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La nuova casa di Inter e Milan si chiamerà “Generali Stadium”: l’annuncio è stato dato nel corso di un incontro con la stampa al Castello Sforzesco di Milano. L’impianto, che andrà a sostituire San Siro dalla stagione 2031/2032, sarà costruito su un podio sopraelevato e avrà una forma parabolica, con due anelli e facciata "a diamanti”
Si chiamerà Generali Stadium, conterrà circa 71.000 spettatori, avrà una forma parabolica, due anelli, posizionato su un podio e con una facciata a linee diagonali. Sono le caratteristiche del nuovo stadio di Inter e Milan, l’impianto di proprietà che andrà a sostituire San Siro dalla stagione 2031/32. I render sono stati svelati dai due architetti incaricati del progetto, il leggendario Norman Foster, 91 anni splendidamente portati, la mente che ha concepito il Millennium Bridge di Londra e tante altre opere entrate nell’immaginario globale. E tra queste, 20 anni fa, anche il nuovo Wembley in collaborazione con l’altra archistar coinvolta, David Manica, l’uomo degli impianti sportivi, che, al di là del nome commerciale, ha trovato l’aggettivo più calzante: “magico”.
Gli elementi destinati a rimanere più impressi sono la facciata a diamanti, una struttura leggera di vuoti e pieni, una sorta di loggia che richiama i portici milanesi. In occasione dei match verrà ricoperta da vele di tessuto che si coloreranno con le immagini dei giocatori. Più alto in corrispondenza delle curve, 65 metri, 15 metri più basso sui lati lunghi. Ripide e con gli spettatori più vicini al campo. Uno stadio definitivo flessibile e adattabile, al rugby o al football americano per esempio, o ai concerti, anche se il cuore resterà il calcio. Il tetto garantirà un’acustica avvolgente e le aree per ristorazione e hospitality consentiranno una fruizione moderna dell’evento. Per lasciarsi San Siro alle spalle, senza tradirne lo spirito.
Le cifre e gli incassi dal naming: Calcio e Finanza:l'accordo di partnership tra Milan, Inter e Generali prevede una durata complessiva di ben 25 anni, con un investimento confermato di circa 26 milioni di euro all'anno, portando il valore totale dell'intesa a una cifra astronomica stimata intorno ai 650 milioni di euro. Tali cifre, qualora venissero confermate, collocherebbero questa collaborazione al secondo posto assoluto a livello internazionale, risultando inferiori unicamente all'accordo stipurato dall'Atletico Madrid con il Riyadh Air Metropolitano, che si attesta tra i 28 e i 33 milioni di euro annui, ma superando in modo significativo altre importanti partnership europee come quella tra Spotify e il Camp Nou del Barcellona ferma a 20 milioni di euro all'anno, quella tra Allianz e il Bayern Monaco a 13 milioni e quella tra il Signal Iduna Park e il Borussia Dortmund a 11 milioni.
Il render
Si chiamerà Generali Stadium, conterrà circa 71.000 spettatori, avrà una forma parabolica, due anelli, posizionato su un podio e con una facciata a linee diagonali. Sono le caratteristiche del nuovo stadio di Inter e Milan, l’impianto di proprietà che andrà a sostituire San Siro dalla stagione 2031/32. I render sono stati svelati dai due architetti incaricati del progetto, il leggendario Norman Foster, 91 anni splendidamente portati, la mente che ha concepito il Millennium Bridge di Londra e tante altre opere entrate nell’immaginario globale. E tra queste, 20 anni fa, anche il nuovo Wembley in collaborazione con l’altra archistar coinvolta, David Manica, l’uomo degli impianti sportivi, che, al di là del nome commerciale, ha trovato l’aggettivo più calzante: “magico”.
Gli elementi destinati a rimanere più impressi sono la facciata a diamanti, una struttura leggera di vuoti e pieni, una sorta di loggia che richiama i portici milanesi. In occasione dei match verrà ricoperta da vele di tessuto che si coloreranno con le immagini dei giocatori. Più alto in corrispondenza delle curve, 65 metri, 15 metri più basso sui lati lunghi. Ripide e con gli spettatori più vicini al campo. Uno stadio definitivo flessibile e adattabile, al rugby o al football americano per esempio, o ai concerti, anche se il cuore resterà il calcio. Il tetto garantirà un’acustica avvolgente e le aree per ristorazione e hospitality consentiranno una fruizione moderna dell’evento. Per lasciarsi San Siro alle spalle, senza tradirne lo spirito.
Le cifre e gli incassi dal naming: Calcio e Finanza:l'accordo di partnership tra Milan, Inter e Generali prevede una durata complessiva di ben 25 anni, con un investimento confermato di circa 26 milioni di euro all'anno, portando il valore totale dell'intesa a una cifra astronomica stimata intorno ai 650 milioni di euro. Tali cifre, qualora venissero confermate, collocherebbero questa collaborazione al secondo posto assoluto a livello internazionale, risultando inferiori unicamente all'accordo stipurato dall'Atletico Madrid con il Riyadh Air Metropolitano, che si attesta tra i 28 e i 33 milioni di euro annui, ma superando in modo significativo altre importanti partnership europee come quella tra Spotify e il Camp Nou del Barcellona ferma a 20 milioni di euro all'anno, quella tra Allianz e il Bayern Monaco a 13 milioni e quella tra il Signal Iduna Park e il Borussia Dortmund a 11 milioni.
Il render
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