Leao - Milan: si riapre. Decisivo colloquio con Amorim

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GDS: dopo aver inizialmente anticipato l'addio al Milan a fine stagione con dichiarazioni nette sulla volontà di cercare nuove sfide in un altro campionato, una scelta che sembrava incontrare il favore della precedente gestione societaria e di una tifoseria ormai critica, Rafael Leao sta tentando una clamorosa retromarcia mediatica. La società rossonera riteneva la sua cessione utile per il bilancio, sebbene avesse gradito tempi diversi per non svalutare il cartellino, il cui prezzo attuale si aggira intorno ai 50 milioni di euro, una cifra molto inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 175 milioni. Di recente, dopo aver segnato il quinto gol del Portogallo contro l'Uzbekistan, interrompendo un digiuno realizzativo che durava da ben 114 giorni, l'attaccante ha usato parole molto più concilianti. Ha elogiato il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, definendolo un grande tecnico nonostante le difficoltà riscontrate sulla panchina del Manchester United, e ha rimandato ogni decisione sul proprio futuro a dopo il Mondiale. Una volta concluso il torneo, è previsto un confronto diretto e decisivo tra il giocatore, il suo entourage, l'allenatore e la nuova dirigenza per capire se le rispettive esigenze possano ancora coincidere e se Leao ritroverà gli stimoli giusti, elemento che raramente lo ha accompagnato con costanza a Milano, fatta eccezione per l'anno dello scudetto. Per trattenerlo e valorizzarlo al meglio, Amorim potrebbe persino valutare una modifica del suo tipico modulo tattico, passando dal 3-4-2-1 al 3-4-3, ma ciò dipenderà interamente dalle motivazioni mostrate dal calciatore. Qualora i successivi sforzi diplomatici non dovessero bastare e si decidesse comunque per la separazione, l'ipotesi più probabile rimarrebbe la ricerca di un nuovo club. Al momento, tuttavia, i passati sondaggi di Barcellona e Manchester United non hanno avuto un seguito concreto, lasciando come opzione decisamente valida e ricca dal punto di vista economico l'Arabia Saudita, in particolare l'Al-Hilal, dove Leao potrebbe ritrovare l'ex compagno di squadra Theo Hernandez, ricostituendo la celebre fascia sinistra rossonera ma lontano dal calcio europeo che conta.

Tuttosport: Amorim, il primo bivio con Leao. Il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha avuto un colloquio telefonico di cortesia con Rafael Leao per presentarsi, considerando che l'attaccante portoghese ha un contratto con il club rossonero fino al 30 giugno 2028. Recentemente, dopo aver segnato il suo primo gol in un Mondiale nella vittoria per 5-0 del Portogallo contro l'Uzbekistan, Leao ha espresso parole di stima per il tecnico, definendolo molto bravo nonostante l'esperienza non felice al Manchester United, ma ha rimandato ogni decisione sul suo futuro a dopo la fine della competizione mondiale. Anche Zlatan Ibrahimovic ha celebrato la rete del numero 10, elogiandone le qualità e definendolo uno dei migliori quando offre prestazioni di questo livello, pur invitando la squadra a mantenere i piedi per terra. Nonostante Leao non abbia nascosto nelle settimane precedenti il desiderio di considerare concluso il suo ciclo a Milano e di voler cambiare aria, al momento nessun top club di Premier League o della Liga spagnola ha presentato offerte al suo agente. Sullo sfondo rimane un timido interesse del Galatasaray, mentre la destinazione araba non è gradita al calciatore. Dal canto suo, il Milan è aperto alla cessione ma non ha alcuna intenzione di svendere il cartellino del giocatore e richiederà la giusta offerta economica. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente rivoluzione dirigenziale operata da Cardinale, che ha causato rallentamenti e fasi di stallo nei dialoghi di calciomercato. In questo scenario, Amorim sta cercando di capire come gestire l'esterno al suo rientro dalle vacanze post-Mondiale: se Leao dovesse rimanere, nonostante un rapporto ormai logorato con la tifoseria e freddo con la proprietà, il tecnico si troverebbe a dover rilanciare un elemento importante, cercando di toccare le corde giuste e offrendogli nuovi stimoli o una posizione in campo più consona alle sue caratteristiche. Nel frattempo, mentre Amorim valuta i possibili scenari, Leao cercherà di continuare a mettersi in mostra nel torneo iridato per attirare l'interesse di potenziali acquirenti.

