gli accordi erano stati rinegoziati allungando la scadenza del debito e riducendone la quota capitale proprio a 489 milioni grazie a un ulteriore versamento da parte di RedBird. Il raggiungimento di questo nuovo accordo permetterebbe a Cardinale di svincolare definitivamente il club dall'influenza finanziaria di Elliott, consolidando il controllo di RedBird e garantendo una maggiore autonomia gestionale in vista delle future sfide economiche e sportive.

Tuttosport: Gerry Cardinale è vicino a una svolta decisiva per l'assetto finanziario del Milan: il proprietario di RedBird starebbe infatti definendo un accordo con il fondo canadese Manulife Comvest per estinguere il debito di 566 milioni di euro contratto con la famiglia Singer tramite il "vendor loan". Questa manovra, che vedrebbe Manulife subentrare ad Elliott come nuovo creditore, porterebbe alla risoluzione del legame tra i due fondi e alla conseguente uscita dal Consiglio d'Amministrazione rossonero dei consiglieri in quota Elliott, Gordon Singer e Dominic Mitchell. La ristrutturazione della catena di comando potrebbe vedere l'ascesa di Massimo Calvelli, già Operating Partner di RedBird ed entrato nel CdA rossonero a novembre, mentre torna a circolare con insistenza l'ipotesi di un coinvolgimento di Adriano Galliani, attualmente libero da impegni sportivi. L'estinzione del debito con Elliott rappresenterebbe l'inizio di una nuova fase gestionale per il club, fondamentale anche per accelerare l'iter burocratico relativo alla costruzione del nuovo stadio di Milano insieme all'Inter. Il legame tra RedBird e Manulife Comvest è d'altronde consolidato, visti i precedenti affari comuni nel settore FinTech portati a termine nell'aprile 2025, e si attendono ora i passaggi formali per ufficializzare il cambio di creditore e i nuovi equilibri societari in via Aldo Rossi.

CorSport: Gerry Cardinale sta portando avanti con grande determinazione e ottimismo una serie di manovre finanziarie strategiche volte a individuare nuovi investitori per il Milan. L'obiettivo primario di questa operazione è l'estinzione definitiva del debito contratto con il fondo Elliott entro la fine dell'anno corrente, mossa che consentirebbe a RedBird di acquisire il controllo totale e assoluto della società rossonera. Una volta risolto il legame finanziario con la famiglia Singer, Cardinale avrebbe così la piena libertà operativa per avviare una ristrutturazione interna, che potrebbe prevedere l'inserimento di nuove figure professionali di fiducia nei quadri dirigenziali e un rinnovamento complessivo dell'organigramma del club, consolidando definitivamente la nuova era gestionale a trazione statunitense.

CorSera: Il fondo Elliott si prepara a uscire definitivamente dalla compagine societaria del Milan attraverso un'accelerazione nelle manovre di rifinanziamento guidate da Gerry Cardinale. L'obiettivo del proprietario di RedBird è ottenere un nuovo finanziamento compreso tra i 600 e i 700 milioni di dollari (circa 500-600 milioni di euro) per estinguere in anticipo il "vendor loan" da 489 milioni di euro, più interessi, contratto con la famiglia Singer nel 2022. Tra i potenziali subentranti spicca il nome di Manulife Comvest, società d'investimento nordamericana con cui sono in corso approfondimenti avanzati, sebbene restino da definire le modalità dell'operazione, ovvero se il nuovo soggetto agirà come azionista o come puro finanziatore. Questo passaggio di consegne segnerà la fine di un'era iniziata nel 2018, quando Elliott rilevò il club da Yonghong Li riportandolo a una gestione virtuosa che ha garantito tre bilanci consecutivi in attivo e la vittoria di uno scudetto. Il cambio della guardia finanziaria comporterà inevitabili scossoni nella governance rossonera, con la probabile uscita dei rappresentanti di Elliott dal Consiglio di Amministrazione e la contestuale ascesa di Massimo Calvelli. Già ex AD dell'ATP e attuale braccio operativo di RedBird, Calvelli è entrato nel CDA milanista a novembre e viene indicato come la figura chiave del nuovo organigramma gestionale, destinata a guidare il club una volta che il debito con il fondo dei Singer sarà stato interamente rimborsato, superando così l'attuale scadenza fissata per il 2028.

