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GDS: sul fronte del mercato, nonostante sia già stato scelto il nuovo allenatore Ruben Amorim — il quale potrebbe portare con sé il fedelissimo Hjulmand —, non c'è nessuno che gestisca operativamente le trattative, col rischio che il tecnico trovi un gruppo in totale rifondazione al raduno del 12 luglio. Le uniche certezze attuali sono il giovane Aurelien Guernier, arrivato a parametro zero dal Birmingham, e il controriscatto di Camarda, a fronte di una rosa che necessita invece di innesti in tutti i reparti, in particolare di un centravanti da gol. A complicare ulteriormente il quadro c'è la situazione legata a Max Allegri, la cui imminente risoluzione contrattuale dovrebbe liberarlo per il Napoli. Anche i pilastri dell'ultima stagione sono in forte dubbio: Maignan ha perso i suoi punti di riferimento tecnici e Rabiot potrebbe seguire Allegri a Napoli, mentre Modric attende segnali dal club per un rinnovo annuale che appare sempre più lontano. L'attacco è in difficoltà, con Pulisic nuovamente infortunato al polpaccio con la nazionale statunitense e Leao che ha già annunciato l'addio. Senza gli introiti della Champions League, il Milan dovrà affidarsi all'autofinanziamento tramite le cessioni, ma una sola partenza illustre potrebbe non bastare. La svalutazione di Leao ai Mondiali e l'età avanzata di Maignan e Rabiot limitano i ricavi, mentre Pavlovic preferirebbe restare. La situazione è infine aggravata dal rientro di diversi giocatori dai prestiti con ingaggi pesanti e valutazioni in calo, tra cui Bennacer, che la Dinamo Zagabria di Boban vorrebbe trattenere solo gratuitamente senza pagare il riscatto, oltre ai deludenti Bondo, Chukwueze e Musah, che torneranno alla base senza che i rispettivi club abbiano esercitato il diritto di opzione.