Perché la dirigenza ha scelto come interlocutore mediatico la Rete, e non le tradizionali fonti di informazione, in quel gioco complesso del dare (dritte o veline) ed avere (buona stampa nell'esaltare aspetti positivi dell'agire del club, o nell'attenuare aspetti negativi o censurabili) in cui Galliani è stato sovrano e maestro per trent'anni. Carriere bloccate, regali e cortesie rifiutati, visibilità delle firme oscurata o semplicemente eclissata. Un torto inaccettabile, per questa folla di guitti, perché costoro dovrebbero tornare ad essere giornalisti, e non velinari.