Milan: ecco i punti per quota CL e scudetto.

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GDS: l'ambiente rossonero è attualmente dominato dalla cabala di Massimiliano Allegri, il quale ha fissato a quota 74 punti l'obiettivo minimo per garantire matematicamente il ritorno del Milan in Champions League. Con 46 punti già conquistati e un ritmo di 2,19 punti a partita, ai rossoneri mancherebbero 28 punti nelle restanti 17 giornate per blindare il quarto posto, un traguardo ampiamente alla portata che richiederebbe una media di soli 1,64 punti a gara. Nonostante il vantaggio di 7 punti sulla Juventus quinta in classifica, Allegri predica estrema prudenza ricordando il crollo verticale vissuto sulla panchina bianconera due stagioni fa, quando un ampio margine sulla zona Champions si assottigliò pericolosamente nel finale. Sebbene la possibilità di un quinto posto utile per l'Europa rimanga legata al ranking UEFA, il tecnico preferisce concentrarsi su una tabella di marcia che prevede almeno otto vittorie e quattro pareggi da qui a fine maggio. Parallelamente, Allegri ha ipotizzato anche i numeri necessari per il sogno scudetto, individuando una forchetta tra gli 86 e gli 88 punti; per raggiungere tale vetta, il Milan dovrebbe alzare ulteriormente il proprio rendimento, conquistando circa 40-42 punti nelle ultime 17 partite con una media superiore ai 2,35 a gara. La squadra può contare sulla solidità di una striscia di 20 risultati utili consecutivi e sul vantaggio di non avere impegni nelle coppe europee, ma la reale consistenza delle ambizioni tricolori verrà testata nelle prossime tre impegnative trasferte contro Roma, Bologna e Pisa, snodi cruciali per capire se i rossoneri potranno insidiare l'Inter fino al termine della stagione.

CorSport: Il Milan di Massimiliano Allegri ha completato una metamorfosi radicale, trasformandosi in appena sei mesi da una squadra reduce da un deludente ottavo posto a una solida realtà in piena lotta scudetto. I numeri certificano una crescita impressionante: dopo 21 giornate i rossoneri occupano il secondo posto con 46 punti, ben 15 in più rispetto alla passata gestione Fonseca/Conceição, consolidando una striscia di venti risultati utili consecutivi in Serie A che non si registrava dai tempi di Fabio Capello nel 1992-93. Nonostante una rosa numericamente ridotta a soli 19 giocatori di movimento, il tecnico toscano è riuscito a infondere equilibrio e competitività, portando il gruppo a vantare contemporaneamente il secondo miglior attacco (34 reti) e la seconda miglior difesa del torneo (16 gol subiti). Gran parte del merito va alla gestione del mercato estivo condotta insieme al DS Igli Tare, che ha rivoluzionato oltre la metà della rosa inserendo campioni del calibro di Modric e Rabiot, capaci di elevare immediatamente il livello tecnico della squadra. Sebbene Allegri mantenga pubblicamente un profilo prudente, ribadendo che l'obiettivo prioritario resta il ritorno economico e sportivo in Champions League, lo spogliatoio crede fermamente nel sogno scudetto, forte di un cammino che ha visto il Milan subire una sola sconfitta stagionale, un dato statistico che nell'era dei tre punti si era verificato solo nelle annate trionfali 1995/96 e 2003/04.

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CorSport: Il Milan di Massimiliano Allegri ha completato una metamorfosi radicale, trasformandosi in appena sei mesi da una squadra reduce da un deludente ottavo posto a una solida realtà in piena lotta scudetto. I numeri certificano una crescita impressionante: dopo 21 giornate i rossoneri occupano il secondo posto con 46 punti, ben 15 in più rispetto alla passata gestione Fonseca/Conceição, consolidando una striscia di venti risultati utili consecutivi in Serie A che non si registrava dai tempi di Fabio Capello nel 1992-93. Nonostante una rosa numericamente ridotta a soli 19 giocatori di movimento, il tecnico toscano è riuscito a infondere equilibrio e competitività, portando il gruppo a vantare contemporaneamente il secondo miglior attacco (34 reti) e la seconda miglior difesa del torneo (16 gol subiti). Gran parte del merito va alla gestione del mercato estivo condotta insieme al DS Igli Tare, che ha rivoluzionato oltre la metà della rosa inserendo campioni del calibro di Modric e Rabiot, capaci di elevare immediatamente il livello tecnico della squadra. Sebbene Allegri mantenga pubblicamente un profilo prudente, ribadendo che l'obiettivo prioritario resta il ritorno economico e sportivo in Champions League, lo spogliatoio crede fermamente nel sogno scudetto, forte di un cammino che ha visto il Milan subire una sola sconfitta stagionale, un dato statistico che nell'era dei tre punti si era verificato solo nelle annate trionfali 1995/96 e 2003/04.
 
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