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Gattuso a DAZN su Lazio Milan:"Sogno di vedere l'Olimpico di nuovo pieno - le parole di Gattuso a DAZN -. Ora mi sembra di essere tornato ai tempi di covid. Il calcio senza tifosi non è calcio: spero che tutto questo finisca e di poterlo toccare con mano, perché significa che sarò ancora qua. Non voglio entrare nel merito della scelta dei tifosi. Stanno seguendo una linea e sono coerenti. Non dobbiamo solo lavorare e sperare di poter sistemare tutto questo".
"Dove possiamo arrivare? Non è la domanda giusta. Mi interessa creare un ambiente positivo a Formello e che ci sia la giusta mentalità. L'anno scorso c'era Sarri, un maestro, che faceva certe cose. Quest'anno le abbiamo riviste, perché la mia idea di calcio è un po' diversa. L'obiettivo, ora, è dare un'identità alla squadra".
"Frattesi, quando sta bene, ha sempre avuto la gamba frizzante, ha sempre fatto gol importanti. Ci ho parlato spesso, anche quando ero in Nazionale. Gli ho fatto presente che, alla sua età, deve prendersi certe responsabilità, e l'ho convinto a venire con me. Ora qui è un protagonista. Prima stava nella sua comfort zone, ma adesso gli è scattata la molla. È giusto che abbia fatto una scelta così. Io sono contento di allenarlo, è un ragazzo intelligente che ha voglia di imparare".
"In attacco dobbiamo fare meglio. Dia se n'è andato ma è arrivato Gudmundsson, bisognerà capire come sfruttarlo al meglio per le qualità che ha. Il modulo? Trova il tempo che trova, sono solo numeri. la differenza la fanno l'interpretazione, il modo di tenere in campo, l'aggressività e la voglia di rischiare. Conosco il calcio, e anche da giocatore hanno sempre fatto la differenza spirito e mentalità".
"Dove possiamo arrivare? Non è la domanda giusta. Mi interessa creare un ambiente positivo a Formello e che ci sia la giusta mentalità. L'anno scorso c'era Sarri, un maestro, che faceva certe cose. Quest'anno le abbiamo riviste, perché la mia idea di calcio è un po' diversa. L'obiettivo, ora, è dare un'identità alla squadra".
"Frattesi, quando sta bene, ha sempre avuto la gamba frizzante, ha sempre fatto gol importanti. Ci ho parlato spesso, anche quando ero in Nazionale. Gli ho fatto presente che, alla sua età, deve prendersi certe responsabilità, e l'ho convinto a venire con me. Ora qui è un protagonista. Prima stava nella sua comfort zone, ma adesso gli è scattata la molla. È giusto che abbia fatto una scelta così. Io sono contento di allenarlo, è un ragazzo intelligente che ha voglia di imparare".
"In attacco dobbiamo fare meglio. Dia se n'è andato ma è arrivato Gudmundsson, bisognerà capire come sfruttarlo al meglio per le qualità che ha. Il modulo? Trova il tempo che trova, sono solo numeri. la differenza la fanno l'interpretazione, il modo di tenere in campo, l'aggressività e la voglia di rischiare. Conosco il calcio, e anche da giocatore hanno sempre fatto la differenza spirito e mentalità".
