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Tuttosport: Yann Bisseck sta vivendo un momento di straordinaria crescita ed affermazione, sia con la maglia dell'Inter sia in patria con la nazionale tedesca. Dopo l'esordio con la Germania nel marzo 2025 in un 3-3 contro l'Italia a San Siro e la successiva esclusione dai convocati del Mondiale da parte di Nagelsmann, il difensore venticinquenne è ritornato tra i convocati sotto la guida del nuovo CT Jürgen Klopp per le prime due partite di Nations League. Rimasto in panchina per novanta minuti contro l'Olanda, ha poi disputato da titolare un'ottima e convincente gara nella sconfitta casalinga contro la Grecia, attirando grandi elogi da parte della critica, dei tifosi e del compagno di reparto Jonathan Tah, sorpreso dal fatto che Bisseck fosse solo alla sua seconda presenza in nazionale e voglioso di sottolinearne l'impatto positivo e la sicurezza nel vincere i duelli. Anche un pilastro del calcio tedesco come Lothar Matthäus ha espresso parole di profonda stima nei suoi confronti, riportando come da due anni dall'ambiente nerazzurro gli ripetano che la difesa dell'Inter senza Bisseck non sarebbe lontanamente così forte, opinione condivisa in modo entusiastico da Giuseppe Bergomi, che lo ritiene già un giocatore di livello mondiale. Oggi il difensore svolgerà ad Appiano Gentile il suo primo allenamento agli ordini del tecnico Chivu dopo la sosta internazionale. Il percorso di evoluzione del calciatore è evidente: arrivato a Milano nell'estate del 2023 dall'Aarhus per circa 7,5 milioni di euro pagabili in due rate, Bisseck è oggi un giocatore nettamente superiore, più affidabile, meno irruente, conscio dei propri mezzi e capace di sfruttare al meglio la propria strabiliante forza fisica, lasciandosi alle spalle le ingenuità del passato (come il fallo di mano su Pedro nel match contro la Lazio nell'ultimo anno di Inzaghi). Il merito di questa trasformazione da riserva o co-titolare a colonna portante della retroguardia va anche a Chivu, che ne ha valorizzato appieno il potenziale. La società ha deciso di blindare il difensore lo scorso luglio con un rinnovo fino al 2030 a 3 milioni d'ingaggio all'anno, facendo salire il valore del suo cartellino a circa 50 milioni di euro; una cifra che soddisfa pienamente la proprietà Oaktree sia nell'ottica di un futuro utilizzo sia per un'eventuale, cospicua plusvalenza. L'obiettivo per il club, l'allenatore e lo stesso Bisseck resta ora quello di non accontentarsi, continuando a lavorare su margini di miglioramento che si preannunciano ancora ampi.