Leao in Turchia, Modric Real, Rabiot in dubbio. Pulisic, Pavlovic gli attaccanti...

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quest'anno è stato devastante.

Abbiamo giocato da provinciali, perso ogni sicurezza, perso alcun punto fermo (portiere a parte), svalutato tutto e tutti.


Abbiamo provato a vivacchiare, ma siamo fondamentalmente morti.
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In pratica siamo senza DS e senza allenatore, perderemo mezza rosa, dovremo acquistare mille giocatori nuovi perché l’anno prossimo avremo anche una coppa europea, per di più di giovedì, fra un mese e mezzo ci sarà il raduno e gli eventuali nazionali si aggregheranno tardi causa mondiale. Ci sono tutti i presupposti per una stagione 2026/2027 estremamente positiva…
a meno che....

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GDS: Gerry Cardinale è intenzionato a rifondare profondamente il Milan a partire dal parco giocatori e dallo spogliatoio, rimasto colpito in negativo dall'approccio freddo e distaccato di molti elementi durante la tragica sconfitta interna contro il Cagliari, salvando e apprezzando solo l'impegno profuso da Modric, Pulisic, Pavlovic e Saelemaekers. Il principale uomo mercato in uscita è Rafa Leao, la cui cessione potrebbe fruttare tra i 40 e i 50 milioni di euro; sul portoghese si è scatenato un vero e proprio derby di mercato in Turchia tra il Fenerbahçe, atteso dalle elezioni presidenziali a luglio, e il Galatasaray, che si trova attualmente in vantaggio ed è pronto a offrirgli un ingaggio netto da 10 milioni di euro a stagione, quasi il doppio di quanto percepito in rossonero. Riflessioni in corso anche per Luka Modric, il quale, inizialmente propenso a rimanere a Milano dove si trova benissimo, è rimasto fortemente scioccato dal mancato raggiungimento della Champions League dopo il KO con i sardi, pur mantenendo come prima idea quella di restare per cercare un riscatto personale. La permanenza di Adrien Rabiot è invece strettamente legata al destino del tecnico Massimiliano Allegri, suo principale sponsor all'arrivo in rossonero; la storia passata alla Juventus dimostra che il francese tende a non rinnovare in assenza del tecnico livornese, motivo per cui la nuova dirigenza milanista dovrà contattarlo per valutarne le motivazioni. Sul fronte delle conferme, Christian Pulisic ha visto aumentare drasticamente le proprie possibilità di restare per un altro anno, poiché Cardinale è fermamente deciso a trattenere il capitano della nazionale statunitense, nonostante un 2026 calcisticamente pessimo e privo di gol che avrebbe spinto il giocatore a chiedere la cessione in caso di stabilità societaria. Il difensore serbo Strahinja Pavlovic è stimato dal club, che lo confermerebbe volentieri pur temendone le difficoltà in una retroguardia a quattro, ma la sua ottima stagione potrebbe attirare ricche offerte dalla Premier League intorno ai 40 milioni di euro, difficili da rifiutare. Per quanto riguarda il resto della rosa, tra i pali si va verso la conferma del capitano Mike Maignan grazie al recente rinnovo, mentre in difesa Fikayo Tomori resta in bilico a differenza di Koni De Winter e Matteo Gabbia, destinati a rimanere. Sulle fasce si ripartirà da Alexis Saelemaekers e Davide Bartesaghi, con una netta bocciatura per Pervis Estupinan nonostante la rete siglata nel derby. A centrocampo Ruben Loftus-Cheek non rientra più nei piani societari e si attendono offerte, mentre nel reparto offensivo non verrà riscattato Niclas Füllkrug e si cercherà una nuova sistemazione per Santiago Gimenez, reduce da un'annata fallimentare a secco di gol. Resta infine in bilico la posizione di Christopher Nkunku, autore di una stagione negativa culminata con un grave errore sotto porta contro il Cagliari e non particolarmente amato dalla tifoseria, il cui futuro con la maglia rossonera rimane ancora del tutto da decifrare.

Tuttosport su Modric al Real: il finale dell'avventura di Luka Modric al Milan si sta delineando in modo molto diverso da come il campione croato lo aveva immaginato, privo del meritato giro di campo a San Siro per raccogliere l'affetto dei tifosi che lo hanno amato fin dal primo giorno dopo due stagioni vissute da protagonista. L'ultima immagine della sua esperienza rossonera lo ritrae svuotato e incredulo, costretto a giocare con una maschera protettiva e ad arrendersi all'amara realtà di non aver potuto fare nulla di più per riportare la squadra in Champions League a causa delle troppe lacune strutturali ed emotive di un gruppo squadra che ha gettato al vento l'ottima identità mostrata nel girone d'andata, chiuso con ben 42 punti. Modric credeva fortemente nell'obiettivo europeo, tanto da aver chiesto agli staff medici gli straordinari pur di scendere in campo contro il Cagliari a seguito dell'infortunio allo zigomo rimediato contro la Juventus, e considerava il rinnovo contrattuale annuale come una pura formalità già concordata in totale sintonia con la società e con Massimiliano Allegri, da lui ritenuto uno dei migliori tecnici avuti in carriera, al fine di blindare il quarto posto. Chi gli è vicino descrive il centrocampista come raramente visto così deluso e nervoso, poiché sente fortemente sulla propria pelle il peso del fallimento progettuale rossonero, nonostante sia l'ultimo dei responsabili di una situazione che ha già dato il via a una vera e propria caccia alle streghe con i licenziamenti in blocco di Allegri, Furlani, Tare e Moncada. Proprio in virtù di questo profondo malessere, il fuoriclasse croato ha già comunicato al Milan la ferma volontà di chiudere la sua storia in rossonero e, sebbene per l'ufficialità si dovrà attendere qualche settimana, presumibilmente dopo la fine del Mondiale, annuncerà il suo contestuale ritiro dal calcio giocato, rifiutando le ricche offerte provenienti dai campionati arabi e statunitensi che al momento non lo affascinano. Dietro questa decisione c'è anche il fatto che il Real Madrid gli ha già fatto sapere per vie indirette di volerlo riportare a casa per inserirlo nei quadri societari, da capire se come dirigente o con un ruolo operativo a stretto contatto con l'area sportiva guidata da José Mourinho. I "Blancos" formuleranno una proposta formale e allettante non appena avranno risolto il nodo delle imminenti elezioni presidenziali spagnole, che vedono Florentino Perez in netto vantaggio su Riquelme e la cui data ufficiale sarà comunicata entro quindici giorni. Nel frattempo, prima di aggregarsi al ritiro della nazionale croata per i Mondiali e godersi un periodo di riposo, Modric ha partecipato a Milano all'evento "Longevity Summit" organizzato dal club presso l'ospedale Galeazzi, dove è stato travolto da un bagno di folla agrodolce tra firme di maglie e sciarpe dei sostenitori rossoneri, siglando di fatto il suo addio prima che il Milan si ritrovi a dover gestire la difficile matassa del post-Allegri.

