Juve: Spalletti resta. Diversi cambi in rosa.

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Il club bianconero ha tracciato una rotta chiara basata sulla continuità e sulla piena fiducia in Luciano Spalletti, considerato dalla dirigenza la priorità assoluta per il futuro. Nonostante l'eliminazione dalla Champions League contro il Galatasaray, l'amministratore delegato Damien Comolli e Giorgio Chiellini hanno confermato che la strategia non cambierà, sottolineando la necessità di mantenere lo stesso allenatore per lungo tempo dopo i numerosi avvicendamenti degli ultimi anni. Il presidente John Elkann, profondamente coinvolto a livello emotivo e finanziario, ha inoltre ribadito la volontà di non cedere la maggioranza della società, nonostante l'interesse di potenziali acquirenti come Tether. Con la conferma di Spalletti già blindata a marzo, la dirigenza composta da Comolli, Ottolini e Modesto sta pianificando una profonda ristrutturazione della rosa per l'estate, che prevede l'innesto di almeno sei o sette nuovi giocatori funzionali alle idee tattiche del tecnico. L'obiettivo principale del mercato sarà il potenziamento dell'attacco, cercando una figura dotata di grande presenza fisica che garantisca quei gol mancati nel doppio confronto europeo, dove hanno segnato solo centrocampisti e difensori. Resta aperta la questione legata a Dusan Vlahovic, in scadenza di contratto e senza ancora un rinnovo o un accordo con altri club, mentre si valutano le posizioni di giocatori come Lois Openda, finora considerato un flop, e Jonathan David. Le riflessioni della società si estendono inoltre all'affidabilità di Zhegrova, al talento di Cambiaso e alla gerarchia dei portieri, con l'intento di correggere le carenze strutturali della squadra che finora Spalletti ha colmato valorizzando elementi come Locatelli e McKennie. Questo piano di rinnovamento dovrà comunque confrontarsi con le esigenze di bilancio e le possibili sanzioni della UEFA relative al fair play finanziario, ma la Juve si presenta alla fine della stagione con il vantaggio competitivo di avere già una guida tecnica certa e una visione strategica condivisa. Lo riporta il CorSera.
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Il club bianconero ha tracciato una rotta chiara basata sulla continuità e sulla piena fiducia in Luciano Spalletti, considerato dalla dirigenza la priorità assoluta per il futuro. Nonostante l'eliminazione dalla Champions League contro il Galatasaray, l'amministratore delegato Damien Comolli e Giorgio Chiellini hanno confermato che la strategia non cambierà, sottolineando la necessità di mantenere lo stesso allenatore per lungo tempo dopo i numerosi avvicendamenti degli ultimi anni. Il presidente John Elkann, profondamente coinvolto a livello emotivo e finanziario, ha inoltre ribadito la volontà di non cedere la maggioranza della società, nonostante l'interesse di potenziali acquirenti come Tether. Con la conferma di Spalletti già blindata a marzo, la dirigenza composta da Comolli, Ottolini e Modesto sta pianificando una profonda ristrutturazione della rosa per l'estate, che prevede l'innesto di almeno sei o sette nuovi giocatori funzionali alle idee tattiche del tecnico. L'obiettivo principale del mercato sarà il potenziamento dell'attacco, cercando una figura dotata di grande presenza fisica che garantisca quei gol mancati nel doppio confronto europeo, dove hanno segnato solo centrocampisti e difensori. Resta aperta la questione legata a Dusan Vlahovic, in scadenza di contratto e senza ancora un rinnovo o un accordo con altri club, mentre si valutano le posizioni di giocatori come Lois Openda, finora considerato un flop, e Jonathan David. Le riflessioni della società si estendono inoltre all'affidabilità di Zhegrova, al talento di Cambiaso e alla gerarchia dei portieri, con l'intento di correggere le carenze strutturali della squadra che finora Spalletti ha colmato valorizzando elementi come Locatelli e McKennie. Questo piano di rinnovamento dovrà comunque confrontarsi con le esigenze di bilancio e le possibili sanzioni della UEFA relative al fair play finanziario, ma la Juve si presenta alla fine della stagione con il vantaggio competitivo di avere già una guida tecnica certa e una visione strategica condivisa. Lo riporta il CorSera.
Ma pensa, una società che intende assecondare l'allenatore! Che cosa normale!
 
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Si infatti che cosa strana :asd:
Tra l’altro alla Juve non si assecondano mai gli allenatori :asd:
Non conosco bene la vostra situazione: volevi ironicamente dire che anche da voi finora "il mercato lo fa la società" e che quindi è strano pure per voi che si dia retta all'allenatore? Sono un po' sfasato oggi...
 
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