Repubblica: Il fondo Elliott si appresta a uscire definitivamente dal Milan grazie alla manovra di Gerry Cardinale, che intende ripagare in anticipo il "vendor loan" (il prestito concesso dal venditore) da oltre 566 milioni di euro (interessi inclusi).

L'operazione, che originariamente scadeva nel 2028, dovrebbe concretizzarsi attraverso un nuovo finanziamento garantito dalla società canadese Manulife Comvest, partner già consolidato di RedBird. Questo avvicendamento finanziario preannuncia una rivoluzione nei vertici societari:

Massimo Calvelli: Entrato nel CDA a novembre, l'ex AD dell'ATP è destinato a un ruolo operativo di primo piano.

Giorgio Furlani: La posizione dell'attuale Amministratore Delegato, storicamente legato a Elliott, è ora al vaglio e potrebbe subire cambiamenti nell'ambito del nuovo assetto.

News precedenti

Gerry Cardinale sarebbe vicino a chiudere il rifinanziamento del vendor loan da 489 milioni di euro con Elliott, rivolgendosi a nuovi partner come Maulife Comvest o Apollo Sports Capital.

Secondo La Verità, questa operazione segnerebbe l'uscita definitiva di Elliott dal club, portando a una profonda ristrutturazione societaria:

Gordon Singer e Dominic Mitchell lascerebbero il CDA.

Anche le posizioni dell'AD Giorgio Furlani e del CFO Stefano Cocirio sarebbero a rischio, in quanto figure storicamente legate al fondo della famiglia Singer.

Per il ruolo di nuovo Amministratore Delegato sta prendendo quota il nome di Massimo Calvelli, ex vertice dell'ATP e già inserito da RedBird nel consiglio rossonero da novembre.

Sempre secondo La Verità, Comvest è in pole. E col nuovo investitore oltre all'AD potrebbe cambiare anche il CDA.

milan-redbird-cardinale-elliott.jpeg
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UDG

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Scusatemi, ma voi terreste nella vostra società uno che a costo di far capire chi comanda si porta dietro i suoi avvocati e si fa un viaggio oltre oceano per mettere le cose in chiaro?. Secondo me se Cardinale estingue il debito e si libera di Elliott, Furlani è il primo che viene cacciato, per come si è comportato.
 

Mika

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Scusatemi, ma voi terreste nella vostra società uno che a costo di far capire chi comanda si porta dietro i suoi avvocati e si fa un viaggio oltre oceano per mettere le cose in chiaro?. Secondo me se Cardinale estingue il debito e si libera di Elliott, Furlani è il primo che viene cacciato, per come si è comportato.
No il fatto è che molti credono che Comvest o l'altro siano ancora Elliot sotto altra forma. Oramai qualsiasi rifinaziatore = Elliot.

Se domani vanno via Scaroni e Furlani e chi mettono non è quello che piace a noi. Allora siamo ancora di Elliot :sisi.
 
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La GDS conferma le numerose news che abbiamo riportato ieri e aggiunge: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre finanziarie per estinguere con largo anticipo il vendor loan concesso dal fondo Elliott, un debito che attualmente ammonta a 489 milioni di euro più interessi e la cui scadenza naturale era fissata per il luglio 2028. L'operazione di rifinanziamento, che potrebbe giungere a conclusione entro poche settimane o comunque entro la fine della stagione agonistica, è supportata da un pool di nuovi investitori attratti dalla solidità economica dimostrata dal Milan, capace di far registrare tre bilanci consecutivi in utile e di portare avanti il progetto strategico per il nuovo stadio. Ricostruendo la cronistoria finanziaria, Cardinale aveva acquisito il club nell'estate 2022 con una valutazione complessiva di 1,2 miliardi di euro, versando inizialmente 600 milioni di equity e coprendo i restanti 550 milioni tramite il prestito erogato dalla famiglia Singer; successivamente, nel dicembre 2024, gli accordi erano stati rinegoziati allungando la scadenza del debito e riducendone la quota capitale proprio a 489 milioni grazie a un ulteriore versamento da parte di RedBird. Il raggiungimento di questo nuovo accordo permetterebbe a Cardinale di svincolare definitivamente il club dall'influenza finanziaria di Elliott, consolidando il controllo di RedBird e garantendo una maggiore autonomia gestionale in vista delle future sfide economiche e sportive.

