Leao: fastidio all'adduttore. Vuole esserci. Milan cauto.

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GDS: Rafael Leao sta vivendo una stagione realizzativa di altissimo livello con sette reti segnate in tredici presenze, un ritmo che ricalca la sua migliore annata nel 2022-23, ma la sua gestione fisica è diventata un caso centrale per lo staff di Massimiliano Allegri. Nonostante l'efficacia sotto porta, il portoghese non è al meglio della condizione a causa di un persistente fastidio all'adduttore destro che ne limita le accelerazioni brucianti, sua caratteristica principale. Questa precarietà atletica ha spinto l'allenatore a un utilizzo prudente, alternando gare da titolare, come contro Genoa e Cagliari, a ingressi dalla panchina come avvenuto recentemente a Firenze. La preoccupazione principale dei medici è che l'infiammazione possa degenerare in pubalgia, motivo per cui Leao sta modificando il suo stile di gioco: meno scatti in campo aperto e più presenza costante all'interno dell'area di rigore. Se da un lato questa evoluzione tattica lo rende un centravanti prolifico, dall'altro priva il Milan delle sue iconiche galoppate sulla fascia. Allegri, pur lodando lo spirito di sacrificio del giocatore, può ora permettersi una gestione più conservativa grazie alle alternative in attacco, come dimostrato dalla fisicità di Füllkrug e dalla ritrovata vena realizzativa di Nkunku. L'obiettivo primario per i prossimi impegni, a partire dalla sfida contro il Como, resta il recupero totale della forma fisica di Rafa, fondamentale per affrontare la seconda parte di stagione senza correre rischi eccessivi, mentre il calciatore cerca serenità anche nel privato con l'arrivo a Milano dei suoi due figli gemelli.

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GDS: Rafael Leao sta vivendo una stagione realizzativa di altissimo livello con sette reti segnate in tredici presenze, un ritmo che ricalca la sua migliore annata nel 2022-23, ma la sua gestione fisica è diventata un caso centrale per lo staff di Massimiliano Allegri. Nonostante l'efficacia sotto porta, il portoghese non è al meglio della condizione a causa di un persistente fastidio all'adduttore destro che ne limita le accelerazioni brucianti, sua caratteristica principale. Questa precarietà atletica ha spinto l'allenatore a un utilizzo prudente, alternando gare da titolare, come contro Genoa e Cagliari, a ingressi dalla panchina come avvenuto recentemente a Firenze. La preoccupazione principale dei medici è che l'infiammazione possa degenerare in pubalgia, motivo per cui Leao sta modificando il suo stile di gioco: meno scatti in campo aperto e più presenza costante all'interno dell'area di rigore. Se da un lato questa evoluzione tattica lo rende un centravanti prolifico, dall'altro priva il Milan delle sue iconiche galoppate sulla fascia. Allegri, pur lodando lo spirito di sacrificio del giocatore, può ora permettersi una gestione più conservativa grazie alle alternative in attacco, come dimostrato dalla fisicità di Füllkrug e dalla ritrovata vena realizzativa di Nkunku. L'obiettivo primario per i prossimi impegni, a partire dalla sfida contro il Como, resta il recupero totale della forma fisica di Rafa, fondamentale per affrontare la seconda parte di stagione senza correre rischi eccessivi, mentre il calciatore cerca serenità anche nel privato con l'arrivo a Milano dei suoi due figli gemelli.
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GDS: Rafael Leao sta vivendo una stagione realizzativa di altissimo livello con sette reti segnate in tredici presenze, un ritmo che ricalca la sua migliore annata nel 2022-23, ma la sua gestione fisica è diventata un caso centrale per lo staff di Massimiliano Allegri. Nonostante l'efficacia sotto porta, il portoghese non è al meglio della condizione a causa di un persistente fastidio all'adduttore destro che ne limita le accelerazioni brucianti, sua caratteristica principale. Questa precarietà atletica ha spinto l'allenatore a un utilizzo prudente, alternando gare da titolare, come contro Genoa e Cagliari, a ingressi dalla panchina come avvenuto recentemente a Firenze. La preoccupazione principale dei medici è che l'infiammazione possa degenerare in pubalgia, motivo per cui Leao sta modificando il suo stile di gioco: meno scatti in campo aperto e più presenza costante all'interno dell'area di rigore. Se da un lato questa evoluzione tattica lo rende un centravanti prolifico, dall'altro priva il Milan delle sue iconiche galoppate sulla fascia. Allegri, pur lodando lo spirito di sacrificio del giocatore, può ora permettersi una gestione più conservativa grazie alle alternative in attacco, come dimostrato dalla fisicità di Füllkrug e dalla ritrovata vena realizzativa di Nkunku. L'obiettivo primario per i prossimi impegni, a partire dalla sfida contro il Como, resta il recupero totale della forma fisica di Rafa, fondamentale per affrontare la seconda parte di stagione senza correre rischi eccessivi, mentre il calciatore cerca serenità anche nel privato con l'arrivo a Milano dei suoi due figli gemelli.
Brutto da dire, ma se oltre ai limiti mentali/caratteriali, di tiro in porta, si aggiungono pure i limiti fisici.....insomma
 
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