Milan: Edwards AD? Beguiristain, Bezhani, Planes o Paratici DS. Kirovski resta.

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Beguiristain???
Quel Beguiristain?
"Entra Eusebio, esce l'inutile Beguiristain" :ROFLMAO:❤️
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-Lionard-

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La GDS sul ruolo di Ibra e sul futuro DS e su Kirovski che resterà: Zlatan Ibrahimovic rappresenta un punto fermo incrollabile all'interno della galassia societaria rossonera, non tanto come semplice dirigente del Milan, bensì in qualità di socio e partner effettivo di RedBird. Questa particolare posizione deriva dalla proposta avanzata a suo tempo dal proprietario Gerry Cardinale il quale, al momento del ritiro dello svedese dal calcio giocato nel 2023, gli offrì delle quote del fondo americano; un'opportunità simile era stata precedentemente rifiutata da Paolo Maldini, poi allontanato dal club, mentre Ibrahimovic accettò con entusiasmo, mettendosi a disposizione per imparare il ruolo di manager a fianco di Cardinale. Pur non figurando ufficialmente nell'organigramma aziendale e agendo formalmente come senior advisor, l'ex attaccante quarantaquattrenne gode della fiducia cieca della proprietà e assumerà un'importanza cruciale nelle imminenti decisioni tecniche di quello che si prospetta come il vero "anno zero" di RedBird, ora che il fondo Elliott è fuori dai giochi. Ibrahimovic, unico esponente del fondo con un passato nel calcio professionistico, ha ampia voce in capitolo sulla scelta del nuovo allenatore e della struttura dell'area tecnica, temi di cui ha discusso recentemente a cena con Cardinale, il quale ne apprezza particolarmente la grande voglia di apprendere. A differenza della stagione 2024-25, in cui Ibrahimovic si era esposto in prima persona nella campagna acquisti e nella gestione quotidiana per colmare un vuoto di potere, in futuro non dovrà più occuparsi delle faccende societarie ordinarie, poiché il Milan è intenzionato a inserire tre nuove figure chiave: un amministratore delegato, per il quale piace Michael Edwards del Liverpool, un direttore tecnico e un direttore sportivo. Questa ristrutturazione permetterà a Ibrahimovic di dedicarsi anche a progetti collaterali personali, tra cui l'impegno televisivo con Fox Sports negli Stati Uniti durante i quaranta giorni del Mondiale e le attività nel mondo del pugilato, come la sfida annunciata via social con Tyson Fury. Prima di volare in America, l'ex bomber contribuirà comunque a delineare il nuovo organigramma insieme a Cardinale e Calvelli, avendo già stilato una lista di candidati per il ruolo di direttore sportivo. Il nome in cima alle preferenze è quello del sessantunenne catalano Txiki Beguiristain, ex uomo mercato di Barcellona e Manchester City fino al 2025, che in passato acquistò proprio lo svedese dall'Inter e che fu l'artefice dei successi di Pep Guardiola in Spagna e in Inghilterra; le alternative portano a Ramon Planes, attualmente all'Al Ittihad, a Viktor Bezhani, quarantunenne albanese e attuale direttore tecnico del Tolosa già inserito nella galassia RedBird, e infine a Fabio Paratici, attuale ds della Fiorentina che era già stato cercato dal Milan un anno fa su input dello stesso Ibrahimovic. Nonostante l'ex calciatore sia stato preso di mira dalle contestazioni di alcuni tifosi dopo l'ultima gara contro il Cagliari, all'interno del club si registrano altre posizioni ben salde e legate alla sua figura, a partire da quella dell'americano Jovan Kirovski. Scelto da Ibrahimovic nell'estate del 2024 dopo l'esperienza condivisa ai Los Angeles Galaxy, il direttore tecnico di Milan Futuro è destinato a rinnovare il proprio contratto in scadenza il 30 giugno nonostante la retrocessione in Serie D al primo anno e la mancata promozione sul campo nella stagione successiva; il suo ruolo, inoltre, verrà ampliato per includere operazioni minori legate alla prima squadra, campo in cui ha già collaborato con Ibrahimovic per l'ingaggio del giovane attaccante serbo Andrej Kostic. Infine, il legame tra la famiglia Ibrahimovic e il Milan prosegue anche attraverso i due giovani figli di Zlatan, i cui destini verranno decisi nel corso dell'estate: il centrocampista classe 2008 Vincent, che in questa stagione ha militato nell'Under 18 collezionando anche tre presenze come sotto quota in Primavera, e l'attaccante classe 2006 Maximilian, che farà rientro in Italia dopo un prestito di sei mesi all'Ajax, dato che il club olandese ha manifestato l'intenzione di non riscattare il cartellino del giocatore.su Kirovski che resterà:

Tuttosport: la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta la priorità gerarchica per poter poi scegliere l'allenatore; in questo ruolo è in forte ascesa la candidatura di Fabio Paratici, attuale direttore della Fiorentina, già incontrato due volte nel 2025 da Cardinale e Ibrahimovic prima che venisse ingaggiato Tare, sebbene resti viva anche la pista straniera che porta a Viktor Bezhari del Tolosa. Infine, la scelta del nuovo amministratore delegato sarà supervisionata da Massimo Calvelli in accordo con Cardinale e si orienterà verso un profilo economico-sportivo in grado di rappresentare il Milan anche a livello politico in Lega Calcio, ipotesi che fa ipotizzare il nome di Giovanni Carnevali; restano tuttavia aperte le strade per un manager puramente economico affiancato da una figura dedicata alla politica sportiva, scenario in cui è circolato anche il nome di Adriano Galliani, benché quest'ultimo sembri in contrasto con le nuove linee guida dettate dalla proprietà.


