GDS: Rafael Leao si trova a un bivio decisivo della sua carriera al Milan, proprio mentre si avvicina ai 27 anni e alla piena maturità personale, arricchita dalla recente paternità. Nonostante un passato glorioso in rossonero caratterizzato dalla vittoria di uno scudetto come MVP e dal raggiungimento di una semifinale di Champions League, il club sembra aver esaurito la pazienza nei confronti della sua cronica discontinuità. Il portoghese sta attraversando un lungo periodo di appannamento, con l'ultimo gol risalente a oltre due mesi fa e una serie di prestazioni deludenti contro Juventus e Sassuolo che gli sono valse fischi e critiche feroci per la mancanza di foga agonistica e spirito di sacrificio. Anche Massimiliano Allegri, che finora lo aveva sempre difeso pubblicamente pur pungolandolo in privato, sembra ora intenzionato a lasciarlo fuori nelle prossime sfide, come quella contro l'Atalanta, preferendogli giocatori che offrono maggiori garanzie di impegno come Pulisic e Gimenez. Il rapporto tra il calciatore e l'ambiente è ai minimi storici: Leao appare spesso insofferente alle sostituzioni, poco propenso alla fase difensiva e si è persino isolato dai social per sfuggire alle contestazioni. Neanche il cambio di ruolo in centravanti, che inizialmente aveva prodotto buoni risultati portandolo a quota nove reti, sembra più essere un alibi valido per giustificare un atteggiamento giudicato troppo indolente dal pubblico di San Siro. Nonostante un contratto blindato fino al 2028 a cifre record, il Milan è ormai orientato verso una separazione estiva e spera che i prossimi Mondiali possano fare da vetrina per attirare offerte importanti, sebbene i 100 milioni proposti in passato dal Chelsea appaiano oggi un traguardo molto lontano. Il futuro di Leao appare dunque segnato da un'imminente cessione, con il club pronto a incoraggiare eventuali pretendenti per chiudere un ciclo ormai caratterizzato da troppi bassi e pochi acuti. Il prezzo di vendita più realistico, ad oggi, è sui 50-60 mln.