Gravina:"Ecco come ripartirà il calcio in Italia".

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Gravina, presidente FIGC, sulla ripartenza del calcio in Italia:"Siamo pronti a ripartire, ma sempre vigili perchè i rischi sono ancora molto alti. Fondamentale è stata la guida della UEFA. Sapevamo che fra le big 5, l'Italia non poteva rimanere estranea. È stato molto utile coordinarci con la Uefa. La preoccupazione è stata molto forte, abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà in un mondo in cui siamo costretti molto spesso a convivere col mecenatismo e col cialtronismo. Questo mi ha portato, più di una volta, insieme ai miei amici delle componenti e delle leghe a fare uno sforzo per oltrepassare i filosofi dell'ovvio, i fautori del piano B, gli anfitrioni dell'emergenza, i sostenitori del tutto non si può fare. Abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà, ma vi garantisco che abbiamo sempre avuto la consapevolezza che il calcio doveva ripartire perchè rappresenta per tutti i tifosi un momento di grande condivisione e passione".

"In caso di nuovo stop del campionato e impossibilità di disputare, per ragioni di tempo, playoff e playout, ci sarà una cristallizzazione della graduatoria, ma bisognerà far ricorso a un algoritmo che proietta la classifica di quel momento a fine campionato. Abbiamo sempre limitato quello che in tanti hanno invocato come piano B, ma andava al di là delle esigenze di natura tecnica. il nostro piano B è un piano strutturale, molto chiaro, contenuto nella delibera dell'ultimo Consiglio federale e prevede, in caso di momentanea sospensione della stagione regolare, il ricorso a playoff e playout, per mantenere il principi meritocratici. Altrimenti bisognerà ricorrere ad un algoritmo che approveremo prima della ripartenza del campionato. Lo proporremo al Consiglio federale dell'8 giugno e terrà conto di diversi fattori legati a elementi oggettivi per arrivare comunque alla definizione di questo campionato".

"Se il prossimo campionato sarà in grado di partire il 12 settembre, andando a intensificare alcune date nel periodo della sosta invernale, dovremmo chiudere comunque nei tempi giusti e previsti. La regola approvata dal Governo e da voi soprannominata norma Gravina consente al Consiglio federale di adottare comunque modalità di format differenti: l'auspicio è che si riprenda con le stesse modalità, ma siamo pronti a valutare soluzioni alternative

Il tema dei contratti in scadenza è molto delicato. La Fifa ha dato delle indicazioni alle quali ci siamo attenuti. C'è stato un incontro tecnico pochi giorni fa, stiamo cercando di arrivare a un accordo tra le parti, tra tutte le componenti e l'Aic per arrivare a una piccola modifica dell'accordo collettivo che preveda la possibilità di proroga dei contratti fino a fine agosto"
 

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Gravina, presidente FIGC, sulla ripartenza del calcio in Italia:"Siamo pronti a ripartire, ma sempre vigili perchè i rischi sono ancora molto alti. Fondamentale è stata la guida della UEFA. Sapevamo che fra le big 5, l'Italia non poteva rimanere estranea. È stato molto utile coordinarci con la Uefa. La preoccupazione è stata molto forte, abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà in un mondo in cui siamo costretti molto spesso a convivere col mecenatismo e col cialtronismo. Questo mi ha portato, più di una volta, insieme ai miei amici delle componenti e delle leghe a fare uno sforzo per oltrepassare i filosofi dell'ovvio, i fautori del piano B, gli anfitrioni dell'emergenza, i sostenitori del tutto non si può fare. Abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà, ma vi garantisco che abbiamo sempre avuto la consapevolezza che il calcio doveva ripartire perchè rappresenta per tutti i tifosi un momento di grande condivisione e passione".

