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Marotta sullo scudetto e sul futuro dell'Inter."Scudetto? Sono molto prudente, ma anche molto ottimista. È come fossimo nell'ultimo km di una corsa a tappe, indossiamo la maglia rosa e vediamo lo striscione d'arrivo. È chiaro però che ci sono ancora 18 punti a disposizione, non facciamo calcoli.
Dobbiamo ripetere prestazioni come quella di domenica a Como, dove abbiamo vinto grazie ad una grande determinazione, dopo essere andati sotto. Ogni partita è importante, perché gli avversari - quando incontrano la prima della classe - aumentano il loro livello".
"Palestra? Parliamo tanto di crisi di talenti in italia. Si dice che la Nazionale non esprime valori significativi e importanti. È spuntato questo Palestra, che arriva proprio dall'Academy dell'Inter, un talento che ha davanti a sé un grande futuro.
Dipenderà molto da lui, deve continuare così. Poi subentrato tante altre caratteristiche, come quelle del sapere gestire i momenti. Sono orgoglioso di lui, da dirigente nazionale e come tifoso della Nazionale. Ma ad oggi è all'Atalanta ed è giusto che lo tengano molto stretto".
"Vincere subito o costruire nel tempo? Credo che dobbiamo seguire entrambe le strade. Con una squadra di giovani talenti non si vincono le competizioni. Vanno mixate con l'esperienza, con la cultura della vittoria, che spesso è nei giocatori che hanno una "data lunga". Dobbiamo essere bravi a perseguire il concetto di sostenibilità e di perseguire anche l'obiettivo di vincere, con un mix di giovani ed esperti. Infine, è importante creare uno zoccolo duro di giocatori italiani"
Dobbiamo ripetere prestazioni come quella di domenica a Como, dove abbiamo vinto grazie ad una grande determinazione, dopo essere andati sotto. Ogni partita è importante, perché gli avversari - quando incontrano la prima della classe - aumentano il loro livello".
"Palestra? Parliamo tanto di crisi di talenti in italia. Si dice che la Nazionale non esprime valori significativi e importanti. È spuntato questo Palestra, che arriva proprio dall'Academy dell'Inter, un talento che ha davanti a sé un grande futuro.
Dipenderà molto da lui, deve continuare così. Poi subentrato tante altre caratteristiche, come quelle del sapere gestire i momenti. Sono orgoglioso di lui, da dirigente nazionale e come tifoso della Nazionale. Ma ad oggi è all'Atalanta ed è giusto che lo tengano molto stretto".
"Vincere subito o costruire nel tempo? Credo che dobbiamo seguire entrambe le strade. Con una squadra di giovani talenti non si vincono le competizioni. Vanno mixate con l'esperienza, con la cultura della vittoria, che spesso è nei giocatori che hanno una "data lunga". Dobbiamo essere bravi a perseguire il concetto di sostenibilità e di perseguire anche l'obiettivo di vincere, con un mix di giovani ed esperti. Infine, è importante creare uno zoccolo duro di giocatori italiani"