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Come riportato da Repubblica, lo slittamento della sentenza, secondo la Uefa, rientra in un normale iter decisionale. La condanna sarà eclatante e quindi soppesata con attenzione.
Ma la sentenza della Uefa potrebbe tener conto dei cambiamenti in società. La squalifica dall'Europa dovrebbe essere di un anno più, eventualmente, un secondo anno sospeso con la condizionale. E secondo indiscrezioni la multa potrebbe non essere troppo alta, in modo da permettere alla nuova proprietà di risanare i conti del club in tranquillità.
Se, invece, venisse introdotto un tetto agli ingaggi in rapporto al fatturato, ciò limiterebbe il margine di manovra.
Secondo La Gazzetta, la differenza tra i casi opposti Milan e PSG risiede nella trasparenza della proprietà.
La Stampa: il Milan solo dopo aver letto le motivazione della sentenza della Uefa deciderà se ricorrere o meno al TAS di Losanna.
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Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in edicola oggi, 26 giugno 2018, contrariamente alle news diffuse da Mediaset (QUI Milan: la Uefa disposta a concedere più tempo al club. ) la Uefa, sul Milan, valuterà solamente quanto è già emerso. C'è la tentazione ipotizzare che la stessa Uefa stia aspettando eventuali novità sul fronte societario, ma non è così.
La Uefa sta scrivendo la sentenza con molta attenzione. Verranno riportate tutte le inadempienze e sottolineando che la scadenza ravvicinata del debito contratto col Elliott rende il caso del Milan un caso particolare. Il Milan spera che le novità societarie arrivino per il ricorso al TAS.
La sentenza della Uefa è attesa tra oggi e domani.
Ma la sentenza della Uefa potrebbe tener conto dei cambiamenti in società. La squalifica dall'Europa dovrebbe essere di un anno più, eventualmente, un secondo anno sospeso con la condizionale. E secondo indiscrezioni la multa potrebbe non essere troppo alta, in modo da permettere alla nuova proprietà di risanare i conti del club in tranquillità.
Se, invece, venisse introdotto un tetto agli ingaggi in rapporto al fatturato, ciò limiterebbe il margine di manovra.
Secondo La Gazzetta, la differenza tra i casi opposti Milan e PSG risiede nella trasparenza della proprietà.
La Stampa: il Milan solo dopo aver letto le motivazione della sentenza della Uefa deciderà se ricorrere o meno al TAS di Losanna.
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Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in edicola oggi, 26 giugno 2018, contrariamente alle news diffuse da Mediaset (QUI Milan: la Uefa disposta a concedere più tempo al club. ) la Uefa, sul Milan, valuterà solamente quanto è già emerso. C'è la tentazione ipotizzare che la stessa Uefa stia aspettando eventuali novità sul fronte societario, ma non è così.
La Uefa sta scrivendo la sentenza con molta attenzione. Verranno riportate tutte le inadempienze e sottolineando che la scadenza ravvicinata del debito contratto col Elliott rende il caso del Milan un caso particolare. Il Milan spera che le novità societarie arrivino per il ricorso al TAS.
La sentenza della Uefa è attesa tra oggi e domani.