Tuttosport: Gerry Cardinale è vicino a una svolta decisiva per l'assetto finanziario del Milan: il proprietario di RedBird starebbe infatti definendo un accordo con il fondo canadese Manulife Comvest per estinguere il debito di 566 milioni di euro contratto con la famiglia Singer tramite il "vendor loan". Questa manovra, che vedrebbe Manulife subentrare ad Elliott come nuovo creditore, porterebbe alla risoluzione del legame tra i due fondi e alla conseguente uscita dal Consiglio d'Amministrazione rossonero dei consiglieri in quota Elliott, Gordon Singer e Dominic Mitchell. La ristrutturazione della catena di comando potrebbe vedere l'ascesa di Massimo Calvelli, già Operating Partner di RedBird ed entrato nel CdA rossonero a novembre, mentre torna a circolare con insistenza l'ipotesi di un coinvolgimento di Adriano Galliani, attualmente libero da impegni sportivi. L'estinzione del debito con Elliott rappresenterebbe l'inizio di una nuova fase gestionale per il club, fondamentale anche per accelerare l'iter burocratico relativo alla costruzione del nuovo stadio di Milano insieme all'Inter. Il legame tra RedBird e Manulife Comvest è d'altronde consolidato, visti i precedenti affari comuni nel settore FinTech portati a termine nell'aprile 2025, e si attendono ora i passaggi formali per ufficializzare il cambio di creditore e i nuovi equilibri societari in via Aldo Rossi.

CorSport: Gerry Cardinale sta portando avanti con grande determinazione e ottimismo una serie di manovre finanziarie strategiche volte a individuare nuovi investitori per il Milan. L'obiettivo primario di questa operazione è l'estinzione definitiva del debito contratto con il fondo Elliott entro la fine dell'anno corrente, mossa che consentirebbe a RedBird di acquisire il controllo totale e assoluto della società rossonera. Una volta risolto il legame finanziario con la famiglia Singer, Cardinale avrebbe così la piena libertà operativa per avviare una ristrutturazione interna, che potrebbe prevedere l'inserimento di nuove figure professionali di fiducia nei quadri dirigenziali e un rinnovamento complessivo dell'organigramma del club, consolidando definitivamente la nuova era gestionale a trazione statunitense.

CorSera: Il fondo Elliott si prepara a uscire definitivamente dalla compagine societaria del Milan attraverso un'accelerazione nelle manovre di rifinanziamento guidate da Gerry Cardinale. L'obiettivo del proprietario di RedBird è ottenere un nuovo finanziamento compreso tra i 600 e i 700 milioni di dollari (circa 500-600 milioni di euro) per estinguere in anticipo il "vendor loan" da 489 milioni di euro, più interessi, contratto con la famiglia Singer nel 2022. Tra i potenziali subentranti spicca il nome di Manulife Comvest, società d'investimento nordamericana con cui sono in corso approfondimenti avanzati, sebbene restino da definire le modalità dell'operazione, ovvero se il nuovo soggetto agirà come azionista o come puro finanziatore. Questo passaggio di consegne segnerà la fine di un'era iniziata nel 2018, quando Elliott rilevò il club da Yonghong Li riportandolo a una gestione virtuosa che ha garantito tre bilanci consecutivi in attivo e la vittoria di uno scudetto. Il cambio della guardia finanziaria comporterà inevitabili scossoni nella governance rossonera, con la probabile uscita dei rappresentanti di Elliott dal Consiglio di Amministrazione e la contestuale ascesa di Massimo Calvelli. Già ex AD dell'ATP e attuale braccio operativo di RedBird, Calvelli è entrato nel CDA milanista a novembre e viene indicato come la figura chiave del nuovo organigramma gestionale, destinata a guidare il club una volta che il debito con il fondo dei Singer sarà stato interamente rimborsato, superando così l'attuale scadenza fissata per il 2028.

Repubblica: Il fondo Elliott si appresta a uscire definitivamente dal Milan grazie alla manovra di Gerry Cardinale, che intende ripagare in anticipo il "vendor loan" (il prestito concesso dal venditore) da oltre 566 milioni di euro (interessi inclusi).

L'operazione, che originariamente scadeva nel 2028, dovrebbe concretizzarsi attraverso un nuovo finanziamento garantito dalla società canadese Manulife Comvest, partner già consolidato di RedBird. Questo avvicendamento finanziario preannuncia una rivoluzione nei vertici societari:

Massimo Calvelli: Entrato nel CDA a novembre, l'ex AD dell'ATP è destinato a un ruolo operativo di primo piano.

