GDS: Il giorno successivo al vertice di Londra tra il patron di RedBird Cardinale, l'amministratore delegato Furlani, il membro del Cda Calvelli, l'advisor Ibrahimovic e la chief brand officer Montini, la priorità assoluta del Milan è concentrarsi esclusivamente sul presente e sulle ultime due giornate di campionato. La pianificata riorganizzazione societaria globale e l'analisi dettagliata degli errori stagionali sono state posticipate alla fine del torneo, poiché il piazzamento finale tra le prime quattro risulterà determinante, essendoci in palio circa cento milioni di euro fondamentali per il mercato. La dirigenza considera l'incontro londinese come una riunione ordinaria di confronto e non un summit d'emergenza, motivo per cui non è stata presa alcuna decisione definitiva; l'obiettivo attuale è solo quello di alleggerire la pressione sulla squadra, come dimostra la presenza programmata di Furlani e del direttore sportivo Tare alla trasferta del Ferraris. Durante l'incontro, Cardinale ha comunque espresso ai suoi manager la propria delusione per una stagione che, inizialmente orientata verso la lotta scudetto, si è trasformata in una faticosa corsa Champions. Sul fronte del futuro societario si prospettano grandi cambiamenti: se il ds Tare dovesse partire nonostante il contratto fino al 2028, sarà necessario un nuovo capo dell'area sportiva; parallelamente, l'ad Furlani, provato dalle contestazioni della tifoseria, potrebbe decidere autonomamente di dimettersi a partire da giugno. Per l'eventuale successione di Furlani, la candidatura interna di Massimo Calvelli è molto stimata, ma il manager preferisce mantenere il suo attuale ruolo in RedBird, scenario che aprirebbe un casting internazionale e italiano gestito direttamente da Cardinale. Infine, la posizione di Ibrahimovic non subirà un aumento di potere decisionale; lo svedese, prossimo a partire per gli Stati Uniti come opinionista televisivo per i Mondiali, manterrà il ruolo di consulente esterno con il compito di suggerire il nome del nuovo direttore sportivo, una figura che diventerebbe ancor più marginale qualora venisse confermato l'allenatore Allegri, il quale ha già avviato i colloqui sul futuro con la proprietà.
Tuttosport: Milan, 8 anni di caos e si cambia ancora. Il Milan si trova ad affrontare l'ennesimo capitolo di una profonda e turbolenta crisi societaria e sportiva che si trascina ormai da otto anni, ossia dal passaggio di proprietà da Yonghong Li al fondo Elliott e successivamente a RedBird. Questo lungo periodo è stato caratterizzato da una cronica mancanza di stabilità e continuità, con un continuo avvicendarsi di amministratori delegati e dirigenti nell'area sportiva, in cui l'unico punto fermo è rimasto il presidente Scaroni. Questa gestione ha inevitabilmente penalizzato il rendimento della squadra che, a fronte dei nove trofei conquistati dai rivali dell'Inter nello stesso arco di tempo, ha raccolto soltanto uno scudetto da outsider con Pioli nel 2021-2022 e una Supercoppa italiana nel gennaio 2025, arrivata in modo quasi casuale con Conceiçao, subentrato da appena una settimana al posto di Fonseca. L'attuale fase di caos è stata accelerata dal crollo verticale subito dalla squadra sotto la guida di Massimiliano Allegri negli ultimi due mesi; un declino che ha messo seriamente a rischio la qualificazione in Champions League, la quale sembrava ormai blindata dopo la vittoria del derby l'8 marzo. La mancanza di risultati sul campo ha fatto riemergere i conflitti interni, le liti e i rapporti complicati che avvelenano l'ambiente rossonero, e che il lavoro del tecnico toscano era riuscito a nascondere tra luglio e marzo. In questo contesto, il domani del club è un'incognita e le posizioni delle figure chiave sono fortemente in bilico. Per fare chiarezza sul futuro del Diavolo, si è tenuto un summit a Londra tra il proprietario Gerry Cardinale, l'amministratore delegato Giorgio Furlani, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, membro del consiglio di amministrazione del Milan e prossimo Ceo International di RedBird Development Group. Cardinale, dopo essersi liberato dell'influenza di Elliott grazie al rifinanziamento societario avvenuto a gennaio, ha intenzione di intervenire nella gestione del club con maggiore decisiveness, sperando anche nei cruciali introiti della Champions League per avere più libertà di manovra sul mercato. Tra le decisioni ormai certe figura l'addio del direttore sportivo Igli Tare, rimasto ai margini del progetto da mesi e vicino alle dimissioni a fine campionato. Restano invece da definire i destini di Allegri, legato a doppio filo al raggiungimento dell'Europa che conta, e di Furlani. Nonostante le pesanti contestazioni, l'attuale amministratore delegato non sembra intenzionato a fare un passo indietro e sta già pianificando il futuro, valutando Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo. Tuttavia la sua posizione resta instabile: Calvelli viene visto come un possibile candidato alla sua successione, anche se quest'ultimo preferirebbe concentrarsi sui progetti sportivi europei di RedBird, mentre Ibrahimovic sta spingendo per ottenere maggiore potere all'interno del club. L'ex attaccante svedese punta al ruolo di direttore tecnico in coppia con Moncada, uno scenario che ridimensionerebbe l'autorità di Furlani, aprendo forti interrogativi sulla disponibilità di quest'ultimo ad accettare una simile ricollocazione tattica all'interno del management.
Il CorSport su Ibra che può risalire le gerarchie: nelle ultime settimane Zlatan Ibrahimovic si era mostrato in ambito Milan solo in occasione delle partite casalinghe a San Siro, ma giovedì sera è stato intercettato dalle telecamere di Sportitalia all'aeroporto di Milano Linate di ritorno da Londra. Lo svedese ha partecipato a un incontro con il proprietario del club, Gerry Cardinale, e con Massimo Calvelli, ex numero uno dell'ATP di tennis e recente innesto di RedBird nel Consiglio d'Amministrazione del Milan. Questo vertice evidenzia la chiara intenzione della componente RedBird della dirigenza di riscalare le gerarchie interne al club. Nello specifico, Ibrahimovic punta a ridefinire i propri compiti già dall'attuale sessione di mercato, con l'obiettivo di ottenere maggiori poteri sia nella gestione generale della società sia nell'area sportiva, pur senza dover necessariamente agire come un frontman tuttofare. Si tratta di uno scenario ampiamente possibile, dato che negli ultimi mesi Cardinale ha manifestato la volontà di far pesare maggiormente le proprie decisioni e i propri uomini di fiducia. Tuttavia, oltre alle imminenti e probabili rivoluzioni nei quadri dirigenziali, Ibrahimovic dovrà gestire il problema dei troppi impegni personali. Durante l'estate, infatti, l'ex calciatore sarà uno degli opinionisti di punta dell'emittente americana Fox Sports per i Mondiali, e la sua presenza negli studi televisivi negli Stati Uniti è già stata confermata a partire dall'11 giugno per la partita d'esordio; una gestione a distanza ravvicinata, separata dall'Oceano Atlantico, rischia così di complicare la delicata opera di ricostruzione del Milan.