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GDS in edicola: In vista della delicata trasferta di Bologna, Massimiliano Allegri si trova a gestire un'emergenza offensiva che costringe lo staff tecnico a monitorare le cartelle cliniche più che i gol segnati. L'incognita legata alle condizioni fisiche pesa non solo sul possibile arrivo di Mateta, frenato da dubbi su un ginocchio, ma anche sulle scelte immediate: a Milanello è stata testata l'inedita coppia Loftus-Cheek-Nkunku a causa dei persistenti problemi di Pulisic e Leao. L'americano, alle prese con una borsite all'ileopsoas, è in forte dubbio e potrebbe aspirare al massimo alla panchina, mentre il portoghese continua a convivere con un fastidio all'adduttore che ne limita l'intensità in allenamento; nonostante Leao dovrebbe essere convocato, la sua titolarità resta incerta, confermando l'impossibilità per Allegri di schierare stabilmente le sue due stelle in contemporanea. Se Leao dovesse farcela, affiancherebbe Nkunku nel tentativo di interrompere un digiuno realizzativo che dura da quasi un mese. I grattacapi per il tecnico livornese si estendono però anche agli altri reparti: Saelemaekers è costretto al forfait per un riacutizzarsi di un problema muscolare, aprendo un ballottaggio sulla fascia destra tra Athekame e lo stesso Loftus-Cheek. A centrocampo si profila il ritorno di Fofana dopo due esclusioni consecutive, mentre in difesa il trio composto da Tomori, Gabbia e De Winter sembra favorito per la conferma, nonostante la scalpitante candidatura di Pavlovic.
CorSport: la trasferta di Bologna si prospetta estremamente insidiosa per il Milan di Massimiliano Allegri, costretto a fronteggiare un'emergenza infortuni che sta colpendo i suoi uomini chiave. La defezione più significativa riguarda Alexis Saelemaekers, che dopo 22 presenze consecutive deve arrendersi al riacutizzarsi di un problema all'adduttore già accusato a Roma; al suo posto, sulla fascia, è pronto al debutto Athekame. Anche il reparto offensivo è in forte sofferenza: Rafael Leao, pur convocato, è limitato da una pubalgia che ne impone la gestione, mentre Christian Pulisic è in forte dubbio a causa di una borsite. Queste criticità costringeranno Allegri a varare un attacco inedito, probabilmente composto da Nkunku e Loftus-Cheek, con il nuovo acquisto Fullkrug pronto a subentrare come carta della disperazione per sfruttare le palle alte nel finale. A centrocampo si rivedrà Fofana dal primo minuto accanto agli inamovibili Modric e Rabiot, mentre in difesa si profila una mezza rivoluzione: De Winter sembra ormai aver scalzato Tomori nelle gerarchie, affiancando il confermatissimo Gabbia e il rientrante Pavlovic, che torna titolare dopo il trauma cranico. Nonostante la classifica e l'importanza della gara, il tecnico rossonero si trova dunque obbligato a un ampio turnover forzato, puntando su giocatori meno impiegati per mantenere la scia dell'Inter in un momento fisico estremamente precario per i titolarissimi.
CorSport: la trasferta di Bologna si prospetta estremamente insidiosa per il Milan di Massimiliano Allegri, costretto a fronteggiare un'emergenza infortuni che sta colpendo i suoi uomini chiave. La defezione più significativa riguarda Alexis Saelemaekers, che dopo 22 presenze consecutive deve arrendersi al riacutizzarsi di un problema all'adduttore già accusato a Roma; al suo posto, sulla fascia, è pronto al debutto Athekame. Anche il reparto offensivo è in forte sofferenza: Rafael Leao, pur convocato, è limitato da una pubalgia che ne impone la gestione, mentre Christian Pulisic è in forte dubbio a causa di una borsite. Queste criticità costringeranno Allegri a varare un attacco inedito, probabilmente composto da Nkunku e Loftus-Cheek, con il nuovo acquisto Fullkrug pronto a subentrare come carta della disperazione per sfruttare le palle alte nel finale. A centrocampo si rivedrà Fofana dal primo minuto accanto agli inamovibili Modric e Rabiot, mentre in difesa si profila una mezza rivoluzione: De Winter sembra ormai aver scalzato Tomori nelle gerarchie, affiancando il confermatissimo Gabbia e il rientrante Pavlovic, che torna titolare dopo il trauma cranico. Nonostante la classifica e l'importanza della gara, il tecnico rossonero si trova dunque obbligato a un ampio turnover forzato, puntando su giocatori meno impiegati per mantenere la scia dell'Inter in un momento fisico estremamente precario per i titolarissimi.