Giorgio Furlani: La posizione dell'attuale Amministratore Delegato, storicamente legato a Elliott, è ora al vaglio e potrebbe subire cambiamenti nell'ambito del nuovo assetto.

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Gerry Cardinale sarebbe vicino a chiudere il rifinanziamento del vendor loan da 489 milioni di euro con Elliott, rivolgendosi a nuovi partner come Maulife Comvest o Apollo Sports Capital.

Secondo La Verità, questa operazione segnerebbe l'uscita definitiva di Elliott dal club, portando a una profonda ristrutturazione societaria:

Gordon Singer e Dominic Mitchell lascerebbero il CDA.

Anche le posizioni dell'AD Giorgio Furlani e del CFO Stefano Cocirio sarebbero a rischio, in quanto figure storicamente legate al fondo della famiglia Singer.

Per il ruolo di nuovo Amministratore Delegato sta prendendo quota il nome di Massimo Calvelli, ex vertice dell'ATP e già inserito da RedBird nel consiglio rossonero da novembre.

Sempre secondo La Verità, Comvest è in pole. E col nuovo investitore oltre all'AD potrebbe cambiare anche il CDA.

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Ma perché devono mettere in mezzo sempre la figura di Galliani?
Arriva Steinbrenner con Galliani, anzi no ora c'è Comvest ma sempre con Galliani.
E basta, ma chi lo vuole fester?
 

Zenos

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La GDS conferma le numerose news che abbiamo riportato ieri e aggiunge: Gerry Cardinale sta accelerando le manovre finanziarie per estinguere con largo anticipo il vendor loan concesso dal fondo Elliott, un debito che attualmente ammonta a 489 milioni di euro più interessi e la cui scadenza naturale era fissata per il luglio 2028. L'operazione di rifinanziamento, che potrebbe giungere a conclusione entro poche settimane o comunque entro la fine della stagione agonistica, è supportata da un pool di nuovi investitori attratti dalla solidità economica dimostrata dal Milan, capace di far registrare tre bilanci consecutivi in utile e di portare avanti il progetto strategico per il nuovo stadio. Ricostruendo la cronistoria finanziaria, Cardinale aveva acquisito il club nell'estate 2022 con una valutazione complessiva di 1,2 miliardi di euro, versando inizialmente 600 milioni di equity e coprendo i restanti 550 milioni tramite il prestito erogato dalla famiglia Singer; successivamente, nel dicembre 2024, gli accordi erano stati rinegoziati allungando la scadenza del debito e riducendone la quota capitale proprio a 489 milioni grazie a un ulteriore versamento da parte di RedBird. Il raggiungimento di questo nuovo accordo permetterebbe a Cardinale di svincolare definitivamente il club dall'influenza finanziaria di Elliott, consolidando il controllo di RedBird e garantendo una maggiore autonomia gestionale in vista delle future sfide economiche e sportive.

Tuttosport: Gerry Cardinale è vicino a una svolta decisiva per l'assetto finanziario del Milan: il proprietario di RedBird starebbe infatti definendo un accordo con il fondo canadese Manulife Comvest per estinguere il debito di 566 milioni di euro contratto con la famiglia Singer tramite il "vendor loan". Questa manovra, che vedrebbe Manulife subentrare ad Elliott come nuovo creditore, porterebbe alla risoluzione del legame tra i due fondi e alla conseguente uscita dal Consiglio d'Amministrazione rossonero dei consiglieri in quota Elliott, Gordon Singer e Dominic Mitchell. La ristrutturazione della catena di comando potrebbe vedere l'ascesa di Massimo Calvelli, già Operating Partner di RedBird ed entrato nel CdA rossonero a novembre, mentre torna a circolare con insistenza l'ipotesi di un coinvolgimento di Adriano Galliani, attualmente libero da impegni sportivi. L'estinzione del debito con Elliott rappresenterebbe l'inizio di una nuova fase gestionale per il club, fondamentale anche per accelerare l'iter burocratico relativo alla costruzione del nuovo stadio di Milano insieme all'Inter. Il legame tra RedBird e Manulife Comvest è d'altronde consolidato, visti i precedenti affari comuni nel settore FinTech portati a termine nell'aprile 2025, e si attendono ora i passaggi formali per ufficializzare il cambio di creditore e i nuovi equilibri societari in via Aldo Rossi.

