- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 271,602
- Reaction score
- 57,926
CorSport: il derby di Milano si presenta come una sfida che azzera qualsiasi logica di classifica, valore o rendimento precedente, anche se l'analisi della storia recente aiuta a comprendere le prospettive di Inter e Milan in vista del match del Meazza, sullo sfondo delle questioni legate al nuovo stadio. Dal punto di vista dell'andamento in campionato dalla stagione 2016-2017 in poi, l'Inter è quasi sempre arrivata davanti ai rivali con i favori del pronostico, accumulando complessivamente ben 97 punti di distacco sui cugini nel corso degli anni; le uniche eccezioni si sono verificate nel 2016-2017, quando il Milan ha chiuso un punto sopra, e nel 2021-2022, anno in cui la squadra rossonera allenata da Pioli ha conquistato lo scudetto all'ultima giornata superando di due punti l'Inter di Inzaghi. Questo predominio recente si riflette anche sul fronte dei trofei, con nove titoli vinti dall'Inter contro i tre del Milan nello stesso arco temporale, un fattore che ha notevolmente alzato le ambizioni del club nerazzurro. Tale competitività è stata preservata, nonostante i cambiamenti societari, grazie alla continuità della dirigenza e dell'area sportiva guidata da Marotta insieme a Baccin e all'ex direttore sportivo Piero Ausilio, la cui gestione ha permesso di risanare il bilancio senza rinunciare alla fame di vittorie e inserendo intuizioni come quella di Cristian Chivu, capace di conquistare due trofei al suo primo anno e di puntare a difendere il tricolore vinto la stagione precedente. Ciononostante, per l'Inter e per lo stesso Chivu persiste un vero e proprio tabù legato agli scontri diretti con i rossoneri, dato che la scorsa stagione ha visto i nerazzurri subire due sconfitte nei derby, inserendosi in un bilancio recente che vede il Milan vincitore in cinque degli ultimi sette confronti e in pareggio nei restanti due, a conferma del fatto che, al fischio d'inizio, il campo smentisce sempre ogni pronostico della vigilia.