- Registrato
- 6 Agosto 2012
- Messaggi
- 235,656
- Reaction score
- 41,681
Aggiornamento:
Ecco la ricostruzione della GdS, a firma Mario Pagliara e Marco Pasotto. I cinesi hanno le idee chiare: vogliono la maggioranza e la vogliono subito. Per questo hanno offerto a Silvio una cifra molto alta: 580M per il 51% del Milan, con una serie di clausole e opzioni che li porteranno ad avere il 70% nel giro di 4 anni. La proposta è stata regolarmente formalizzata a metà di questa settimana.
I cinesi non gradirebbero neanche entrare prima in minoranza: vogliono poter avere subito il controllo del pacchetto azionario. Costoro, tuttavia, sono stati già informati che la riposta di Silvio non arriverà in tempi rapidi. L'ex premier si è preso del tempo per valutarla anche perché in questi giorni è impegnato nella campagna elettorale. Ma non facciamo l'errore di dare per spacciato Mr Bee.
Riavvolgiamo il nastro: l'accelerata è avvenuta sabato scorso, quando Miss Cina, la famigerata dama, è arrivata ad Arcore. Una dimostrazione forte di come il governo di Pechino, tramite una sua emissaria, voglia puntare con decisione sul Milan. La dama si è palesata dopo che la cordata ha concluso la due diligence, peraltro con esito positivo. Da quel momento è scattata la fase due: confezionare l'offerta e affondare il colpo. Prima uno scambio di documenti, contatti, poi l'offerta: il Milan è stato valutato 1,2 miliardi (debiti compresi). I cinesi dunque non hanno modificato di una virgola la loro linea, nonostante ad Arcore abbiano trovato un Silvio molto combattuto che sembrerebbe voler cedere solo la minoranza. Rispetto alla prima idea (30% a salire fino al 70%), i cinesi hanno alzato il tiro arrivando a richiedere il 51%. In questa fase, Richard Lee è uscito di scena ed è stato sostituito dalla dama cinese, che peraltro ha blindato le posizioni di Galliani e Barbara: anche se i cinesi prenderanno la maggioranza, la loro poltrona sarà salva. La cordata della dama, infatti, ha apprezzato il lavoro svolto dagli AD nel corso del tempo: da un lato gli affari commerciali di Lady B, Casa Milan, il progetto stadio ormai avviato. Dall'altro, la ventennale esperienza di Galliani, il costruttore dei trionfi passati del Milan. Inoltre Berlusconi resterebbe sulla poltrona come presidente (onorario).
I tifosi rossoneri, tuttavia, dovranno essere pazienti. Infatti in questo momento l’agenda di Silvio è fitta d’impegni: fine settimana in Liguria, il 13 o il 14 in Puglia, il 16 o il 17 a Napoli. Difficile quindi che la risposta arrivi prima di inizio giugno, sia nei confronti dei cinesi che di Bee che peraltro è tornato a cinguettare "Per me esiste solo il Milan.. forza rossonero". Quindi da una parte c'è Bee che aveva offerto 500M per il 60%, sentendosi rispondere 3 giorni dopo da Silvio che era disposto a cedere solo tra il 40% e il 49% per 300M. E poi c'è la cordata del governo di Pechino, disposto ad offrire ben 580M per il 51%. La partita è apertissima. Ma il vincitore non arriverà a breve.
La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, 8 Maggio 2015, torna nuovamente sull'offerta dei cinesi per il Milan. Ecco, di seguito, il titolo della rosea:
Milan, i cinesi vogliono il 51% per 580 milioni di euro. E la cordata potrebbe salire al 70% in 4 anni.
Sotto la notizia, c'è la foto di Mr Wang, il Presidente di Wanda.
Nelle prossime ore, tutti i dettagli
Ecco la ricostruzione della GdS, a firma Mario Pagliara e Marco Pasotto. I cinesi hanno le idee chiare: vogliono la maggioranza e la vogliono subito. Per questo hanno offerto a Silvio una cifra molto alta: 580M per il 51% del Milan, con una serie di clausole e opzioni che li porteranno ad avere il 70% nel giro di 4 anni. La proposta è stata regolarmente formalizzata a metà di questa settimana.
I cinesi non gradirebbero neanche entrare prima in minoranza: vogliono poter avere subito il controllo del pacchetto azionario. Costoro, tuttavia, sono stati già informati che la riposta di Silvio non arriverà in tempi rapidi. L'ex premier si è preso del tempo per valutarla anche perché in questi giorni è impegnato nella campagna elettorale. Ma non facciamo l'errore di dare per spacciato Mr Bee.
Riavvolgiamo il nastro: l'accelerata è avvenuta sabato scorso, quando Miss Cina, la famigerata dama, è arrivata ad Arcore. Una dimostrazione forte di come il governo di Pechino, tramite una sua emissaria, voglia puntare con decisione sul Milan. La dama si è palesata dopo che la cordata ha concluso la due diligence, peraltro con esito positivo. Da quel momento è scattata la fase due: confezionare l'offerta e affondare il colpo. Prima uno scambio di documenti, contatti, poi l'offerta: il Milan è stato valutato 1,2 miliardi (debiti compresi). I cinesi dunque non hanno modificato di una virgola la loro linea, nonostante ad Arcore abbiano trovato un Silvio molto combattuto che sembrerebbe voler cedere solo la minoranza. Rispetto alla prima idea (30% a salire fino al 70%), i cinesi hanno alzato il tiro arrivando a richiedere il 51%. In questa fase, Richard Lee è uscito di scena ed è stato sostituito dalla dama cinese, che peraltro ha blindato le posizioni di Galliani e Barbara: anche se i cinesi prenderanno la maggioranza, la loro poltrona sarà salva. La cordata della dama, infatti, ha apprezzato il lavoro svolto dagli AD nel corso del tempo: da un lato gli affari commerciali di Lady B, Casa Milan, il progetto stadio ormai avviato. Dall'altro, la ventennale esperienza di Galliani, il costruttore dei trionfi passati del Milan. Inoltre Berlusconi resterebbe sulla poltrona come presidente (onorario).
I tifosi rossoneri, tuttavia, dovranno essere pazienti. Infatti in questo momento l’agenda di Silvio è fitta d’impegni: fine settimana in Liguria, il 13 o il 14 in Puglia, il 16 o il 17 a Napoli. Difficile quindi che la risposta arrivi prima di inizio giugno, sia nei confronti dei cinesi che di Bee che peraltro è tornato a cinguettare "Per me esiste solo il Milan.. forza rossonero". Quindi da una parte c'è Bee che aveva offerto 500M per il 60%, sentendosi rispondere 3 giorni dopo da Silvio che era disposto a cedere solo tra il 40% e il 49% per 300M. E poi c'è la cordata del governo di Pechino, disposto ad offrire ben 580M per il 51%. La partita è apertissima. Ma il vincitore non arriverà a breve.
La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, 8 Maggio 2015, torna nuovamente sull'offerta dei cinesi per il Milan. Ecco, di seguito, il titolo della rosea:
Milan, i cinesi vogliono il 51% per 580 milioni di euro. E la cordata potrebbe salire al 70% in 4 anni.
Sotto la notizia, c'è la foto di Mr Wang, il Presidente di Wanda.
Nelle prossime ore, tutti i dettagli