Italia non firma dichiarazione UE lgbt

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Sarebbe da discutere come mai c'è il boom della celiachia e altre malattie che ti riducono come un reduce di Auschwitz abbassandoti parecchio la vita. Per il momento ho notato che buona parte dei genitori dei miei amici è vissuta meno dei nonni, un quarto è morto prima dei nonni! E in casa di riposo ci sono molti anziani con i figli con problemi di salute che probabilmente sopravviveranno ai genitori ma al massimo di una decina di anni.
Beh sì il tema dell’alimentazione dovrebbe essere al centro di un programma di salute pubblica. Senza dilungarsi per non andare troppo OT, farine raffinate, allevamenti intensivi e prodotti industriali bene non ci fanno. Ma manca completamente una cultura alimentare.
 
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Sarebbe da discutere come mai c'è il boom della celiachia e altre malattie che ti riducono come un reduce di Auschwitz abbassandoti parecchio la vita. Per il momento ho notato che buona parte dei genitori dei miei amici è vissuta meno dei nonni, un quarto è morto prima dei nonni! E in casa di riposo ci sono molti anziani con i figli con problemi di salute che probabilmente sopravviveranno ai genitori ma al massimo di una decina di anni.

Respiriamo mer..a, mangiamo mer...a

Penso basti

Senza contare quello che ad oggi nemmeno immaginiamo, che ci fa male.
Vedrai quando si capiranno gli effetti collaterali delle plastiche di un unità di misura che oggi ancora non possiano rilevare

50 anni fa dicevano che fumare faceva bene...fai tu
 

Andris

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ministro Roccella ribasce al Messaggero:

"L'Italia un paese reazionario? No.
E' una posizione liberale.
Abbiamo aderito alla dichiarazione contro la transfobia, la bifobia, l'omofobia, ma troviamo il documento molto sbilanciato verso il cosiddetto gender.
Abbiamo un'idea molto chiara: chiunque può scegliere con chi avere rapporti amorosi e sessuali.

Ma la libertà di essere chi si vuole è una forzatura ideologica e una negazione della realtà dei fatti, perché la realtà del corpo e l'appartenenza sessuale non si può cambiare fino in fondo.
E' legittimo intervenire per adattare ai propri disagi e ai propri bisogni il proprio corpo, ma non si può fare di questo un canone


Il documento Ue contiene due elementi che ci hanno spinto al disaccordo.
Si parla di espressione di genere.

Vuol dire come io comunico all'esterno il mio genere auto-percepito.
Per esempio: i pronomi.

Tu pretendi che gli altri ti considerino e ti chiamino solo secondo la tua volontà, che può anche cambiare nel tempo e magari più volte.
Credo che debba valere ancora il cosiddetto binarismo sessuale: ci sono le femmine e ci sono i maschi. Intendiamo conservare l'antropologia in cui siamo sempre stati immersi e su cui si fonda la genitorialità e la continuità del gruppo umano, perché se togli maschi e femmine anche la genitorialità cambia e non ci si puo' meravigliare se i figli non si fanno piu'


Siamo a favore dell'inclusione di chi decide di cambiare sesso e siamo contro la transfobia.
Ma qui si vuole cambiare il paradigma dell'umano.
Si cerca di negare non solo la biologia ma di negare anche il corpo, che è basato sulla differenza sessuale tra uomini e donne.
Il corpo non va considerato un oggetto che ci portiamo appresso.

Una persona e' il suo corpo.
Quel che si vuole affermare, e non va bene, è che il sesso è quello percepito e che comunque esiste un ventaglio di possibilità che rientrano nella categoria del fluido.
Nel documento Ue si parla di 'caratteristiche sessuali' per indicare l'intersessualità.
Si vuole cioè affermare che non si tratta di disturbi, ma di varianti possibili"
torniamo in topic con l'attualità odierna
 

Swaitak

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ministro Roccella ribasce al Messaggero:

"L'Italia un paese reazionario? No.
E' una posizione liberale.
Abbiamo aderito alla dichiarazione contro la transfobia, la bifobia, l'omofobia, ma troviamo il documento molto sbilanciato verso il cosiddetto gender.
Abbiamo un'idea molto chiara: chiunque può scegliere con chi avere rapporti amorosi e sessuali.

Ma la libertà di essere chi si vuole è una forzatura ideologica e una negazione della realtà dei fatti, perché la realtà del corpo e l'appartenenza sessuale non si può cambiare fino in fondo.
E' legittimo intervenire per adattare ai propri disagi e ai propri bisogni il proprio corpo, ma non si può fare di questo un canone


Il documento Ue contiene due elementi che ci hanno spinto al disaccordo.
Si parla di espressione di genere.

Vuol dire come io comunico all'esterno il mio genere auto-percepito.
Per esempio: i pronomi.

Tu pretendi che gli altri ti considerino e ti chiamino solo secondo la tua volontà, che può anche cambiare nel tempo e magari più volte.
Credo che debba valere ancora il cosiddetto binarismo sessuale: ci sono le femmine e ci sono i maschi. Intendiamo conservare l'antropologia in cui siamo sempre stati immersi e su cui si fonda la genitorialità e la continuità del gruppo umano, perché se togli maschi e femmine anche la genitorialità cambia e non ci si puo' meravigliare se i figli non si fanno piu'


Siamo a favore dell'inclusione di chi decide di cambiare sesso e siamo contro la transfobia.
Ma qui si vuole cambiare il paradigma dell'umano.
Si cerca di negare non solo la biologia ma di negare anche il corpo, che è basato sulla differenza sessuale tra uomini e donne.
Il corpo non va considerato un oggetto che ci portiamo appresso.

Una persona e' il suo corpo.
Quel che si vuole affermare, e non va bene, è che il sesso è quello percepito e che comunque esiste un ventaglio di possibilità che rientrano nella categoria del fluido.
Nel documento Ue si parla di 'caratteristiche sessuali' per indicare l'intersessualità.
Si vuole cioè affermare che non si tratta di disturbi, ma di varianti possibili"
mai firmare roba che viene da quella fogna
 
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