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Tuttosport: Amorim, il primo bivio con Leao. Il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha avuto un colloquio telefonico di cortesia con Rafael Leao per presentarsi, considerando che l'attaccante portoghese ha un contratto con il club rossonero fino al 30 giugno 2028. Recentemente, dopo aver segnato il suo primo gol in un Mondiale nella vittoria per 5-0 del Portogallo contro l'Uzbekistan, Leao ha espresso parole di stima per il tecnico, definendolo molto bravo nonostante l'esperienza non felice al Manchester United, ma ha rimandato ogni decisione sul suo futuro a dopo la fine della competizione mondiale. Anche Zlatan Ibrahimovic ha celebrato la rete del numero 10, elogiandone le qualità e definendolo uno dei migliori quando offre prestazioni di questo livello, pur invitando la squadra a mantenere i piedi per terra. Nonostante Leao non abbia nascosto nelle settimane precedenti il desiderio di considerare concluso il suo ciclo a Milano e di voler cambiare aria, al momento nessun top club di Premier League o della Liga spagnola ha presentato offerte al suo agente. Sullo sfondo rimane un timido interesse del Galatasaray, mentre la destinazione araba non è gradita al calciatore. Dal canto suo, il Milan è aperto alla cessione ma non ha alcuna intenzione di svendere il cartellino del giocatore e richiederà la giusta offerta economica. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente rivoluzione dirigenziale operata da Cardinale, che ha causato rallentamenti e fasi di stallo nei dialoghi di calciomercato. In questo scenario, Amorim sta cercando di capire come gestire l'esterno al suo rientro dalle vacanze post-Mondiale: se Leao dovesse rimanere, nonostante un rapporto ormai logorato con la tifoseria e freddo con la proprietà, il tecnico si troverebbe a dover rilanciare un elemento importante, cercando di toccare le corde giuste e offrendogli nuovi stimoli o una posizione in campo più consona alle sue caratteristiche. Nel frattempo, mentre Amorim valuta i possibili scenari, Leao cercherà di continuare a mettersi in mostra nel torneo iridato per attirare l'interesse di potenziali acquirenti.
 

Ramza Beoulve

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Decisivo che non lo vuole nessuno, altro che Amorim...

E dove la trova un'altra squadra così Leao? Una squadra dove i risultati non contano e dove puoi fare il bamboccione svogliato vagando per il campo e pensare più che altro al rap?

Adesso i giornalai ci faranno passare la permanenza di costui come un grande successo...
 