CorSport: Gerry Cardinale sta portando avanti con grande determinazione e ottimismo una serie di manovre finanziarie strategiche volte a individuare nuovi investitori per il Milan. L'obiettivo primario di questa operazione è l'estinzione definitiva del debito contratto con il fondo Elliott entro la fine dell'anno corrente, mossa che consentirebbe a RedBird di acquisire il controllo totale e assoluto della società rossonera. Una volta risolto il legame finanziario con la famiglia Singer, Cardinale avrebbe così la piena libertà operativa per avviare una ristrutturazione interna, che potrebbe prevedere l'inserimento di nuove figure professionali di fiducia nei quadri dirigenziali e un rinnovamento complessivo dell'organigramma del club, consolidando definitivamente la nuova era gestionale a trazione statunitense.

CorSera: Il fondo Elliott si prepara a uscire definitivamente dalla compagine societaria del Milan attraverso un'accelerazione nelle manovre di rifinanziamento guidate da Gerry Cardinale. L'obiettivo del proprietario di RedBird è ottenere un nuovo finanziamento compreso tra i 600 e i 700 milioni di dollari (circa 500-600 milioni di euro) per estinguere in anticipo il "vendor loan" da 489 milioni di euro, più interessi, contratto con la famiglia Singer nel 2022. Tra i potenziali subentranti spicca il nome di Manulife Comvest, società d'investimento nordamericana con cui sono in corso approfondimenti avanzati, sebbene restino da definire le modalità dell'operazione, ovvero se il nuovo soggetto agirà come azionista o come puro finanziatore. Questo passaggio di consegne segnerà la fine di un'era iniziata nel 2018, quando Elliott rilevò il club da Yonghong Li riportandolo a una gestione virtuosa che ha garantito tre bilanci consecutivi in attivo e la vittoria di uno scudetto. Il cambio della guardia finanziaria comporterà inevitabili scossoni nella governance rossonera, con la probabile uscita dei rappresentanti di Elliott dal Consiglio di Amministrazione e la contestuale ascesa di Massimo Calvelli. Già ex AD dell'ATP e attuale braccio operativo di RedBird, Calvelli è entrato nel CDA milanista a novembre e viene indicato come la figura chiave del nuovo organigramma gestionale, destinata a guidare il club una volta che il debito con il fondo dei Singer sarà stato interamente rimborsato, superando così l'attuale scadenza fissata per il 2028.

Repubblica: Il fondo Elliott si appresta a uscire definitivamente dal Milan grazie alla manovra di Gerry Cardinale, che intende ripagare in anticipo il "vendor loan" (il prestito concesso dal venditore) da oltre 566 milioni di euro (interessi inclusi).

L'operazione, che originariamente scadeva nel 2028, dovrebbe concretizzarsi attraverso un nuovo finanziamento garantito dalla società canadese Manulife Comvest, partner già consolidato di RedBird. Questo avvicendamento finanziario preannuncia una rivoluzione nei vertici societari:

Massimo Calvelli: Entrato nel CDA a novembre, l'ex AD dell'ATP è destinato a un ruolo operativo di primo piano.

Giorgio Furlani: La posizione dell'attuale Amministratore Delegato, storicamente legato a Elliott, è ora al vaglio e potrebbe subire cambiamenti nell'ambito del nuovo assetto.

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Gerry Cardinale sarebbe vicino a chiudere il rifinanziamento del vendor loan da 489 milioni di euro con Elliott, rivolgendosi a nuovi partner come Maulife Comvest o Apollo Sports Capital.

Secondo La Verità, questa operazione segnerebbe l'uscita definitiva di Elliott dal club, portando a una profonda ristrutturazione societaria:

Gordon Singer e Dominic Mitchell lascerebbero il CDA.

Anche le posizioni dell'AD Giorgio Furlani e del CFO Stefano Cocirio sarebbero a rischio, in quanto figure storicamente legate al fondo della famiglia Singer.

Per il ruolo di nuovo Amministratore Delegato sta prendendo quota il nome di Massimo Calvelli, ex vertice dell'ATP e già inserito da RedBird nel consiglio rossonero da novembre.

Sempre secondo La Verità, Comvest è in pole. E col nuovo investitore oltre all'AD potrebbe cambiare anche il CDA.

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Mi aspetto una retata a breve di Polizia, Carabinieri,GDF,Esercito,Marina,forestale e CRI a Casa Milan.
Furlani non permetterà mai l'esclusione di Elliot.
 
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