Governo Draghi: LGBT e droga al fotofinish.

Andris

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Io mi chiedo come si possa essere contrari a qualsiasi iniziativa tesa a contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale, che sono una vergogna assoluta.
il problema è come pensi di contrastarle, non il fatto che vuoi contrastarle.

ad esempio c'è una differenza enorme tra dire di non prendere in giro un compagno rispetto a dire che è libero di fantasticare del sesso con gli adulti se si sente a suo agio

in tutti i paesi ci sono i fanatici sul sesso ai piccoli tra perversione (parlare di sesso all'asilo) e pedofilia (liberi di praticarlo).
 
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Ragazzi, rispunto dagli inferi per dirvi solo una cosa.
Io faccio volontariato da tantissimi anni ed è un argomento con mille aspetti che una persona “normale” non può cogliere.

Basta non drogarsi, si come basta non giocare le bollette e non bersi 10 birre al giorno.

concordo, ma non è così semplice. Son persone gratamente malate che hanno bisogno di sostegno non di emarginazione.

Ho perso una persona molto vicina e molto cara per via della droga, l'ho vista morire giorno dopo giorno senza che potessi fare (ne io ne altri) alcunché per salvarla.

Altro che sert o altre minghiate, smettiamola di prenderci in giro con queste storie del pacebenefratelli, la soluzione non è creare delle stanze apposite per drogarsi in sicurezza, ma agire alla radice del problema. E agire con forza, anche con metodologie coatte.
Per questa persona che ora non c'è più non è stato possibile perchè serviva il suo consenso, hanno preferito lasciarla morire in questo modo anziché agire e offrirle supporto non solo medico ma soprattutto psicologico.
Se fai volontariato sai bene che guarire dalla tossicodipendenza è un percorso si molto difficile ma assolutamente fattibile.
 

diavoloINme

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Il dimissionario Governo Draghi si adopera per le massime priorità dell'Italia, a pochi giorni da fine legislatura.

Ministro opprtunità Bonetti: "Oggi è stata adottata la nuova Strategia nazionale Lgbt+, un piano articolato in azioni concrete per prevenire e contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Il piano diffonde una cultura del lavoro che si fondi su diversity e inclusion,"

Ministro Dadone: "Varato il Piano nazionale dipendenze, che include la sperimentazione in tre città italiane delle stanze del consumo sicuro – chiamate comunemente stanze del buco – e il drug checking che dà agli utenti la possibilità di scoprire il contenuto e la purezza delle sostanze che intendono consumare."

Spetterà ora al Governo Meloni decidere se stracciare questi piani nazionali o approvarli.
Una volta si diceva che per ogni uomo ci sono 7 donne.

Espressione sessista, va riformulata.
 

Super_Lollo

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Ho perso una persona molto vicina e molto cara per via della droga, l'ho vista morire giorno dopo giorno senza che potessi fare (ne io ne altri) alcunché per salvarla.

Altro che sert o altre minghiate, smettiamola di prenderci in giro con queste storie del pacebenefratelli, la soluzione non è creare delle stanze apposite per drogarsi in sicurezza, ma agire alla radice del problema. E agire con forza, anche con metodologie coatte.
Per questa persona che ora non c'è più non è stato possibile perchè serviva il suo consenso, hanno preferito lasciarla morire in questo modo anziché agire e offrirle supporto non solo medico ma soprattutto psicologico.
Se fai volontariato sai bene che guarire dalla tossicodipendenza è un percorso si molto difficile ma assolutamente fattibile.
Si poi ogni persona è diversa ma non sempre il " va beh basta non drogarsi " è la soluzione.
 
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Che stai dicendo.

Chi si droga commette un crimine verso se stesso e verso la società, che è costretta ad allestire strutture perché qualcuno non riesce a vivere normalmente, mentre gli altri se ne devono fare carico.

Autorizzare 'sta roba è una esplicita ammissione di fallimento della nostra civiltà, oltreché un segno di evidente debolezza.

Se hai una gomma bucata (pun intended) alla tua autovettura, allora la ripari, non la rigonfi giornalmente.
Come sempre, non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, e questo oltre ad essere complesso è un fenomeno su larghissima scala.

Per fare un parallelismo con una questione ben più tollerata e presente nella nostra società come il consumo di alcol la ratio che sta alla base di questo approccio è la stessa che porta ad installare strumenti per la misurazione del tasso alcolico all'uscita dei locali, inutile pretendere che non si beva perchè è utopistico, bisogna lavorare con le nuove generazioni attraverso la prevenzione per stimolare un corretto stile di vita e nello stesso tempo cercare di evitare che chi beve guidi e faccia del male agli altri e a se stesso.

Queste battaglie se si prova a combatterle con integralismo e tolleranza zero ottengono esattamente il risultato opposto.
 

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Ho perso una persona molto vicina e molto cara per via della droga, l'ho vista morire giorno dopo giorno senza che potessi fare (ne io ne altri) alcunché per salvarla.

