Maignan:"Voglio vincere col Milan. Io il piu forte?..."

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Maignan intervistato da GQ. Ecco le dichiarazioni

Nelle ultime stagioni Magic Mike è stato tra i migliori in Europa: “Ma io non mi sento un portiere spettacolare: cerco di fare le cose nel modo più semplice possibile”.

Qual è la miglior qualità che un portiere deve avere? “La mentalità”.

La filosofia di Maignan, chiara e semplice: “La mia filosofia, scritta anche sui miei guanti e sui miei scarpini, è “foi discipline travail patiente et humilité”. Significa “fede, disciplina, lavoro, pazienza e umiltà”: è questa la mia mentalità quotidiana”.

Uno dei suoi segreti è il suo credere in se stesso: “Ho lavorato molto duramente per essere dove sono oggi. Quindi sì, in un certo senso mi aspettavo di raggiungere questi livelli. E credo nel duro impegno quotidiano, ho fiducia nel mio lavoro”.

In tanti pensano che tu sia il portiere più forte al mondo, tu pensi di esserlo? “Non ti dirò di no… (ride, ndr). Ci sono un sacco di portieri molto forti in circolazione, per questo continuo a lavorare sodo. Io comunque guardo solo me stesso: conosco le mie potenzialità, il meglio che posso dare”.

La sua sicurezza ed il suo senso del dovere arrivano da lontano e hanno radici nella sua infanzia, quando viveva in una periferia difficile di Parigi: “Sono una persona sicura di sé e un gran lavoratore, ma allo stesso tempo la famiglia è per me estremamente importante. Penso che ci sia un momento per tutto nella vita e bisogna trovare l’equilibrio giusto per essere performanti e allo stesso tempo dedicare del tempo ai propri cari, perché è anche per loro che faccio tutto questo. Ho un obiettivo da raggiungere e resto concentrato, è la cosa più importante”.

I suoi obiettivi: “Ho molti sogni che vorrei realizzare, ma soprattutto vorrei raggiungere il massimo livello nel calcio, superare i miei limiti e lasciare un segno nella storia”.

Sul calcio a Parigi: “C’è un lavoro incredibile degli allenatori parigini e i giovani sono sui campi fin da piccolissimi. E c’è una grande mentalità: tutti vogliono vincere”.

Un pensiero sullo scudetto col Milan vinto con grande merito nel 2022: “L’atmosfera durante la parata con tutti i tifosi, quando abbiamo sfilato per la città con il bus, è stato un momento straordinario e unico. Al Milan ho trovato dei compagni di squadra e dei tifosi incredibili. Una famiglia. Qui vorrei vincere il maggior numero possibile di titoli”.

Mike è un portiere speciale non solo tra i pali, ma anche con i piedi: “Sono un portiere moderno. ma per essere un buon portiere è necessario saper mixare nuova e vecchia scuola. Modernità e vecchio gioco sono gli ingredienti per ottenere la migliore combinazione”.

Non solo calcio, Maignan è un grande appassionato di moda, come dimostra la collaborazione con Missoni: “Ho uno stile classico e contemporaneo. Da qui la mia collaborazione con Missoni, che è un marchio elegante, ma allo stesso tempo unico e molto ricercato. Attraverso la collaborazione ho potuto esprimermi, dare il mio parere, mi hanno permesso di scegliere i materiali. Per Missoni ogni dettaglio conta e lo stesso vale per me: ecco perché la collaborazione funziona alla grande”.

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Maignan intervistato da GQ. Ecco le dichiarazioni

Nelle ultime stagioni Magic Mike è stato tra i migliori in Europa: “Ma io non mi sento un portiere spettacolare: cerco di fare le cose nel modo più semplice possibile”.

Qual è la miglior qualità che un portiere deve avere? “La mentalità”.

La filosofia di Maignan, chiara e semplice: “La mia filosofia, scritta anche sui miei guanti e sui miei scarpini, è “foi discipline travail patiente et humilité”. Significa “fede, disciplina, lavoro, pazienza e umiltà”: è questa la mia mentalità quotidiana”.

Uno dei suoi segreti è il suo credere in se stesso: “Ho lavorato molto duramente per essere dove sono oggi. Quindi sì, in un certo senso mi aspettavo di raggiungere questi livelli. E credo nel duro impegno quotidiano, ho fiducia nel mio lavoro”.

In tanti pensano che tu sia il portiere più forte al mondo, tu pensi di esserlo? “Non ti dirò di no… (ride, ndr). Ci sono un sacco di portieri molto forti in circolazione, per questo continuo a lavorare sodo. Io comunque guardo solo me stesso: conosco le mie potenzialità, il meglio che posso dare”.

La sua sicurezza ed il suo senso del dovere arrivano da lontano e hanno radici nella sua infanzia, quando viveva in una periferia difficile di Parigi: “Sono una persona sicura di sé e un gran lavoratore, ma allo stesso tempo la famiglia è per me estremamente importante. Penso che ci sia un momento per tutto nella vita e bisogna trovare l’equilibrio giusto per essere performanti e allo stesso tempo dedicare del tempo ai propri cari, perché è anche per loro che faccio tutto questo. Ho un obiettivo da raggiungere e resto concentrato, è la cosa più importante”.

I suoi obiettivi: “Ho molti sogni che vorrei realizzare, ma soprattutto vorrei raggiungere il massimo livello nel calcio, superare i miei limiti e lasciare un segno nella storia”.

Sul calcio a Parigi: “C’è un lavoro incredibile degli allenatori parigini e i giovani sono sui campi fin da piccolissimi. E c’è una grande mentalità: tutti vogliono vincere”.

Un pensiero sullo scudetto col Milan vinto con grande merito nel 2022: “L’atmosfera durante la parata con tutti i tifosi, quando abbiamo sfilato per la città con il bus, è stato un momento straordinario e unico. Al Milan ho trovato dei compagni di squadra e dei tifosi incredibili. Una famiglia. Qui vorrei vincere il maggior numero possibile di titoli”.

Mike è un portiere speciale non solo tra i pali, ma anche con i piedi: “Sono un portiere moderno. ma per essere un buon portiere è necessario saper mixare nuova e vecchia scuola. Modernità e vecchio gioco sono gli ingredienti per ottenere la migliore combinazione”.

Non solo calcio, Maignan è un grande appassionato di moda, come dimostra la collaborazione con Missoni: “Ho uno stile classico e contemporaneo. Da qui la mia collaborazione con Missoni, che è un marchio elegante, ma allo stesso tempo unico e molto ricercato. Attraverso la collaborazione ho potuto esprimermi, dare il mio parere, mi hanno permesso di scegliere i materiali. Per Missoni ogni dettaglio conta e lo stesso vale per me: ecco perché la collaborazione funziona alla grande”.

Vedi l'allegato 6719
Benché sia l'ennesima intervista in cui si parla di calcio e di moda, oppure di calcio e di musica, eccetera, che di solito aborrisco e mi fanno innervosire da parte dei nostri giocatori, per Mike faccio un'eccezione. Gli voglio bene ed è una persona seria, affidabile, mai sopra le righe. Forza Mike, spero che la società non pensi a venderti.
 

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