- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 271,048
- Reaction score
- 57,760
Tuttosport: sono state 24 ore molto difficili per Mike Maignan, segnate dal gesto sconsiderato della doppia manata in faccia ad Adams durante la partita contro il Bournemouth, che è costato l'espulsione e ha compromesso la gara, attirandogli le critiche pubbliche sia di Fabio Capello sia del tecnico Ruben Amorim per un errore inaccettabile da parte di un giocatore esperto. A far rumore è stato anche il suo silenzio nel post-partita, una scelta personale del portiere che dura dal 25 gennaio di non rilasciare interviste o spiegazioni, un atteggiamento poco comprensibile per un capitano del Milan soprattutto in momenti negativi, lasciando che a metterci la faccia siano altri compagni come Gabbia o il leader Rabiot, mentre il club ha ribadito la propria solidarietà al giocatore condannando i soliti insulti razzisti ricevuti via social. Dopo un confronto con l'allenatore e il probabile rischio di una sanzione in base al codice etico, il portiere francese ha rotto il silenzio tramite una storia su Instagram spiegando che il gesto non era intenzionale e che il suo intento era semplicemente crearsi spazio come fanno tutti i portieri, pur scusandosi per la cattiva immagine trasmessa ai giovani e ribadendo il forte legame con la squadra, lo staff e i compagni che conoscono bene la sua identità e la sua determinazione a non mollare mai, alla vigilia della trasferta a Udine dove in passato era già stato bersaglio di gravi cori razzisti.