Altro che sert o altre minghiate, smettiamola di prenderci in giro con queste storie del pacebenefratelli, la soluzione non è creare delle stanze apposite per drogarsi in sicurezza, ma agire alla radice del problema. E agire con forza, anche con metodologie coatte.
Per questa persona che ora non c'è più non è stato possibile perchè serviva il suo consenso, hanno preferito lasciarla morire in questo modo anziché agire e offrirle supporto non solo medico ma soprattutto psicologico.
Se fai volontariato sai bene che guarire dalla tossicodipendenza è un percorso si molto difficile ma assolutamente fattibile.

E soprattutto sto falsissimo buonismo del c. e a tutti i costi ha rotto abbondantemente i cogl…
 
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Ho perso una persona molto vicina e molto cara per via della droga, l'ho vista morire giorno dopo giorno senza che potessi fare (ne io ne altri) alcunché per salvarla.

Altro che sert o altre minghiate, smettiamola di prenderci in giro con queste storie del pacebenefratelli, la soluzione non è creare delle stanze apposite per drogarsi in sicurezza, ma agire alla radice del problema. E agire con forza, anche con metodologie coatte.
Per questa persona che ora non c'è più non è stato possibile perchè serviva il suo consenso, hanno preferito lasciarla morire in questo modo anziché agire e offrirle supporto non solo medico ma soprattutto psicologico.
Se fai volontariato sai bene che guarire dalla tossicodipendenza è un percorso si molto difficile ma assolutamente fattibile.
Con tutto il rispetto per la tua esperienza ma sei cosciente che si parla di qualche centinaia di migliaia di persone solo in Italia? Metodologie coatte sono semplicemente impraticabili in questo ordine di grandezza.
 
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Si poi ogni persona è diversa ma non sempre il " va beh basta non drogarsi " è la soluzione.
Certo, infatti non l'ho detto io che basta non drogarsi. Periodi di estrema fragilità possono capitare a tante persone, ma ripeto, andrebbero aiutate e non incoraggiate.
Con tutto il rispetto per la tua esperienza ma sei cosciente che si parla di qualche centinaia di migliaia di persone solo in Italia? Metodologie coatte sono semplicemente impraticabili in questo ordine di grandezza.
Certo che sono cosciente, ma intanto iniziamo dai casi più disperati (che non sono comunque pochi), ma se mai si comincia.....
 

gabri65

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Come sempre, non esistono soluzioni semplici a problemi complessi, e questo oltre ad essere complesso è un fenomeno su larghissima scala.

Per fare un parallelismo con una questione ben più tollerata e presente nella nostra società come il consumo di alcol la ratio che sta alla base di questo approccio è la stessa che porta ad installare strumenti per la misurazione del tasso alcolico all'uscita dei locali, inutile pretendere che non si beva perchè è utopistico, bisogna lavorare con le nuove generazioni attraverso la prevenzione per stimolare un corretto stile di vita e nello stesso tempo cercare di evitare che chi beve guidi e faccia del male agli altri e a se stesso.

Queste battaglie se si prova a combatterle con integralismo e tolleranza zero ottengono esattamente il risultato opposto.

Nessuno dice che la soluzione è semplice, e magari non la risolvi in tempo zero con metodi oppressivi. Nessuno vuole questo.

La soluzione, utopistica pure quella, è una società pulita e ragionevole, non questo schifo di oggi dove tutto è permesso ed enfatizzato dal mainstream e dall'ideologia.

E' inutile girarci intorno, tutta questa pseudo-libertà con social e schifezze al contorno sta incentivando un certo stile di vita non certo aderente ai vecchi canoni. Se poi i vecchi canoni non vanno bene, allora quello che succede oggigiorno è la normalità e stiamo parlando del niente.

La gente si droga per due ragioni:
1) perché esiste la droga
2) perché non ha altro da fare

Il problema #1 lo risolvi appunto eliminando la sorgente, non certo ammettendone l'uso.

Cominciamo con il rimettere a posto le scuole e dare insegnamenti corretti ai ragazzi, e fare in modo che trovino lavoro. E questo è compito del governo che invece si perde a fare le leggi sul linguaggio inclusivo, altra forma di liberalizzazione che appartiene alla grande famiglia di ideologie del "tutto è permesso, anzi privilegiato".

Il classico parallelo con l'alcol non regge, secondo me. Ti puoi prendere una sbronza isolata nella tua vita senza ricascarci, non è come la droga che ti condanna. Nonostante questo puoi uccidere una persona se vai alla guida, per cui, superficialmente, sembra anche più pericolosa, ma sono circostanze fortuite e punite (si spera). Se ti prendi una sbronza il cervello non ti va in pappa come con la droga.

Detto questo, non sono sicuro che la cosa non la si risolva con integralismo e tolleranza zero, poiché queste direttive non sono mai state applicate, di fatto. Forse sarebbero efficaci.
 

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