- Registrato
- 1 Ottobre 2019
- Messaggi
- 22
- Reaction score
- 2
Come riporta Sport Mediaset online sul futuro di Giampaolo aleggiano le ombre di Tabarez e Terim, gli unici allenatori nella storia del Milan arrivati in estate ed esonerati prima di Natale.
Ma Terim e Tabarez, con 2 e 1,47 punti a gara, ad oggi stavano facendo decisamente meglio di Giampaolo, che viaggia alla media di 1 punto a partita.
Purtroppo non sorprendono dati del genere, visti i presupposti.
L’allenatore è quello che è: un fine conoscitore di principi tattici, con un pensiero integralista (come la maggior parte dei “maestri”, che mettono al primo posto il pensiero collettivo e non esaltano le individualità) e molto fragile e probabilmente incapace di reggere la pressione in piazze pesanti e ricche di aspettative come Milano.
Se poi aggiungiamo il fatto che la “società” (l’ennesimo schermo del demonio?) e la “dirigenza” (dilettanti allo sbaraglio, che però si credono dei top per il loro passato da campioni, quando nemmeno conoscono il mestiere e hanno fatto 0 gavetta) impongono ed estremizzano la linea dei giovani e il player trading, senza neanche garantire all’allenatore una rosa funzionale alle sue idee e assortita, allora la frittata è fatta. Ed ecco che i record negativi si sprecano.
Ed ecco che una squadra, già sulla carta da settimo posto massimo, con tutti questi malus rischia di crollare e di fare un tonfo tremendo (la Fiorentina se ne è accorta che senza leader di esperienza e con i soli giovani si rischia il disastro, e infatti hanno preso “vecchietti”; noi siamo riusciti nell’impresa di ringiovanire ancora di più la rosa, ma manco su Fifa si vedono queste robe da dilettanti).
E ovviamente Giampaolo sarà considerato il solo e unico capro espiatorio (che non mi piace come allenatore), quando la maggior parte delle colpe è da spartirsi ai piani alti.