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Edwards è l'artefice del successo del Liverpool degli ultimi anni e ora ricopre un ruolo alla "Klopp" per Fenway, il fondo che detiene i Reds, mentre Beguiristain è il DS che ha portato in alto Barcellona e City. Due profili del genere sono puro fumo negli occhi perchè parliamo di professionisti vincenti e ambiziosi , estremamente competenti, che mai si legherebbero all'attuale Circo Togni di Cardinale. Sono nomi fatti uscire ad arte per far pensare ad un progetto serio ma i veri papabili saranno ben altri.

Paratici è sicuramente il meno peggio che potrebbe capitare, soprattutto perchè odia Marotta, è mediaticamente coperto e politicamente scaltro, mentre il DS albanese del Tolosa sarebbe la certificazione di un progetto fallimentare. Un Moncada che non ce l'ha fatta in pratica. Se dovessi scommettere 2 cent, direi che faranno Paratici, vicino ad Ibra ed estimatore di Iraola.
 
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Tuttosport: la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta la priorità gerarchica per poter poi scegliere l'allenatore; in questo ruolo è in forte ascesa la candidatura di Fabio Paratici, attuale direttore della Fiorentina, già incontrato due volte nel 2025 da Cardinale e Ibrahimovic prima che venisse ingaggiato Tare, sebbene resti viva anche la pista straniera che porta a Viktor Bezhari del Tolosa. Infine, la scelta del nuovo amministratore delegato sarà supervisionata da Massimo Calvelli in accordo con Cardinale e si orienterà verso un profilo economico-sportivo in grado di rappresentare il Milan anche a livello politico in Lega Calcio, ipotesi che fa ipotizzare il nome di Giovanni Carnevali; restano tuttavia aperte le strade per un manager puramente economico affiancato da una figura dedicata alla politica sportiva, scenario in cui è circolato anche il nome di Adriano Galliani, benché quest'ultimo sembri in contrasto con le nuove linee guida dettate dalla proprietà.
La famosa italianità invocata dal bugiardo in proprietà.
 

Oleg_Salenko

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Edwards AD del Liverpool che ha vinto premier e champions negli ultimi 10 anni sotto la sua gestione? Ma chi glielo fa fare di venire in una società distrutta come il Milan, fuori dalle coppe, arrivata ottava e quinta negli ultimi anni, senza dirigenti, senza allenatore, con una proprietà ignorante e assente e con un parco giocatori i cui unici non partenti sono marmaglia del livello di De Winter, Athekame e Bartesaghi?
Il Milan è stato dilaniato, sventrato, annullato da tre anni di gestione di quel pagliaccio ignobile buono a nulla di Burlani. Ci vorranno anni e anni per rimetterci in pari pian pianino…ma di sicuro non possiamo attirare gente abituata a vincere e a giocatori di blasone come Edwards, Beguiristain, Guardiola…
 