CorSport: l'imminente rivoluzione in casa Milan colpirà duramente la rosa dei giocatori, considerati ampiamente responsabili del fallimento stagionale al culmine di tre mesi fortemente negativi per gioco, atteggiamento e risultati. Il principale indiziato a lasciare il club è Rafael Leao, la cui cessione è stata indirettamente confermata anche dal patron Gerry Cardinale dopo un'annata nettamente al di sotto delle aspettative; il valore del portoghese si è tuttavia deprezzato e difficilmente supererà i 50 milioni di euro, attirando per il momento solo timidi ammiccamenti da Turchia e Arabia Saudita. Grandi manovre interesseranno anche il centrocampo, a partire dalla dolorosa situazione di Luka Modric, che potrebbe aver già disputato la sua ultima partita a San Siro in maglia rossonera: gli imminenti addii del direttore sportivo Igli Tare e del tecnico Massimiliano Allegri, che erano stati i suoi principali sponsor per l'approdo a Milano, accelereranno il suo allontanamento dal calcio d'élite, anche se il croato prenderà una decisione definitiva solo durante il Mondiale. Discorso simile vale per Adrien Rabiot, arrivato in rossonero su forte pressing dell'allenatore livornese, il quale valuterà altre esperienze dopo la rassegna iridata, nonostante la linea teorica del Milan sia quella di non volersi privare dei suoi due centrocampisti più esperti. Anche la permanenza del portiere Mike Maignan non è più scontata: nonostante il recente rinnovo contrattuale, l'addio del preparatore dei portieri Claudio Filippi, uomo di fiducia di Allegri, unito alla mancata qualificazione in Champions League, potrebbe spingere l'estremo difensore a cercare club con ambizioni più elevate. Resta incerto pure il futuro di Christian Pulisic, autore di un 2026 decisamente negativo e privo di reti, anche se la proprietà americana guidata da Cardinale esprime la volontà di trattenere il proprio connazionale. Sul fronte delle uscite certe si registrano invece gli addii dell'attaccante Santiago Gimenez, che chiude il campionato con zero gol all'attivo, oltre a quelli di Christopher Nkunku e Ardon Jashari, entrambi acquisti voluti da Tare e ormai considerati fuori dal progetto. Il Milan si appresta dunque a una profonda ristrutturazione e a un ampliamento dell'organico, una mossa resa ancor più necessaria dal fatto che, pur avendo mancato l'Europa che conta, la squadra dovrà affrontare le fatiche della nuova Europa League, la quale garantirà almeno otto impegnative partite infrasettimanali aggiuntive nella prossima stagione, un nuovo corso che non potrà permettersi ulteriori passi falsi.

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Marilson

Milano vende moda
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Leao raggiungerà Paolo in Turchia, voglio morire

vuoi morire? Lo hai capito o no che questo bidone e' invendibile? Con valore calato ulteriormente dopo che Cardinale ne ha annunciato ufficialmente la partenza? Questo e' un atto di amore di Paolo, altroche'. Convincera' il presidente del Fenerbache a dare qualche soldo al Milan
 

Basileuon

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vuoi morire? Lo hai capito o no che questo bidone e' invendibile? Con valore calato ulteriormente dopo che Cardinale ne ha annunciato ufficialmente la partenza? Questo e' un atto di amore di Paolo, altroche'. Convincera' il presidente del Fenerbache a dare qualche soldo al Milan

La parte che mi fa morire di più è Paolo in Turchia, poi io continuo a pensare che lui fosse rimasto nella nostra dirigenza, la storia calcistica di Leao sarebbe stata completamente diversa, come quella di tanti altri.
Il Milan negli ultimi 4 anni è riuscito a valorizzare solo Reijnders, possibile che li prendiamo tutti, solo bidoni?
 

fabri47

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La parte che mi fa morire di più è Paolo in Turchia, poi io continuo a pensare che lui fosse rimasto nella nostra dirigenza, la storia calcistica di Leao sarebbe stata completamente diversa, come quella di tanti altri.
Il Milan negli ultimi 4 anni è riuscito a valorizzare solo Reijnders, possibile che li prendiamo tutti, solo bidoni?
Semplicemente il calcio in Turchia sta alzando il livello (a spese nostre). Le partite champions tra Juventus e Galatasaray sono l'emblema.
 

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