"In caso di nuovo stop del campionato e impossibilità di disputare, per ragioni di tempo, playoff e playout, ci sarà una cristallizzazione della graduatoria, ma bisognerà far ricorso a un algoritmo che proietta la classifica di quel momento a fine campionato. Abbiamo sempre limitato quello che in tanti hanno invocato come piano B, ma andava al di là delle esigenze di natura tecnica. il nostro piano B è un piano strutturale, molto chiaro, contenuto nella delibera dell'ultimo Consiglio federale e prevede, in caso di momentanea sospensione della stagione regolare, il ricorso a playoff e playout, per mantenere il principi meritocratici. Altrimenti bisognerà ricorrere ad un algoritmo che approveremo prima della ripartenza del campionato. Lo proporremo al Consiglio federale dell'8 giugno e terrà conto di diversi fattori legati a elementi oggettivi per arrivare comunque alla definizione di questo campionato".

"Se il prossimo campionato sarà in grado di partire il 12 settembre, andando a intensificare alcune date nel periodo della sosta invernale, dovremmo chiudere comunque nei tempi giusti e previsti. La regola approvata dal Governo e da voi soprannominata norma Gravina consente al Consiglio federale di adottare comunque modalità di format differenti: l'auspicio è che si riprenda con le stesse modalità, ma siamo pronti a valutare soluzioni alternative

Il tema dei contratti in scadenza è molto delicato. La Fifa ha dato delle indicazioni alle quali ci siamo attenuti. C'è stato un incontro tecnico pochi giorni fa, stiamo cercando di arrivare a un accordo tra le parti, tra tutte le componenti e l'Aic per arrivare a una piccola modifica dell'accordo collettivo che preveda la possibilità di proroga dei contratti fino a fine agosto"

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Gravina, presidente FIGC, sulla ripartenza del calcio in Italia:"Siamo pronti a ripartire, ma sempre vigili perchè i rischi sono ancora molto alti. Fondamentale è stata la guida della UEFA. Sapevamo che fra le big 5, l'Italia non poteva rimanere estranea. È stato molto utile coordinarci con la Uefa. La preoccupazione è stata molto forte, abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà in un mondo in cui siamo costretti molto spesso a convivere col mecenatismo e col cialtronismo. Questo mi ha portato, più di una volta, insieme ai miei amici delle componenti e delle leghe a fare uno sforzo per oltrepassare i filosofi dell'ovvio, i fautori del piano B, gli anfitrioni dell'emergenza, i sostenitori del tutto non si può fare. Abbiamo vissuto momenti di grande difficoltà, ma vi garantisco che abbiamo sempre avuto la consapevolezza che il calcio doveva ripartire perchè rappresenta per tutti i tifosi un momento di grande condivisione e passione".

"In caso di nuovo stop del campionato e impossibilità di disputare, per ragioni di tempo, playoff e playout, ci sarà una cristallizzazione della graduatoria, ma bisognerà far ricorso a un algoritmo che proietta la classifica di quel momento a fine campionato. Abbiamo sempre limitato quello che in tanti hanno invocato come piano B, ma andava al di là delle esigenze di natura tecnica. il nostro piano B è un piano strutturale, molto chiaro, contenuto nella delibera dell'ultimo Consiglio federale e prevede, in caso di momentanea sospensione della stagione regolare, il ricorso a playoff e playout, per mantenere il principi meritocratici. Altrimenti bisognerà ricorrere ad un algoritmo che approveremo prima della ripartenza del campionato. Lo proporremo al Consiglio federale dell'8 giugno e terrà conto di diversi fattori legati a elementi oggettivi per arrivare comunque alla definizione di questo campionato".

"Se il prossimo campionato sarà in grado di partire il 12 settembre, andando a intensificare alcune date nel periodo della sosta invernale, dovremmo chiudere comunque nei tempi giusti e previsti. La regola approvata dal Governo e da voi soprannominata norma Gravina consente al Consiglio federale di adottare comunque modalità di format differenti: l'auspicio è che si riprenda con le stesse modalità, ma siamo pronti a valutare soluzioni alternative

Il tema dei contratti in scadenza è molto delicato. La Fifa ha dato delle indicazioni alle quali ci siamo attenuti. C'è stato un incontro tecnico pochi giorni fa, stiamo cercando di arrivare a un accordo tra le parti, tra tutte le componenti e l'Aic per arrivare a una piccola modifica dell'accordo collettivo che preveda la possibilità di proroga dei contratti fino a fine agosto"

Calendario praticamente serratissimo che mette a repentaglio anche la prossima stagione.
Lo avevamo previsto.
 
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