- Registrato
- 29 Agosto 2012
- Messaggi
- 50,765
- Reaction score
- 39,547
Ennesima, infinita, possibile crisi di governo per il governo fantoccio francese.
Bruxelles procede con l’accordo tra Unione europea e Mercosur. La Francia ha votato contro, senza riuscire però a bloccare la firma dell’intesa, prevista il 17 gennaio in Paraguay.
Cavalcando la collera degli agricoltori, che hanno portato i loro trattori fino a Parigi sotto la Tour Eiffel, la France insoumise e il Rassemblement national hanno depositato due mozioni di censura contro il premier Sébastien Lecornu.
Lecornu minaccia: "Se cade il governo, si torna alle urne per formare una nuova Assemblea nazionale. E la data è già indicata: elezioni politiche anticipate il 15 e 22 marzo, in contemporanea con le municipali.
I due grandi partiti di eletti locali, il Partito socialista e i Républicains uscirebbero esangui dalle nuove elezioni. Quindi stiano attenti..."
Proprio per questo, Republicains e Partito Socialista non voteranno le mozioni di sfiducia.
In realtà il vero spauracchio è per il voto della legge sul budget.
Lecornu è tentato di saltare il voto parlamentare, facendo leva sull'ennesimo trucchetto messo a disposizione da un cavillo costituzionale.
Ma in quel caso, difficilmente sfuggirebbe ad una nuova mozione di sfiducia dei parlamentari, questa volta con più consenso.
Bruxelles procede con l’accordo tra Unione europea e Mercosur. La Francia ha votato contro, senza riuscire però a bloccare la firma dell’intesa, prevista il 17 gennaio in Paraguay.
Cavalcando la collera degli agricoltori, che hanno portato i loro trattori fino a Parigi sotto la Tour Eiffel, la France insoumise e il Rassemblement national hanno depositato due mozioni di censura contro il premier Sébastien Lecornu.
Lecornu minaccia: "Se cade il governo, si torna alle urne per formare una nuova Assemblea nazionale. E la data è già indicata: elezioni politiche anticipate il 15 e 22 marzo, in contemporanea con le municipali.
I due grandi partiti di eletti locali, il Partito socialista e i Républicains uscirebbero esangui dalle nuove elezioni. Quindi stiano attenti..."
Proprio per questo, Republicains e Partito Socialista non voteranno le mozioni di sfiducia.
In realtà il vero spauracchio è per il voto della legge sul budget.
Lecornu è tentato di saltare il voto parlamentare, facendo leva sull'ennesimo trucchetto messo a disposizione da un cavillo costituzionale.
Ma in quel caso, difficilmente sfuggirebbe ad una nuova mozione di sfiducia dei parlamentari, questa volta con più consenso.
