- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 267,204
- Reaction score
- 56,272
CorSera: l’Inter si conferma al centro dell’interesse finanziario del calcio di alto livello, attirando l'attenzione sia di grandi fondi sia di family office italiani ed esteri legati a note dinastie imprenditoriali, tutti pronti a rilevarne una quota di minoranza. In risposta a queste manifestazioni di interesse emerse durante l'estate, il proprietario americano Oaktree – pur senza rilasciare dichiarazioni ufficiali – sta valutando le offerte e potrebbe avviare trattative più approfondite nelle prossime settimane. La vendita di una partecipazione di minoranza consentirebbe a Oaktree di valorizzare l'operato svolto in due anni di gestione, periodo contrassegnato dal ritorno all'utile di bilancio e dal via libera per la realizzazione del nuovo stadio di proprietà. L'operazione stabilirebbe inoltre un prezzo di riferimento minimo indispensabile per orientare la futura vendita dell'intero capitale societario. Le stime attuali sul valore del club variano dai circa 1,5 miliardi di euro stimati da Forbes (debito incluso) ai 2,1 miliardi indicati da Football Benchmark; la valutazione finale dipenderà sia dalla natura degli investitori scelti sia dalle quote e dai poteri di gestione che Oaktree deciderà di concedere. Questa situazione riflette una tendenza generale del mercato calcistico europeo, spinta dall'interesse di due tipologie di acquirenti: da una parte i grandi fondi di investimenti, intenti a sfruttare la notorietà di squadre blasonate per stimolare la raccolta di capitale tra i risparmiatori globali; dall'altra i grandi patrimoni personali, desiderosi di prestigio e partecipazione emotiva. Esempi recenti ne sono le trattative relative al Chelsea, coinvolto nei riassetti del private equity Clearlake, e la cessione del 30% del Liverpool da parte del gruppo Fenway Sports a un consorzio comprendente la famiglia di imprenditori dell'acciaio Mittal, Eduardo Saverin e Jeff Bezos.