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La GDS sul ruolo di Ibra e sul futuro DS e su Kirovski che resterà: Zlatan Ibrahimovic rappresenta un punto fermo incrollabile all'interno della galassia societaria rossonera, non tanto come semplice dirigente del Milan, bensì in qualità di socio e partner effettivo di RedBird. Questa particolare posizione deriva dalla proposta avanzata a suo tempo dal proprietario Gerry Cardinale il quale, al momento del ritiro dello svedese dal calcio giocato nel 2023, gli offrì delle quote del fondo americano; un'opportunità simile era stata precedentemente rifiutata da Paolo Maldini, poi allontanato dal club, mentre Ibrahimovic accettò con entusiasmo, mettendosi a disposizione per imparare il ruolo di manager a fianco di Cardinale. Pur non figurando ufficialmente nell'organigramma aziendale e agendo formalmente come senior advisor, l'ex attaccante quarantaquattrenne gode della fiducia cieca della proprietà e assumerà un'importanza cruciale nelle imminenti decisioni tecniche di quello che si prospetta come il vero "anno zero" di RedBird, ora che il fondo Elliott è fuori dai giochi. Ibrahimovic, unico esponente del fondo con un passato nel calcio professionistico, ha ampia voce in capitolo sulla scelta del nuovo allenatore e della struttura dell'area tecnica, temi di cui ha discusso recentemente a cena con Cardinale, il quale ne apprezza particolarmente la grande voglia di apprendere. A differenza della stagione 2024-25, in cui Ibrahimovic si era esposto in prima persona nella campagna acquisti e nella gestione quotidiana per colmare un vuoto di potere, in futuro non dovrà più occuparsi delle faccende societarie ordinarie, poiché il Milan è intenzionato a inserire tre nuove figure chiave: un amministratore delegato, per il quale piace Michael Edwards del Liverpool, un direttore tecnico e un direttore sportivo. Questa ristrutturazione permetterà a Ibrahimovic di dedicarsi anche a progetti collaterali personali, tra cui l'impegno televisivo con Fox Sports negli Stati Uniti durante i quaranta giorni del Mondiale e le attività nel mondo del pugilato, come la sfida annunciata via social con Tyson Fury. Prima di volare in America, l'ex bomber contribuirà comunque a delineare il nuovo organigramma insieme a Cardinale e Calvelli, avendo già stilato una lista di candidati per il ruolo di direttore sportivo. Il nome in cima alle preferenze è quello del sessantunenne catalano Txiki Beguiristain, ex uomo mercato di Barcellona e Manchester City fino al 2025, che in passato acquistò proprio lo svedese dall'Inter e che fu l'artefice dei successi di Pep Guardiola in Spagna e in Inghilterra; le alternative portano a Ramon Planes, attualmente all'Al Ittihad, a Viktor Bezhani, quarantunenne albanese e attuale direttore tecnico del Tolosa già inserito nella galassia RedBird, e infine a Fabio Paratici, attuale ds della Fiorentina che era già stato cercato dal Milan un anno fa su input dello stesso Ibrahimovic. Nonostante l'ex calciatore sia stato preso di mira dalle contestazioni di alcuni tifosi dopo l'ultima gara contro il Cagliari, all'interno del club si registrano altre posizioni ben salde e legate alla sua figura, a partire da quella dell'americano Jovan Kirovski. Scelto da Ibrahimovic nell'estate del 2024 dopo l'esperienza condivisa ai Los Angeles Galaxy, il direttore tecnico di Milan Futuro è destinato a rinnovare il proprio contratto in scadenza il 30 giugno nonostante la retrocessione in Serie D al primo anno e la mancata promozione sul campo nella stagione successiva; il suo ruolo, inoltre, verrà ampliato per includere operazioni minori legate alla prima squadra, campo in cui ha già collaborato con Ibrahimovic per l'ingaggio del giovane attaccante serbo Andrej Kostic. Infine, il legame tra la famiglia Ibrahimovic e il Milan prosegue anche attraverso i due giovani figli di Zlatan, i cui destini verranno decisi nel corso dell'estate: il centrocampista classe 2008 Vincent, che in questa stagione ha militato nell'Under 18 collezionando anche tre presenze come sotto quota in Primavera, e l'attaccante classe 2006 Maximilian, che farà rientro in Italia dopo un prestito di sei mesi all'Ajax, dato che il club olandese ha manifestato l'intenzione di non riscattare il cartellino del giocatore.su Kirovski che resterà:

Tuttosport: la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta la priorità gerarchica per poter poi scegliere l'allenatore; in questo ruolo è in forte ascesa la candidatura di Fabio Paratici, attuale direttore della Fiorentina, già incontrato due volte nel 2025 da Cardinale e Ibrahimovic prima che venisse ingaggiato Tare, sebbene resti viva anche la pista straniera che porta a Viktor Bezhari del Tolosa. Infine, la scelta del nuovo amministratore delegato sarà supervisionata da Massimo Calvelli in accordo con Cardinale e si orienterà verso un profilo economico-sportivo in grado di rappresentare il Milan anche a livello politico in Lega Calcio, ipotesi che fa ipotizzare il nome di Giovanni Carnevali; restano tuttavia aperte le strade per un manager puramente economico affiancato da una figura dedicata alla politica sportiva, scenario in cui è circolato anche il nome di Adriano Galliani, benché quest'ultimo sembri in contrasto con le nuove linee guida dettate dalla proprietà.


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Tuttosport: la nomina del nuovo direttore sportivo rappresenta la priorità gerarchica per poter poi scegliere l'allenatore; in questo ruolo è in forte ascesa la candidatura di Fabio Paratici, attuale direttore della Fiorentina, già incontrato due volte nel 2025 da Cardinale e Ibrahimovic prima che venisse ingaggiato Tare, sebbene resti viva anche la pista straniera che porta a Viktor Bezhari del Tolosa. Infine, la scelta del nuovo amministratore delegato sarà supervisionata da Massimo Calvelli in accordo con Cardinale e si orienterà verso un profilo economico-sportivo in grado di rappresentare il Milan anche a livello politico in Lega Calcio, ipotesi che fa ipotizzare il nome di Giovanni Carnevali; restano tuttavia aperte le strade per un manager puramente economico affiancato da una figura dedicata alla politica sportiva, scenario in cui è circolato anche il nome di Adriano Galliani, benché quest'ultimo sembri in contrasto con le nuove linee guida dettate dalla proprietà.


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Ma piuttosto Paratici.
Serve uno che sappia di calcio, sappia muoversi e abbia contatti.
In italia funziona così, purtroppo.
 

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A me basta non retrocedere, rimanere aggrappato alla mia bandiera e sperare in tempi migliori...
Non può piovere per sempre
 
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