Matri su Modric e il Milan:"Non ne faccio una questione di età né di qualità fisiche, ma di caratteristiche: Modric non ci ha mai abituato a corse all'indietro lunghe o a campo aperto. Nemmeno per sistema di gioco ha mai praticato un pressing così alto. Perfino il Real Madrid non ha mai giocato in questo modo, preferendo ripartire; per questo lui riusciva a gestirsi, rimanendo molto vicino alla fase difensiva per poi dare qualità al momento di attaccare. Non è mai stato il play che usciva in prima pressione e non so quanto sia adatto a questo tipo di calcio".
Il campo ci sta dicendo altro, non tanto su Luka quanto sul modo di interpretare i due ruoli di centrocampisti da parte di Amorim.
C'è asimmetria, non giocano entrambi allo stesso modo come erroneamente ci veniva raccontato. Soprattutto in fase di possesso uno dei due va (Musah) ed uno dei due resta (Modric), anzi addirittura per favorire la prima impostazione Amorim ha già leggermente abbassato il croato più vicino alla difesa (senza esagerare, perché nel suo credo i tre dietro non devono essere invasi negli spazi).
C'è da capire quanto incida la protezione a Luka del resto della squadra, ovvero quell'equilibrio che Amorim sta inseguendo tra gli esterni (Chukwu e Moreira non insieme) e tra i trequartisti (adattando di fatto centrocampisti per ora, tranne Cissè): è pensato anche per alleggerire lo sforzo a Luka o sono scelte di equilibrio tattico a prescindere?
Fatto sta che Modric si è sparato 85 minuti da migliore in campo o giù di lì a Torino, alla faccia di chi lo dava già per bollito (e mi ci metto in prima linea) dopo la partita francamente orrenda contro il Venezia.