A parte qualche occasionale servilismo (manovalanza stragista) ed un allineamento tattico contro il comune nemico comunista, la destra italiana è tanto pregna di antiamericanismo quanto la sinistra.
Perché la destra italiana non ha mai espresso un partito liberale e liberista forte.
In termini di liberalismo, in un approccio spaziale dello studio dei sistemi di partito, destra e sinistra che dovrebbero stare agli estremi opposti, in Italia hanno un lato in cui si saldano, si uniscono in nome dell'anti liberalismo.
Ora, con tutte le mistificazioni della Storia ci ritroviamo con :
Uno Zar a cui non viene detto come vanno veramente le cose al fronte
Un vanesio, corrotto, bancarottiere che vorrebbe essere zar e distrugge le strutture burocratiche e l'equilibrio dei poteri del proprio paese, per cadere nella stessa situazione di declino cognitivo del vero Zar.
Noi ci troveremo un gruppo editoriale che riuscirà a spacciare il proprio fondatore per quel grande sedicente liberale, che nei fatti non ha mai dimostrato di essere?
Comunque tranquilli, il Pianeta senza gli umanoidi se la caverà benissimo.
L'attuale sistema ha un paio d'anni ancora di sopravvivenza, massimo quattro.
Da qui al 2028/2030:
1) Terminerà la carriera politica di Netanyahu e la capacità israeliana di influenzare le scelte politiche USA in medio oriente
2) Terminerà la carriera politica di Trump e il suo movimento morirà con lui
3) Terminerà la capacità dell'economia russa di reggere la guerra con l'Ucraina (e probabilmente la carriera di Putin)
4) Si concluderà la finestra di opportunità cinese di attaccare Taiwan
In generale, tanto più Trump si indebolirà (politicamente e fisicamente) da qui alla fine del suo mandato (e se davvero alle midterm arriva la mazzata che sembra arrivare, gli ultimi due anni sarà praticamente una presidenza pro forma), tanto più la Cina sarà spinta a muoversi.
Al momento Xi sa che la Cina ha una drammatica crisi demografica e che intorno al 2030 inizieranno i classici problemi di rapporto pensionati/lavoratori, con tutti i problemi addizionali che un welfare state simil-comunista porta con se.
Trump stesso è una mina vagante e, davanti alla prospettiva di una sconfitta senza appello, potrebbe tentare qualche colpo di mano o broglio che INEVITABILMENTE (e su questo ci tengo ad essere molto chiaro) porterà gli USA alla peggiore fase di disordini e violenze dai tempi delle leggi Jim Crow (se va bene) o della guerra di secessione (se va male) con tutti gli annessi e i connessi.
Nel frattempo, Putin diventerà sempre più disperato per tentare di evitare l'implosione del suo paese, e se agirà lo farà nel 2027-2028 contando sulla debolezza USA.
Capitolo economia: la bolla IA chiaramente non puo reggere, e appena succede un minimo problema alle catene di approvigionamento chip (Taiwan o disordini negli USA) verrà giù tutto in modo che in confronto il 2008 ci sembrerà acqua fresca (basti vedere la sovraesposizione dei derivati, la dedollarizzazione dell'economia e il distacco folle tra economia finanziaria e reale).
La situazione carburante, con Hormuz bloccato, finora è stata tamponata dalle riserve, ma se non si raggiunge una quadra in fretta è destinata ad implodere anche quella, forse anche prima di natale (vuol dire carburanti anche a 3 euro al litro eh)
Il mondo del 2030 sarà con ogni probabilità drasticamente diverso da quello di oggi, anche più del mondo pre-post covid.