malos

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GDS: dopo aver inizialmente anticipato l'addio al Milan a fine stagione con dichiarazioni nette sulla volontà di cercare nuove sfide in un altro campionato, una scelta che sembrava incontrare il favore della precedente gestione societaria e di una tifoseria ormai critica, Rafael Leao sta tentando una clamorosa retromarcia mediatica. La società rossonera riteneva la sua cessione utile per il bilancio, sebbene avesse gradito tempi diversi per non svalutare il cartellino, il cui prezzo attuale si aggira intorno ai 50 milioni di euro, una cifra molto inferiore rispetto alla clausola rescissoria di 175 milioni. Di recente, dopo aver segnato il quinto gol del Portogallo contro l'Uzbekistan, interrompendo un digiuno realizzativo che durava da ben 114 giorni, l'attaccante ha usato parole molto più concilianti. Ha elogiato il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, definendolo un grande tecnico nonostante le difficoltà riscontrate sulla panchina del Manchester United, e ha rimandato ogni decisione sul proprio futuro a dopo il Mondiale. Una volta concluso il torneo, è previsto un confronto diretto e decisivo tra il giocatore, il suo entourage, l'allenatore e la nuova dirigenza per capire se le rispettive esigenze possano ancora coincidere e se Leao ritroverà gli stimoli giusti, elemento che raramente lo ha accompagnato con costanza a Milano, fatta eccezione per l'anno dello scudetto. Per trattenerlo e valorizzarlo al meglio, Amorim potrebbe persino valutare una modifica del suo tipico modulo tattico, passando dal 3-4-2-1 al 3-4-3, ma ciò dipenderà interamente dalle motivazioni mostrate dal calciatore. Qualora i successivi sforzi diplomatici non dovessero bastare e si decidesse comunque per la separazione, l'ipotesi più probabile rimarrebbe la ricerca di un nuovo club. Al momento, tuttavia, i passati sondaggi di Barcellona e Manchester United non hanno avuto un seguito concreto, lasciando come opzione decisamente valida e ricca dal punto di vista economico l'Arabia Saudita, in particolare l'Al-Hilal, dove Leao potrebbe ritrovare l'ex compagno di squadra Theo Hernandez, ricostituendo la celebre fascia sinistra rossonera ma lontano dal calcio europeo che conta.

Tuttosport: Amorim, il primo bivio con Leao. Il nuovo allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha avuto un colloquio telefonico di cortesia con Rafael Leao per presentarsi, considerando che l'attaccante portoghese ha un contratto con il club rossonero fino al 30 giugno 2028. Recentemente, dopo aver segnato il suo primo gol in un Mondiale nella vittoria per 5-0 del Portogallo contro l'Uzbekistan, Leao ha espresso parole di stima per il tecnico, definendolo molto bravo nonostante l'esperienza non felice al Manchester United, ma ha rimandato ogni decisione sul suo futuro a dopo la fine della competizione mondiale. Anche Zlatan Ibrahimovic ha celebrato la rete del numero 10, elogiandone le qualità e definendolo uno dei migliori quando offre prestazioni di questo livello, pur invitando la squadra a mantenere i piedi per terra. Nonostante Leao non abbia nascosto nelle settimane precedenti il desiderio di considerare concluso il suo ciclo a Milano e di voler cambiare aria, al momento nessun top club di Premier League o della Liga spagnola ha presentato offerte al suo agente. Sullo sfondo rimane un timido interesse del Galatasaray, mentre la destinazione araba non è gradita al calciatore. Dal canto suo, il Milan è aperto alla cessione ma non ha alcuna intenzione di svendere il cartellino del giocatore e richiederà la giusta offerta economica. La situazione è ulteriormente complicata dalla recente rivoluzione dirigenziale operata da Cardinale, che ha causato rallentamenti e fasi di stallo nei dialoghi di calciomercato. In questo scenario, Amorim sta cercando di capire come gestire l'esterno al suo rientro dalle vacanze post-Mondiale: se Leao dovesse rimanere, nonostante un rapporto ormai logorato con la tifoseria e freddo con la proprietà, il tecnico si troverebbe a dover rilanciare un elemento importante, cercando di toccare le corde giuste e offrendogli nuovi stimoli o una posizione in campo più consona alle sue caratteristiche. Nel frattempo, mentre Amorim valuta i possibili scenari, Leao cercherà di continuare a mettersi in mostra nel torneo iridato per attirare l'interesse di potenziali acquirenti.

Leao-Amorim.jpg-1.jpg
Dai su non è più presentabile.
 

Andris

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dopo due settimane parlando di Amorim che vuole altro sulla fascia...abituato a ben altra gente che corre e segna
 

gabri65

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Durante il colloquio chissà di che canzo parlano, dato che è l'ennesima presa per il kulo a beneficio dei typhosotti "fiduciosi".
 

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