Oggi devo ragionare a mente fredda, oggi devo lasciar perdere lo Juve ladra. La sensazione che ho avuto ieri sera della Juve è stata scarsa, ha giocato ad un ritmo molto più basso del nostro, al ritmo alto che abbiamo imposto noi hanno sbagliato tecnicamente tantissimo, dietro lasciavano spazi enormi, concedevano tanti uno contro uno, scalavano male.
Però, c'è un grosso però...i limiti dei nostri calciatori sono talmente evidenti che non si riesce ad approfittarne, la sensazione di essere sterili davanti che già lo scorso anno Gattuso ammoniva pervade. Manca proprio gente forte davanti: gente che calci bene in porta, che abbia il gol nel sangue, gente devastante nell'uno contro uno.
Perchè ieri sera obiettivamente Rebic ha sbagliato davanti a Buffon, in un'altra occasione ha tirato un peto, idem Castellejo, Chala dal limite dell'area che non ha il coraggio di calciare in porta...hanno aimè dei limiti, sono evidenti.
Sono giocatori modesti se rapportati a cosa dovrebbe essere il Milan...poi li applaudo per carità, perchè nelle ultime gare ci stanno mettendo anima e corpo, sangue e sudore.
Non sarei così drastico su Rebic, tutt'altro, considero quella operazione last minute fatta da Boban a fine agosto una delle migliori degli ultimi anni, un prestito biennale che ci consente di disporre per almeno un altro anno di un giocatore davvero ottimo, uno dei sei, forse sette, su cui basare il Milan prossimo venturo. Il tema è che nel 4231 verso cui ci staremmo orientando, e che avremmo anche con un Allegri, Spalletti o Pellegrini che si voglia, non si può chiedere al trequarti esterno, o allargato che sia, di cantare e portare la croce per tutti i novanta minuti, pressando, ripartendo, facendo il movimento senza palla, e finalizzando palla al piede o in secondo tempo sull'invito della punta, degli altri trequarti, o dei terzini, senza pagare la scarsa lucidità, o il fiato corto o cortissimo propriamente detto. Occorre invece che Rebic condivida questo onere con gli altri trequarti di quel modulo, particolarmente con quello centrale, cui si chiede di avviare il pressing sul pallone in uscita dalla difesa avversaria, ma soprattutto di farsi trovare pronto per sfruttare tutte le opportunità di entrare dritto in area sugli inviti dei compagni, e colpire a rete. Calhanoglu non sta dispiacendo in questo momento, ma non ha il senso del gol negli ultimi venti metri, trovare il pertugio nella tonnara dell'area, e lasciare il segno. Fossi in Boban, magari non last minute, per quel ruolo in primavera andrei a prendere un caffè alla Casa Blanca a Madrid, e chiedere notizie di Jovic, contratto sino al 2025, proponendo, ad esempio, un bel prestito biennale. A Madrid, dietro all'eterno Benzema, sta trovando poche opportunità, ma a Francoforte, dietro il pivot Haller, ed a fianco di Rebic, in quella posizione sotto punta era davvero ideale, per mobilità, presenza in area, senso del gol, rapidità di lettura delle situazioni, il tutto dall'alto di un bagaglio tecnico completo. Con una dote di gol potenzialmente apportata dal serbo, Zlatan, se desiderasse continuare per un altro anno, potrebbe dedicarsi ai compiti di regia alta del gioco che sembra prediligere, sgravandosi di oneri realizzativi che obiettivamente non può reggere secondo le aspettative di un tempo. Chissà.
