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CorSera: Inter e Milan si apprestano a svelare entro la fine di ottobre la facciata del nuovo stadio di Milano firmato dall'archistar Norman Foster, un passaggio concreto che testimonia l'importanza del progetto per le proprietà dei due club, Oaktree e Redbird, e che attira l'attenzione di diversi investitori desiderosi di acquisire quote di minoranza dell'Inter, tra cui spicca un fondo del Qatar. Nello specifico, il nome al centro delle indiscrezioni è Al Mirqab, il family office di Doha che fa capo all'ex primo ministro e sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, noto come Hbj, sebbene i contatti con Oaktree siano al momento puramente verbali e non vi sia certezza di un'evoluzione in trattative concrete a fronte di altri pretendenti. Lo sceicco, che non ha rilasciato commenti in merito, frequenta abitualmente Milano dove possiede legami familiari e immobiliari di altissimo profilo, avendo acquisito ad aprile l'ottanta percento del palazzo di via Monte Napoleone 8 dal gruppo Kering per 1,1 miliardi e, a giugno, Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi per circa 350 milioni con l'intento di convertirla in un hotel di lusso. Con una spiccata predilezione per il settore immobiliare, l'eventuale ingresso nell'Inter tramite l'acquisizione di una quota si inserirebbe in un quadro di forti investimenti milanesi, valorizzato ulteriormente dalla solidità finanziaria del club nerazzurro, il quale ha chiuso la stagione 2025-2026 registrando ricavi per 518 milioni e il secondo utile consecutivo pari a 22 milioni. Tali risultati economici, uniti alle prospettive legate allo stadio di proprietà, spingono al rialzo la valutazione complessiva della società, stimata da Forbes a 1,5 miliardi e da Football Benchmark a 2,1 miliardi, a fronte di aspettative economiche da parte di Oaktree potenzialmente ancora superiori.